Archivio per aprile, 2013

Economia Massiva. Matteo De Vita Spiega.

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di Nadine Ferrero e Matteo De Vita.

L’altra sera un amico che studia economia mi ha chiesto come faccio, con i miei titoli quali ragioniere e perito commerciale e master in marketing in Svizzera, a delineare gli attuali assets finanziari. Gli ho risposto in modo molto semplice: per capire e scrivere come andiamo nelle letture e fasi macroeconomiche seguo i soldi e non la politica. Non avremo nessuna ripresa che distribuisca ricchiezza almeno fino al 2020 e resteremo un Paese di serie B dichiara De Vita. Per Moody’s il futuro del Belpaese è tutt’altro che tranquillo e confermando il rating ‘Baa2’ con outlook negativo taglia le stime 2013. Il Pil, secondo l’agenzia, dovrebbe quest’anno scendere dell’1,8%, più dell’1% precedentemente stimato. Quando vediamo queste percentuali di calo voi penserete magari che un ulteriore punto di PIL non è che sia un disastro. Sommandolo al processo di deindustrializzazione degli ultimi 4 anni è un dato catastrofico.

In un comunicato Moody’s spiega che l’elemento chiave per confermare il voto precedente “è l’elevato rischio che l’Italia possa perdere la fiducia degli investitori e, alla fine (anche) l’accesso al mercato del debito privato come risultato dello stallo politico”. A condizionare l’outlook negativo di Moody’s la previsione che “la crescita continuerà ad essere anemica per il crescente rischio che l’attuale recessione si prolunghi oltre la prima metà del 2013”. Pertanto l’agenzia ha rivisto al ribasso “le sue previsoni sul Pil 2013 dell’Italia a -1,8% contro la previszione precedente di un -1%, e prevede una crescita nel 2014 limitata ad uno 0,1%, dato che fa completamente ridere e che non ripristinerà assolutamente nulla. Nella sua analisi Moody’s prosegue sottolineando il peso della “bassa fiducia dei consumatori e degli investitori”, che in parte riflettono il risultato senza un vincitore chiaro delle elezioni. A queste potenziali difficoltà, si aggiungono, “le prospettive politiche incerte, insieme all’aumento della disoccupazione e all’indebolimento della domanda interna”.

Per l’agenzia, “nonostante gli sforzi in corso per formare un governo, senza un consenso ed un chiaro mandato, le prospettive di ulteriori riforme sono deboli”. Non solo. “La paralisi politica e la conseguente incertezza sul futuro impegno sulle riforme aumenta la probabilità che gli investitori concludano che l’alto (livello del) debito dell’Italia non sia più sostenibile. In questo scenario – afferma Moody’s – il governo dovrà probabilmente chiedere il sostegno dell’Eurozona attraverso l’Esm (European Stability Mechanism) e, potenzialmente, della Bce”. La crisi che si è inoltrata negli ultimi anni porterà ad un drastico risultato economico anche per il 2013. Non parliamo solo della non sostenibilità al pagamento del debito pubblico ma alla preoccupazione che ci siano mandati di prelievo coatto sui conto correnti dei risparmiatori. Oltre a questo il continuo slittamento del governo nel creare riforme fiscali che incoraggino gli investitori esteri ad effettuare manovre sul nostro territorio. Siamo sempre più soli, il tempo passa, e i conti riguardanti disoccupazione, credibilità sui mercati, produttività sono sempre peggiori.

E mentre l’Italia piange, il porto di Napoli ha aumentato le sue movimentazioni di container orientali del 18%. Fatevi una domanda e datevi una risposta.

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Consiglio Comunale. La Santa Messa.

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di Matteo De Vita.

Si è svolto nuovamente ieri 29 aprile 2013 il consiglio comunale della città di San Giovanni Rotondo. Uno dei punti dell’ordine del giorno è l’approvazione del bilancio d’esercizio 2012. Oggi mi limiterò a spiegare ai cittadini l’ulteriore fallimento del nostro apparato amministrativo.

