casasollievodellasoffer

di Matteo De Vita.

Tagli Tagli Tagli. E’ assolutamente vergognoso pensare che casa sollievo possa effettuare un ridimensionamento partendo dal personale. La nostra città si trova già in una situazione economica disastrosa, e questo disastro completa il quadro di terrore con le dichiarazioni di Domenico Crupi che ha iniziato a confermare le sue perplessità riguardo le 2500 unità lavorative.

Su diverse riviste e testate locali, troviamo anche la preoccupazione dei sindacati che, molto probabilmente iniziano a sentire il “fiato sul collo” riguardo il futuro dei dipendenti di Casa Sollievo Della Sofferenza. Allo stato attuale, i conti dell’istituto ospedaliero sono in condizioni molto preoccupanti. E’ vero anche che l’ospedale è creditore nei confronti della regione per molti milioni di euro sugli interventi fatti ma che non basteranno per migliorare lo status economico attuale, già, perchè bisogna ricordare che l’operatività del nostro ospedale è identica a quella degli ospedali pubblici e per non farvela difficile, l’ospedale percepisce dei compensi in base alle operazioni che effettua. La situazione è molto preoccupante, difatti in base ai dati economici, l’ospedale cambierà radicalmente il suo assets finanziario nei prossimi mesi.

Cosa succederà?A mio avviso ci sarà un ridimensionamento delle tutele, gli stipendi saranno tagliati almeno del 35% e come per ogni azienda, quando si inizia un percorso di “spending review” si darà attenzione anche alle piccolissime spese che saranno effettuate se davvero saranno necessarie. I turni di lavoro saranno intensificati e le tutele riguardo ferie, malattia, giorni liberi subiranno una bella rivisita.

Ma sapete qual’è il dato più vergognoso? Quello che troviamo scritto riguardo le richieste dei sindacati che citano testualmente: “I sindacati si sono già attivati a formalizzare una richiesta d’incontro al Direttore Generale, nonchè l’attivazione di un tavolo tecnico con le strutture Territoriali, Regionali, Assessorato e Management Ospedaliero per affrontare e discutere congiuntamente eventuali soluzioni”.

Finora tutto è andato bene allora signori sindacati? Perchè i sindacati non hanno chiesto prima i tavoli tecnici di discussione? Perchè i sindacati si preoccupano sempre e solo delle tutele dei lavoratori e non anche delle aziende? I signori sindacati lo sanno che le tutele in Italia costano? Sembra che scendono sempre dalle nuvole i sindacati!!

Gli amministratori di Casa Sollievo si sono mai preoccupati all’effettuazione di una spending review? Gli amministratori di Casa Sollievo, sanno che il loro ruolo dovrebbe essere quello del buon padre di famiglia? Perchè l’ospedale in molti casi paga otto volte di più del normale i materiali di consumo o di minuteria?

Le domande da fare sono moltissime, naturalmente quando le casse sono gonfie tutti si sentono i gladiatori della situazione e nel caso del nostro ospedale, per via delle assunzioni, comunelle, scelta dei fornitori e tanto altro, gli amministratori di casa sollievo credono di avere il potere assoluto nelle loro mani, difatti il profitto della sanità è molto di più importante della ricezione di un ottimo stipendio, oppure avere una posizione economica dignitosa. Il profitto della sanità è un giro di miliardi di cui non avete idea e casa sollievo, essendo uno degli ospedali più importanti in europa è in questo giro di denaro che negli anni ha creato favoritismi, scelte politiche, condizionamenti sociali, profitti di milioni su milioni spolpando l’ospedale e riducendolo nelle condizioni attuali. Il calo progressivo della sanità Italiana è partito ben 10 anni fa ma nessuno ha mai parlato, nessuno ha mai iniziato a preoccuparsi in metodi manageriali delle ripercussioni negative che sarebbero arrivate negli anni, anche perchè come nel caso di casa sollievo non parliamo più di un ospedale ma di una azienda vera e propria a cui non interessa la salute della collettività ma interessa il fatturato, difatti come accennavo prima, “top prestazioni fai, tot denaro ti rimborso” e questo credo che sia socialmente una pazzia perchè non è più importante la salute della persona ma “quante prestazioni si fanno”. 

Non puntando il dito contro di nessuno sappiate cari concittadini che l’introduzione del rimborso a prestazione, il ticket, tutti gli strumenti ospedalieri che vanno effettuati sotto pagamento, portano alla sanità pubblica un profitto di 40 miliardi l’anno. In questi 40 miliardi troviamo le ruberie, profitti di investitori privati, maneggi e tanto altro ancora. Gli utili di Casa Sollievo della Sofferenza sono tra i più alti d’Italia, ma adesso qualcuno, inizia a capire che “la mala parata è in arrivo” e questi inutili lamenti parlando del rischio delle unità lavorative servono solamente per far tremare il popolo, ma sopratutto per avvisarlo che la discesa è davvero iniziata.

Ricordate Sangiovannesi, i soldi a casa sollievo stanno finendo e a breve vi lasceranno soli come hanno fatto in tutti gli istituti ospedalieri d’Italia. Molti mi dicono: Teo noi siamo istituto non pubblico ma privato quindi non possiamo fallire anche perchè ci mantiene il Vaticano. Vi tolgo ogni tipo di speranza perchè non è così anzi, il secchio alle pietre sta arrivando e casa sollievo è stato per tanti anni un pozzo senza fondo dove tutti attingevano con super stipendi e super privilegi, ma come dicevano gli antichi di San Giovanni tira acqua oggi, tira acqua domani, il secchio prima o poi arriva alle pietre.

Spero solo che il nostro Padre Pio monitori da lassù e prenda i dovuti provvedimenti.

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