La Rete. Gioco Pericoloso.

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di Matteo De Vita.

Bastano poche manovre per capire chiaramente come vanno le cose nel mondo della sicurezza in rete.Le offensive scagliate via Web dai cyber criminali sono aumentate l’anno passato del 93%, le vulnerabilità dei sistemi operativi mobili per smartphone e tablet sono aumentate del 42%(arrivando a 163, contro le 115 del 2009) e sono 336 milioni le nuove minacce rilevate nel complesso da gennaio a tutto dicembre scorso, con un costo medio per porre rimedio a una singola compromissione calcolato in 9,2 milioni di di euro. Aggiungiamoci il fatto che nel 2011 le identità esposte per ogni singola violazione provocata dagli hacker sono state mediamente 260mila e che i social network sono ormai uno dei canali preferenziali di attacco per trasformare gli utenti in vittime di malware e di phishing ed ecco che il quadro si fa ancora più completo e chiaro.

Dal rapporto di Symantec emerge anche come l’Italia sia al settimo posto nella classifica mondiale dei Paesi dai quali provengono gli attacchi (con un peso del 4% sul totale) e la nazione che fra Europa e Medio Oriente ha il maggior numero di pc infetti da botnet (il 15% del totale) alle spalle della Germania. Dall’Italia viene anche generato il 3% di tutto lo spam mondiale e sul territorio nazionale sono ospitati il 4% degli host compromessi che inviano messaggi indesiderati su scala mondiale e il 2% dei siti di phishing. Symantec ha stilato anche una classifica delle città italiane più inclini all’attività fraudolenta e Roma si appropria di un poco invidiale primato: è la quinta città al mondo per numero di bot attivi e naturalmente la prima in Italia, seguita nell’ordine da Milano, Cagliari e Arezzo.

E quanto è pericolosa la rete? Pensate che un singolo individuo residente in Romania, capace di recapitare al ministero degli Affari Esteri 79 mail ai 3.127 dipendenti con in allegato un file pdf che ha installato un malware in grado di registrare tutto ciò che gli operatori digitavano sulla tastiera. Alla fine il worm è stato identificato – il mail server di partenza era sito in Canada – e catalogato come la variante di un malware commissionato a un hacker da un’organizzazione internazionale. I dati finivano tutti in un sistema ospitato in Malesia e il cyber criminale rivendeva i dati sensibili presi nei computer delle vittime ad agenzie investigative e società (anche italiane) che li utilizzavano per fini commerciali.

Capite adesso quanto sia pericolosa la rete? E chi la conosce nel dettaglio come puo’ manipolare quello che vuole? Parlo di aziende, opinione pubblica, pensieri, politica, servizi, cittadini. Fate le vostre considerazioni!

 

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Commenti su: "La Rete. Gioco Pericoloso." (2)

  1. NuovaMemte ha detto:

    La maggioranza delle persone non ci fanno caso a tutto questo ed è ignorante sul tema (soprattutto in italia dove internet non è diffuso ai livelli di altri stati, dove c’è anche gratis).

    Divulgare informazioni come fai tu può servire a sensibilizzare la gente al tema.
    E’ l’ unico inizio possibile nel percorso di sviluppo di una comunità e della sua conoscenza, in questo caso sul tema del web, dei suoi pericolosi rischi e dei suoi molteplici vantaggi.

    Grazie.

  2. Flavio ha detto:

    Interessanti questi dati, ma a San Giovanni Rotondo c’è qualcuno che li capisce questi dati?!

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