Apre Santoro, capogruppo PD che giustifica attraverso una poesia alquanto astratta la “non presenza” dei 6 consiglieri di opposizione, dichiarando che la motivazione è legata ad alcuni comportamenti del presidente del consiglio Mauro Cappucci. Santoro chiede il rinvio a data da destinarsi ed esce addirittura alcune leggi che permetterebbero di rinviare il consiglio. Il presidente Mauro Cappucci lo richiama vicino la sua poltrona e dice al Santoro che eventuali comunicazioni che non riguardano i punti dell’ordine del giorno, devono essere autorizzate prima del consiglio comunale, come se il presidente decide le cose che si devono o non devono dire, limitando addirittura le linee di pensiero dei consiglieri, un pò come Grillo con i suoi.

Dopo gli interventi si è passata la parola al vicesindaco che inizia la santa messain base agli articoli del comma, approvazione dell’altro comma, conteggi riguardanti le multe incassate dalla polizia municipale, asilo nido in perdita di oltre 100mila euro, dichiarazione dell’attivo nelle casse comunali, citando in media un articolo di legge ogni 20 secondi, i poveri cittadini iniziavano a far fuoriuscire fumo dalla testa, dato che il 90% dei presenti non ne capiva una mazza di ciò che si stava dicendo quindi c’era chi si andava via e chia andava nei corridoi a fumare una sigaretta. I consiglieri come sempre, mentre il vicesindaco dettava numeri e comma di legge, parlavano tra di loro, naturalmente non capendo neanche loro, prima dei cittadini, tutto quello che si stava dichiarando. Praticamente cari concittadini si è approvato il bilancio d’esercizio, delineandone positività e negatività di bilancio, con il delineamento del bilancio di previsione e triennale di previsione, per dirvela semplice il comune deve prevedere per legge a cosa destinerà i fondi disponibili, pagati dalle tasse dei cittadini.

Sapete qual’è la cosa curiosa? Nella lettura del bilancio comunale è davvero straordinario vedere un Vicesindaco che legge alla perfezione lo scritto del dirigente al bilancio, non facendo nessuna interpretazione personale, perchè totalmente inesperto in materia, come un chierichetto che legge la Bibbia.

E’ stato bello cari concittadini vedere gente che legge il papello ma nello stesso momento non capirci nulla del contenuto. 

L’incompetenza del nostro apparato amministrativo, in molti soggetti è alla base. La domanda ai cittadini è: ma chi li ha votati?

Le Iene Burattinaie

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di Matteo De Vita.

Da qualche giorno alcuni amici e attivisti continuano a chiedermi di scrivere un articolo nei confronti delle Iene, accusandoli di fare continuamente disinformazione. Ho iniziato ad indagare in modo marginale e ho trovato già molte cose da scrivere; innanzitutto voglio premettere che per molte inchieste le Iene vanno premiate, anche perchè grazie a loro si sono poi avuti svolti interessanti.

Ma andiamo al dunque, le Iene strumentalizzano l’informazione a loro piacimento tagliando i contenuti davvero interessanti in altrettante delle loro interviste? Credo proprio di si. L’ultima vicenda la vediamo da una delle loro ultime interviste fatte a Francesco Amodeo, noto giornalista napoletano che ha scritto un libro “azzannato dalle Iene”, nei confronti delle televisioni che fanno gruppo contro il popolo per fare disinformazione e dirottandola a loro piacimento, non dichiarando democraticamente che al popolo è stata tolta la sovranità e a mio avviso è assolutamente così. Le Iene hanno fatto moltissime inchieste riguardanti la crisi economica, ma hanno mai fatto solo una inchiesta su chi siano i responsabili e i mandanti di questa crisi? Assolutamente no. Gli autori di questo programma come mai continuano a fare disinformazione?

A mio avviso si continua a distribuite tensione sociale e paura. Ma sapete quanto fatturato produce la parola paura? Moltissimo. Difatti stimiamo che la parola paura abbia prodotto disinvestimenti produttivi per l’Italia e investimento dei privati cittadini in sicurezza.

