luigi-pompilio_original-2

di Matteo De Vita.

Ricordo quando un paio di anni fà, con un entusiasmo del tutto nuovo, i cittadini di San Giovanni Rotondo, parlavano di un nuovo Sindaco che appena salito nel palazzo di città mise delle regole che iniziavano a far credere che le cose potessero cambiare. Svegliamoci che non è andata così cari concittadini ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. I primi periodi, come ogni attesa, ai cittadini che richiedevano risultati immediati venivano pronunciate sempre la stesse parole “date tempo – date tempo”. Dopo due anni di legislatura targata Luigi Pompilio quali migliorie sono arrivate nella nostra città? A mio avviso nessuna. Dietro al mio giudizio arriva anche la totale sfiducia del popolo che, oltre a non notare miglioramenti, vede una amministrazione prima in classifica nelle incapacità gestionali della cosa pubblica. Come sempre San Giovanni Rotondo conferma d’essere una città con una instabilità politica costante, basta vedere quante legislature ha cambiato negli ultimi 10 anni per renderci conto dell’operato politico.

Ma voglio essere coerente e per non caricare di troppe critiche il Sindaco Pompilio, vorrei ricordare anche i comportamenti di alcuni consiglieri che completano il quadro della situazione. Questi “dilettanti allo sbaraglio” credono di avere poteri superiori a quelli dei power rangers, difatti parlano di continui incontri dove decidono della vita e della morte della città tenendo i cittadini fuori da ogni contesto informativo. Non tutti però vanno puniti: una piccolissima parte di consiglieri, cerca di trasmettere positività cercando di portare risultati per il bene comune, non solo alle loro tasche ma come ho appena detto sono in pochi. Difatti il ruolo dei consiglieri è fatto di continue lotte di potere per arraffare poltrone, decidere chi deve essere il loro assessore per le delibere in consiglio comunale, ottenere quello che vogliono e a qualsiasi prezzo. Voglio ricordare ai signori power rangers consiglieri che esiste un codice di comportamento che cita testualmente: sottolineando che gli eletti locali e regionali esercitano le loro funzioni nel quadro della legge e conformemente al mandato che è stato loro affidato dagli elettori, e che sono responsabili nei confronti della popolazione locale o regionale nel suo complesso, ivi compreso nei confronti degli elettori che non hanno votato per essi;  Comprendete signori consiglieri? Siete responsabili di tutto quello che accade sul palazzo di città in termini di operato amministrativo, quindi a voi consiglieri vorrei dare un consiglio (permettetemi il gioco di parole): andate a scuola di coerenza. Fare il consigliere significa essere sempre presenti alle attività politiche, non andare sul comune quando ne avete ispirazione; fare il consigliere significa spiegare ai cittadini cosa avete combinato con il ribaltone, non fare gli inciuci nelle auto; fare il consigliere significa dedicare il proprio tempo agli elettori aiutandoli, non facendo promesse inutili; fare il consigliere significa mettere in campo le proprie conoscenze, non significa prendere i voti per far passare in consiglio comunale determinate esigenze legate ai vostri affari personali;

Intanto i  mesi passano, le preoccupazioni restano, anzi a volerla dire tutta, crescono a dismisura. Un Sindaco è come l’amministratore di una azienda: incontra le imprese locali, cerca di creare sviluppo e visibilità per il proprio territorio, porta ricchezza e credibilità alla città e alle imprese. Avete mai visto il sindaco che incontra le imprese per chiedere come vanno le cose? Avete mai visto il sindaco che oltre al settore religioso (totalmente fallito), cerca di ottimizzare le risorse delle imprese locali facendo incontri con le banche e cercando di invogliare le assunzioni di giovani locali? Avete mai sentito il sindaco di San Giovanni Rotondo parlare di economia locale?

In questo periodo storico di emergenza economica dovrebbero emergere le capacità di un sindaco che, invece di pensare ai problemi politici o al taglio dell’erba con il nuovo Assessore ai lavori pubblici Pennelli, dovrebbe andare a lezione di macroeconomia dato che, mentre da una parte si taglia l’erba in Piazza Europa, dall’altra San Giovanni Rotondo muore e chiudono 3 partite i.v.a. la settimana, oltre alle imprese (BAR – PIZZERIE – ATTIVITA’ COMMERCIALI) che non riescono più a sopportare il peso delle tasse, comprese quelle locali. Lo sa questo?. L’operato di una amministrazione seria e coerente non si nota dal taglio dell’erba o dal nuovo parco giochi in “località puscinone”, queste sono opere di seconda importanza, specie in questo periodo. Difatti lo ha dichiarato anche il Sindaco di Trento qualche giorno fà : le imprese muoiono ogni giorno e nel consiglio comunale si parla di prati puliti. Caro Sindaco Pompilio ma cosa aspetta che anche a San Giovanni si suicidi qualcuno perchè non c’è lavoro? Caro Sindaco Pompilio, dato che nella sua amministrazione non ha nessuno al suo fianco che le consigli in termini macroeconomici quali sono le manovre che dovrebbero risollevare le imprese, le consiglio di comportarsi come per esempio ha fatto il sindaco di Dùsseldorf in Germania che ogni settimana incontra gli imprenditori in pancia al suo C.A.P. per creare ricchezza e posti di lavoro. In questo periodo alla maggior parte dei cittadini gli interessa poco del prato pulito, servono idee nuove, posti di lavoro, creare ricchezza con un programma proiettato nel futuro. Mentre voi pulite i prati, in città si licenzia, si lavora in nero, si diventa più poveri, si chiudono le aziende, cresce la povertà e si chiede addirittura il dilazionamento per il pagamento della bolletta energetica. Il denaro che spende per le opere inutili, lo distribuisca con una delibera in consiglio comunale ai cittadini di San Giovanni che ne hanno davvero bisogno. Adesso ci pensi: è ancora utile pulire il prato o preoccuparsi un pò di economia locale? Faccia lei !!

Se pensa che il ribaltone è fatto di taglio d’erba e che i Sangiovannesi se la bevano di nuovo si dimetta, tanto in ogni caso il suo operato politico è al tramonto e questa continua perdita di tempo non la porta da nessuna parte, tranne che a perdere ulteriore credibilità.

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Commenti su: "Sindaco Pompilio. La crisi nella crisi." (3)

  1. Dagli qualche altro consiglio.

    • Flavio ha detto:

      Forse ne ha bisogno davvero…comunque De Vita non dice fesserie, anzi l’ idea di ioncontrare gli imprenditori è un ottimo consiglio!

      Tu losperonegargano, hai qualche consiglio? Oppure ci vuole troppa riflessione, quindi meglio scrivere delle vicende altrui?

  2. Non hai pubblicato il commento precedente?

    cancellalo se non ti piace.

    Sl mio blog non c’è nessun tuo commento

    forse lo hai messo

    ma non si è pubblicato

    mi è successo tante volte!

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