Paga le Tasse e Zitto

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di Matteo De Vita.

L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per il suo meraviglioso patrimonio artistico. Per individuare in modo veloce la ricchezza del nostro paese basta parlare di Colosseo, Piazza di Spagna, Trulli, Vaticano, Musei Artistici etc etc… che naturalmente portano ogni anno all’industria del turismo fatturati di svariati miliardi.

Ultimamente l’Italia è anche conosciuta come il paese della pressione fiscale, come un paese pieno di burocrazia legato all’apertura di qualsiasi cosa ed infine come il paese del totale fallimento in riferimento alla prestazione di servizi per il cittadino.

Analizziamo meglio: L’Italia compie la sua azione legislativa nel monitoraggio del pagamento delle tasse attraverso l’agenzia delle entrate che, con tutto il suo organico, controlla le dichiarazioni dei redditi verificando eventuali irregolarità, discute dei bilanci, ed effettua le dovute sanzioni applicate al cittadino in base agli errori fiscali commessi. L’Agenzia delle Entrate chiude nel 2011 con un bilancio in attivo di 1.752.685.321€ ,avete letto benissimo quindi non impressionatevi. Il contribuente quindi, tornando all’azione legislativa, se non ha in nessun modo la possibilità al pagamento delle sanzioni non ha apparentemente nessuna legge che lo tutela.

Come si comporta quindi l’Agenzia delle Entrate? Delega il tutto ai colleghi di Equitalia che hanno il compito di riscuotere gli eventuali crediti che lo Stato vanta nei confronti del contribuente. Equitalia, oramai diventata oggetto di pericolosità morale nei confronti dei cittadini, esercita l’attenzione al pagamento della sanzione attraverso la cartella esattoriale oramai nota a tutti che in poche parole riassume il numero di pratica aperto dall’agenzia delle entrate con l’importo da pagare. Da quel momento parte la vera tragedia: il tuo codice fiscale viene segnalato in tutti gli istituti di credito, società finanziarie, poste, compagnie telefoniche, insomma ovunque.

Cosa si evince da questo? Gli italiani che sono in difficoltà con il pagamento delle tasse, invece di essere agevolati al pagamento delle stesse, sono ulteriormente puniti dato che parte un iter fatto di sanzioni, interessi, interessi di mora, da dove il contribuente non esce più se non appoggiando le manovre che Equitalia ha deciso di intraprendere sul codice fiscale in questione, quindi pignorare la casa, cespiti aziendali e tutto il possibile che quel codice fiscale in oggetto possiede, tralasciando in modo assoluto se quello stesso contribuente rimarrebbe senza casa, senza utensili aziendali, senza nulla per cui vivere.

Si arriva al punto che lo Stato non paga i “servizi” che richiede a piccole aziende private, ma, nel contempo, richiede l’immediato pagamento degli oneri fiscali.

Su tutte le notizie sopra citate è chiaro che non dico nulla di nuovo, a parte per i nuovi che non conosco l’azione legislativa dello stato ma il punto è questo:         perchè non aprire una agenzia chiamata Equistato? 

In questa agenzia tutte le regole che Equitalia esercita nei confronti del cittadino, le esercitiamo nei confronti dello stato. Ne uscirebbe fuori, il delirio universale in termini Macroeconomici.

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