Le Iene sventolano la bandiera della legalità dichiarando che loro fanno TV d’inchiesta ma è davvero così? L’esempio è quello di Mario Monti e del nuovo presidente del consiglio Letta provenienti dal Bildelberg e accusati di essere i camerieri delle banche su cui le Iene non hanno mai parlato in TV. Ma come, anche loro burattini dei poteri forti? perchè non diciamo agli Italiani come stanno davvero i fatti?

Care Iene, oltre a fare servizi idioti che mettono in cattiva luce persone che non possono pagare i loro debiti perchè strozzati dalla crisi e dal sistema, aprire un’inchiesta sui poteri forti no? E’ proprio vero, essendo dipendenti di Mediaset, chi si permetterebbe di fare un servizio di questo genere verrebbe cacciato nel momento in cui lo proporrebbe.

Un consiglio, fate meno le Iene e di più gli Uomini.

IL Liquidatore (Il ritorno)

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di Matteo De Vita.

In questi giorni, dopo aver aperto un’inchiesta su Agropolis, lamentandomi su come si continuano a sperperare soldi dei cittadini, il sign. Gaetano Cusenza, attuale liquidatore della comunità montana risponde alle mie “accuse” con una dichiarazione alquanto preoccupante che troverete quì di seguito. Gaetano Cusenza, nonostante il suo operato da curatore fallimentare, esprime i suoi concetti da puro politicante, citando il comma del secondo comma, della legge, della nomina, dei sensi regionali, di quello e di quell’altro. In poche parole il suo messaggio è: il mio dovere da liquidatore lo sto facendo, i vostri soldi devo prenderli per legge e la struttura può rimanere là anche per l’eternità.

Rispondo al sign. Cusenza che i cittadini sono stanchi di vedere il suo gioco politico alquanto generalizzato. Sulla base di questo le mie domande sono le seguenti a cui le pregherei al Liquidatore di rispondere:

1) Quanto denaro cacciò la regione Puglia con la Gestione De Gennaro?

2) Quali sono le ragioni politiche che hanno portato al fallimento della struttura?

3) Come mai si ritrova commissario liquidatore? Con quali criteri d’approvazione (intendo le sue qualità) è stato nominato?

4) Con quali motivazioni scritte la regione non ha approvato l’eventuale cedimento anche ai privati?

5) Lei quanto guadagna mensilmente per svolgere il suo ruolo?

6) Ogni sei mesi lei, per legge, dovrebbe aver redatto una relazione sulle azioni intraprese: dato che è stato molto bravo a descrivere i suoi chiarimenti, ci potrebbe pubblicare le sue azioni amministrative riguardo la situazione patrimoniale di Agropolis?

Da quanto risulta agli atti lei era stato sollevato dal suo incarico, ma poi con la sua opposizione si è ripreso la poltrona. Farebbe capire ai cittadini cosa è successo? C’è qualcuno che la riteneva non idoneo? Le sue dichiarazioni chiarificatrici come mai arrivano dopo tre anni, e solo dopo che Matteo De Vita l’ha chiamata in causa? Finora come mai tutto è taciuto?

Sign. Liquidatore voglio semplicemente comunicarle che con il sottoscritto “casca male” dato che potrebbe pubblicare tutte le sue arringhe difensive ma il risultato sempre lo stesso rimane: l’Agropolis è chiusa e le sue arringhe difensive sono di poco conto, come le ultime riguardanti le varie azioni da breve intraprese, come far significare che, adesso che l’ho chiamata in causa, stanno arrivando risultati. Voglio dirle che oltre alle parole da lei citate, la legge dice che il liquidatore assume il comportamento da buon padre di famiglia, cosa che lei a mio avviso non ha fatto. Ora potrebbe dirmi tutto ciò che vuole ma non servirà a nulla. Il Liquidatore caro sign. Cusenza è quello che, con capacità manageriali, non si limita a gestire il fallimento, ma anche ad intraprendere iniziative costanti per la risoluzione del problema. Dopo tre anni dalla sua gestione quali sono i famosi risultati da lei ottenuti? Nessuno.

