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di Matteo De Vita.

La politica come noi la conosciamo e’ fatta di simpatie, ricerca di elettori e ricerca di alleanze. Tutto questo percorso nella normale operatività giornaliera si effettua con lunghe passeggiate di piazza, offerte di caffè a dismisura, gentilezza e sorrisi offerti a tutto e tutti pur di accaparrarsi dei voti. Nella maggior parte dei casi gli elettori non capiscono nel dettaglio come si svolge la campagna elettorale e gli interessi che si trovano dietro le quinte, votando in massa chi durante la campagna elettorale ha offerto la migliore cena, chi ha messo il cravattino stiloso, chi e’ supportato dai vecchi volponi e chi ha fatto le migliori promesse. Di certo non votano chi esprime ottime capacità nello svolgere un ruolo politico a favore dei cittadini portando avanti un obbiettivo comune.

All’interno del movimento 5 stelle cambia l’operatività ma non il risultato. Il voto condizionato esiste a mio avviso anche all’interno del movimento 5 stelle. Infatti semplicemente monitorando i movimenti di alcuni attivisti che, facendo un tour dei meetup sul territorio appartenenti alla loro zona o provincia, prendono il consenso del voto online raggiungendo gli organizer dei meetup della zona che a cascata comunicano al popolo di pecorelle iscritte ai meetup chi votare online cercando alleanze di vecchio stampo. In questo modo viene eletto non chi propone progetti e capacità sul campo, ma chi è bravo a percorrere più chilometri per raggiungere i vari meetup. Beppe Grillo dovrebbe capire che all’interno dell’esercito meetup, gli organizer degli stessi per interessi strettamente personali o per raggiungere la gloria legata alla carica politica, iniziano a creare un po’ di disequilibrio condizionando la scelta e non facendo capire a chi vota online che non basta mettere un click sulla base di un giorno passato assieme, ma servono capacità concrete e progetti realizzabili a breve termine. Questo avviene semplicemente perchè un organizer di un meetup iscritto ad esempio dal 2008, nella maggior parte dei casi pretende di avere un ruolo maggioritario a differenza di chi si e’ iscritto nel 2009 e via scorrendo fino ai giorni d’oggi, facendo passare un cattivo messaggio del tipo “sono arrivato prima e rispetti l’anzianità” accantonando il motto ufficiale del movimento conosciuto come “ognuno vale uno”.  A mio avviso le primarie online dovrebbero svelare le capacità di ogni candidato, con un programma che quest’ultimo propone, rispettando le linee guida del movimento 5 stelle per il bene dei cittadini. Ho conosciuto molti attivisti in questa mia avventura e devo dire che sono persone straordinarie, con un grande senso di responsabilità nei confronti del prossimo e che lottano per una vita migliore, una nazione migliore, un ambiente migliore. Sulla base di questo, le primarie online dovrebbero raggiungere l’obbiettivo di mettere in evidenza le capacità degli eventuali candidati, conoscendone le capacità operative.
Nei miei prossimi interventi cerchero’ di farvi capire come anche il voto online (che molti definiscono sicuro) sia un gioco pericoloso specie se gestito da piattaforme di Malware gestite da un remoto.
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