Adesso abbiate paura

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di Matteo De Vita

Sono sommerso in questi giorni da richieste su richieste di amici che hanno paura su un eventuale fac simile della situazione di Cipro.

Il problema di natura macroeconomica che stiamo attraversando ha una pericolosità che non immaginate, difatti, tutto sembra ancora muoversi in modo apparentemente democratico ma lo stato non percepisce che il dato disoccupazionale è catastrofico, la chiusura di partite i.v.a. anche ed inoltre il lavoro in nero sta aumentando a dismisura. Facciamo delle distinzioni tra un operaio generico ed un titolare di azienda: al primo sapete quanto gliene frega dello spread, dei tassi, del debito? almeno fino a quando non gli toccherete il suo equilibrio economico legato allo stipendio che percepisce. Il secondo, l’imprenditore, oltre ad essere già gonfio di notifiche di equitalia, che non pagherà mai, quali azioni deve automaticamente intraprendere per avere quantomeno il piatto a tavola tutti i giorni? Ve lo dico io: mobilizzare la partita i.v.a. ed effettuare tutte le prestazioni in nero dato che il rapporto tra compenso e pagamento delle tasse statali è totalmente fallimentare. La crisi ha portato via ogni cosa, anche la dignità. Ma adesso voglio ricordare a tutti che non siamo più in crisi ma in emergenza.

In questo momento mi va di ringraziare tutti gli eroi che, nonostante tutto, continuano a lavorare seppur in nero perchè hanno a casa dei bambini da sfamare, e sopratutto per non delinquere. La parola democrazia in questo momento storico dovete sapere che “non esiste” l’articolo uno della costituzione poi “una barzelletta”. Tutto è in gioco, e quando dico tutto, mi riferisco ai padri che non hanno il coraggio di dire ai propri figli che non possono andare con gli amici a fare una pizza, o comperare un nuovo pantalone perchè troppo costoso o addirittura non poter andare a trovare i parenti la domenica per risparmiare risorse economiche, ammesso che c’è ne siano.

Viviamo di apparenza, dove il sorriso è in competizione con lo sguardo su chi deve prevalere in determinate azioni. Tranquillizzatevi però perchè se non c’è lavoro, non c’è progresso non è colpa vostra ma del sistema diventato saturo in ogni cosa. Un sistema che non ha previsto un assalto così feroce dei grandi capitalisti, un sistema che ha permesso di far diventare l’oriente la fabbrica del mondo fregandosene letteralmente del mondo occidentale. Un oriente che senza diritti civili è diventato l’arma di distruzione di massa peggio del nucleare, che con l’inserimento nel WTO ha potuto distruggere ogni cosa perchè competitivo e puntuale nelle consegne su merci di grosso calibro. Basti pensare che la Ferrari, il nostro faro nel mondo sulle auto, produce tutto l’abbigliamento dell’apparato “ferrari store” in giappone perchè più competitivo, senza però tenere presente che la maggior parte dell’abbigliamento è frutto di sfruttamento di lavoro minorile e di turni preoccupanti anche di 18 ore di lavoro. Roberto Saviano nel libro “Gomorra” parla del porto di Napoli come una metropoli di scambio merci ma credetemi che è molto più pericoloso di quello sembra. A tal proposito vi consiglierei di fare un giro panoramico per capire su come l’85% delle merci presenti nei negozi di abbigliamento ad esempio, passano tra quei container. Movimentazioni giornaliere di container che arrivano dall’oriente? in media 850 container da 103 metri cubi pieni di qualsiasi cosa ogni giorno ed in questo periodo economico, al soddisfacimento del solo mercato nazionale.           

Ma come pensiamo di andare in competizione commerciale se i dati sono questi? 

Rispondere quindi alla domanda: Teo ma finiremo come Cipro? è assolutamente difficile. Quello che posso consigliare in termini economici sono le seguenti manovre:

– se avete azioni di stato cedetele immediatamente, anche se il compratore ve le svaluta del 10%;

– se avete denaro investito con assicurazioni a capitale garantito, controllate che la pancia contrattuale non si rilevi poi una bufala di gioco finanziario dove potete perdere anche il capitale garantito. E come fare? Recatevi presso le assicurazioni e presso le banche e chiedete ai dirigenti che vi hanno proposto il prodotto se in un eventuale crak finanziario, nonostante il capitale garantito, esistono clausole che vi facciano perdere comunque in percentuale e se, il dirigente vi conferma che il capitale è garantito, e che voi non perdete nulla, come rappresentante dell’istituto fatelo mettere per iscritto, allegandoci una marca da bollo e protocollate la dichiarazione in agenzia delle entrate.

– se avete un mutuo a tasso variabile convertitelo immediatamente in tasso fisso. Le borse, i mercati, le azioni e i prodotti tossici in termini finanziari porteranno cattivo tempo nei prossimi mesi;

– se avete poi come nel film di “totò peppino & la malafemmena” spazio per conservare un pò di denaro sotto al mattone meglio ancora. Potrebbe accadere un black out sulla liquidità e, andando in banca per disinvestire o prendere le vostre somme di denaro, la banca vi palleggi tra una scusa e l’altra restituendovi quanto dovuto a singhiozzo.

L’altro aspetto a mio avviso su cui i grandi esperti non stanno facendo nulla è “la troppa legislazione effettuata dalla guardia di finanza”. Il discorso è molto semplice: la guardia di finanza potrebbe legiferare con tutti i controlli di natura fiscale che vuole, ma sapete quale sarà il rapporto tra il legiferato (sanzione) e l’incassato? in questo periodo storico appena il 14%. L’imprenditore in questi tempi ha bisogno di sentire uno stato che gli faccia da partner, non da succhia sangue di tasse su tasse. Ma come pensano di chiedere ai contribuenti, o meglio con quale diritto istituzionale chiedi del denaro che non c’è. Sarebbe bastata una persona che, al vertice di questo prestigioso corpo che è la Guardia Di Finanza, avesse detto con dati alla mano, negli incontri tra stato e forze dell’ordine: “”signori se non smettiamo di legiferare il gettito diminuirà a dismisura, anzi, facciamo delle campagne per invogliare il contribuente al pagamento con delle offerte vantaggiose”” come avviene perfettamente negli altri stati europei.

Invece no, e difatti a breve arriverà ulteriormente un ulteriore punto di i.v.a. che, tanto per cambiare, diminuirà ancora di più il consumismo ma cosa peggiore farà risorgere le informazioni delle agenzie di rating che ci porteranno ad un ulteriore declassamento, questa volta l’ultimo, dopodichè cari connazionali inizierà l’apocalisse, quella fatta di rivolte popolari e di cittadini che, con la forza si riapproprieranno del paese.

Ora dico io ai signori dei palazzi: Finiamola una volta per tutte con questa crisi pericolosa, la tragedia è quella di non voler lottare per superarla.

 

 

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Commenti su: "Adesso abbiate paura" (1)

  1. sei troppo pessimista.

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