E intanto i cittadini pagano le sue competenze paragonabili a RISULTATI ZERO; la invito a rispondere alle mie domande.

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GAETANO CUSENZA

TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA DIRE SU AGROPOLIS

Il Comune di S. Giovanni Rotondo nel 1989, su richiesta della Comunità Montana del Gargano, ha concesso, attraverso l’Istituto del Comodato d’uso, 90 ettari per la durata di 99 anni, allo scopo di realizzare, con fondi Comunitari, una “Masseria Pilota”.
Che cos’è la “ Masseria Pilota”?
E’ una struttura pubblica, finanziata dalla Comunità Europea, con le seguenti finalità: agricole, alimentari, zootecniche,ma soprattutto ricettive. Semplicemente una Città Agricola, infatti Agropolis vuol dire Città Agricola.
Così nel 1992 fu affidato alla ditta De Gennaro di Bari, l’appalto di Costruzione e Gestione, in altre parole questa Società doveva realizzare e gestire, per i primi anni, questa struttura.
Nel 1999, sempre attraverso una gara pubblica, la gestione fu confermata alla ditta De Gennaro, che conservò per alcuni anni fino a quando subentrò la gestione diretta da parte della Comunità Montana.
Agropolis, per poco più di dieci anni, funzionò meravigliosamente bene, rispettando tutte le sue finalità, addirittura nel periodo di alta stagione offriva un livello occupazionale fino a 100 unità. Un vero Centro di eccellenza, soprattutto nella ricettività.
Ma tra il 2004 e il 2006 per ragioni gestionali, amministrative, economiche e politiche, iniziò ad avere seri problemi, che la portarono ad una crisi irreversibile, fino ad arrivare al fallimento.
Questa, molto in breve, la storia di Agropolis fino al giorno del fallimento.
L’ 8 marzo 2010, con decreto n 221 il Presidente della Giunta Regionale della Puglia mi ha nominato Commissario Liquidatore della Comunità Montana del Gargano, ai sensi della legge regionale n. 36/2008.
Il Commissario esercita ogni potere di governo finalizzato alla liquidazione della soppressa Comunità ed al conseguente trasferimento delle funzioni e delle risorse umane, strumentali e finanziarie agli Enti Pubblici come la Provincia e l’Associazione dei Comuni, ove questa si possa costituire.
Purtroppo i Comuni facenti parte della Comunità Montana del Gargano, dopo alcuni incontri, hanno scelto di non costituirsi in Associazione dei Comuni. Anche la Provincia di Foggia, di intesa con L’UPI, ha preferito rinunciare ai trasferimenti provenienti dalla Comunità Montana, così come previsti dalla normativa regionale. Pertanto, la Regione Puglia, visto lo spirito non collaborativo dei Comuni del Gargano e della Provincia, ha evocato a se i trasferimenti delle funzioni, delle risorse umane e dei beni mobili e immobili della Comunità Montana.
Dopo questa ulteriore integrazione della Regione tutti i Commissari delle sei Comunità Montane della Puglia abbiamo proposto, attraverso la I° Commissione Consiliare Regionale, presieduta dal nostro conterraneo dr. De Leonardis, emendamenti alla legge, con i quali chiedevamo, tra l’altro, di poter destinare i beni immobili agli Enti Pubblici e Privati che ne facessero richiesta. Questa nostra proposta fu respinta dalla Regione Puglia, la quale confermò che sia le risorse umane che i beni immobili delle Comunità Montane venissero trasferite all’Ente Regione.
E così anche Agropolis, come il Palazzo della “ Bella” in Vico del Gargano saranno trasferiti alla Regione.
In questi tre anni diverse sono state le Società private che hanno visitato Agropolis e verso la quale hanno dimostrato un significativo interesse. Proposte sono venute anche da un gruppo di Medici dipendenti della Casa Sollievo della Sofferenza, che hanno presentato un progetto ben sovrapponibile alle finalità originarie di Agropolis, che sintetizza ottimamente due aspetti della nostra vita: alimentazione e salute.
Altre Società, poche per la verità, hanno addirittura formalizzato la propria richiesta.
La mia risposta a tutte queste Società è stata sempre la stessa: < la proprietà di Agropolis, con la soppressione della Comunità Montana, è della Regione, pertanto così come recita la legge 36/2008, posso aprire una trattativa solo con gli Enti Pubblici, a condizione che questi assumino uno o due dipendenti della Comunità. Inoltre se la proprietà dovesse passare al Comune di San Giovanni Rotondo sarà quest’ultimo a decidere come utilizzarla. Infatti con il Sindaco Pompilio e i suoi collaboratori abbiamo tenuto diverse riunione e anche intercorso una fitta corrispondenza, fino a concretizzare una proposta che abbiamo indirizzato al Presidente Vendola.
Su Agropolis oggi, purtroppo, c’è una deliberata strumentalizzazione.
In fine devo riconoscere che nelle ultime settimane, a seguito di un attento sopraluogo di tre dirigenti Regionali è nata una interessante idea che è oggi all’attenzione di vari Dipartimenti Regionali.
Colgo questa occasione per ringraziare per l’ennesima volta il Presidente Vendola della fiducia accordatami.
Queste precisazioni mi sentivo in dovere di comunicare per evitare confusione e strumentalizzazioni.

Gaetano Cusenza
Commissario Liquidatore Comunità Montana del Gargano

Tobin Tax, Barche, Auto di Lusso. Via dall’Italia.

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di Matteo De Vita.

La Tobin tax (la tassa sulle transazioni finanziarie), la tassa sulle imbarcazioni e navi di lunghezza superiore ai dieci metri e quella sulle auto di lusso hanno steso i mercati italiani: nell’intenzione dello Stato avrebbero dovuto risanare in parte le casse, in realtà hanno fortemente deluso le aspettative perché nel frattempo i “soggetti” colpiti hanno cambiato rapidamente le loro abitudini portando all’estero le loro manovre. La Tobin Tax era nata per sensibilizzare (risvegliare) il mondo della finanza alla base dell’ultima crisi, la tassa sulle transazioni finanziarie era stata introdotta a marzo e, come spiega il “Sole 24 ore” ci si aspettava un gettito di 1,16 miliardi di euro ma il risultato è stato tutt’altro: dopo l’introduzione della tassa le transazioni sono calate del 48 per cento.

Barche e auto –  Cambiano le cifre ma non la sostanza se si pensa alla tassa sulle imbarcazioni che superano i dieci metri: si stimava un gettito di 155 milioni di euro. Ne sono stati incassati 25. I diportisti sono scappati in massa oltre confine ancorando le loro barche in Croazia o in Francia per non pagare il balzello. L’Assomarinas ha calcolato che su 150mila posti barca c’è stato un calo del 30-35%. Nulla di illegale, ma certamente una scelta che ha sparigliato i calcoli delle previsioni. Per quanto riguarda la tassa sulle auto di lusso, l’imposta è entrata in vigore dal primo gennaio 2012: 20 euro per ogni kilowatt di potenza che superi il limite di 185 kilowatt. Per il 2012 si stimava un gettito pafri a 164,8 milioni di euro. Ma anche in questo caso è stata trovata la via di fuga: la prima è stata quella della cancellazione da pubblico registro automobilistico italiano e la reimmatricolazione in Germania con un risparmio che si aggira sul 42%. Naturalmente le agevolazioni che sono ottenibili immatricolando un’auto di lusso in germania sono le seguenti: no supertassa – no superbollo – no pagamento delle multe prese dai tutor italiani – no controlli incrociati della finanza.

E mentre anche chi dispone di determinate somme delocalizza, lo stato dorme in modo perpetuo e costante.

Salvatore Ricciardi. L’ago nel pagliaio.

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di Matteo De Vita.

Il comune di San Giovanni Rotondo dopo la formazione di Consiglieri, presidenti, staff e tanto altro ancora possiede (come l’ago nel pagliaio) delle positività nelle competenze.

Sto parlando di Salvatore Ricciardi, attuale assessore con le seguenti deleghe: Urbanistica – E.R.P. – Patrimonio e Demanio – P.I.P. – Viabilità – Parcheggi – Usi Civici.

Giovanissimo, classe 1973 per quelle poche volte che ho avuto modo di assaggiare le sue competenze ho notato sempre la massima preparazione nella tutela del patrimonio comunale e di tutte le iniziative intraprese nel suo operato. Operativo e sempre a disposizione della cittadinanza, sempre con il telefono all’orecchio a smanettare sulle problematiche giornaliere.

In poche parole assicuro alla cittadinanza che nel caso di Ricciardi lo stipendio è guadagnato e sopratutto trasparente.

Cosa dire: quando si dimostra impegno e coerenza il plauso viene automatico. Complimenti Salvatore Ricciardi.

L’incompetenza va di moda.

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di Matteo De Vita.

Il mio articolo riguardo la ricetta per risollevare San Giovanni Rotondo ha creato il CAOS a livello comunale. Non riescono a capire perchè cerco di migliorarli, viaggiano con la mente e pensano che abbia interessi personali, non si spiegano minimamente perchè continuo con il mio grido d’allarme riguardo proposte nuove e soluzioni messe per iscritto non le continue chiacchiere vendute ai cittadini.

E mentre l’incompetenza va di moda l’attuale amministrazione esce con un comunicato riguardante l’avvio dell’iter per la piscina comunale, che mai si farà state tranquilli. E’ stato semplicemente un colpo di Gossip per far parlare i cittadini su questa iniziativa e niente di più. E mentre la casa continua a bruciare (oltre ai miei scritti lo vediamo anche da un recente articolo del giornalista Michele Gemma riguardo la disoccupazione), questi signori non fanno i conti con il dato macroeconomico riguardante i diversi settori che stanno distribuendo povertà in modo non più settimanale ma giornaliero. L’incompetenza di moda e sapete perchè? la risposta è semplicissima: alle amministrazioni comunali, compresa la nostra, interessa solo il saldo riguardante il conto corrente comunale in banca e fino a quando ci saranno fondi per sostenere le spese comunali e le piccole opere, per loro la crisi è una lontana definizione che non gli avvicinerà mai alla realtà. C’è da precisare che sul nostro comune governa sempre la classe più agiata, di solito che ha un posto fisso, non possessori di partita i.v.a. tranne uno o due oppure gente semplice che sarebbe cento volte più di loro capace a governare.

Se questi agiati che non sanno cos’è la crisi non interverranno a brevissimo (intendo prima di subito), cercando di ristabilire equilibri produttivi, facendo incontri con le imprese e cercando di chiudere accordi turistici, avremo una tensione sociale senza precedenti. Purtroppo, i nostri politici sono o incompetenti o corrotti. Talvolta tutt’e due le cose nello stesso giorno. Non ci rappresenta più nessuno e i paroloni e le frasi altisonanti sentite in campagna elettorale le ho sempre prese per quello che sono: manifestazioni di incompetenza alle quali non bisogna far caso.

Solo una cosa voglio dire a tutti i miei compaesani: adesso che arriverò in piazza e vi parlerò dei loro disastri politici (perchè per educazione non attaccherò mai nessuno di questi signori sul piano personale) se li voterete ancora schiavizzandovi alle loro promesse non vi chiamerò più Sangiovannesi ma il popolo delle pecorelle.

Per conoscenza eccovi l’articolo di Michele Gemma che descrive il dramma della disoccupazione Sangiovannese:

http://michelegemma.com/2013/04/26/san-giovanni-rotondo-scatta-lemergenza-lavoro/comment-page-1/#comment-97

(Nelle foto in alto, come in una partita a dama, parte della formazione dell’attuale amministrazione)

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