comune_san_giovanni_rotondo

di Matteo De Vita.

L’altra parte interessante che riguarda la nostra città è il consiglio comunale. La dritta la do alle coppiette che scelgono un film comico al cinema per passare la serata, credetemi concittadini, il consiglio comunale è molto più divertente e a costo zero.

Dopo tutti gli accaduti dei mesi scorsi, dal consiglio comunale del 22 aprile ci si aspettava innanzitutto la “non presenza” di punti operativi riguardanti le attività amministrative all’ordine del giorno, ma che almeno per la giornata di ieri, dopo gli accaduti che la città ha subito, ci fosse stato un lungo discorso del Sindaco e non la lettura di 2 fogli per zittire la città, lasciando un nuovo punto interrogativo a tutta la popolazione. Da regolamento comunale le comiche iniziano quando, con tutta la tecnologia che abbiamo a disposizione, il segretario comunale effettua l’appello come alle scuole elementari e tutti a dire presente – presente – presente, ma è nel regolamento comunale e va rispettato. Nel consiglio comunale del 22 aprile apre le danze il consigliere del partito democratico Santoro il quale effettua una domanda al presidente del Consiglio Cappucci chiedendo il ruolo di alcuni consiglieri capigruppo che, stando alle prime informazioni, da un partito sono balzati ad un altro. Cappucci immediatamente in modo furioso, contrattacca dichiarando che la richiesta di Santoro è un’offesa all’assise e che determinate richieste andrebbero chiarite in privato, ma la cosa curiosa della scena erano i toni mostrati ai cittadini, che fanno credere a questi ultimi il grande grado di conoscenza e di toni che hanno i nostri politici, quando i toni si alzarono semplicemente per una richiesta di Santoro, ma evidentemente ai cittadini piace vedere le comiche messe in atto su chi è o non è capogruppo e le continue ed inutili chiacchiere che si gettano ai cittadini Sangiovannesi mentre “la casa brucia”.

Nel corso del consiglio, alla domanda fatta nei confronti del sindaco sulle motivazioni riguardanti il cambio della giunta, il gladiatore Pompilio impugna nuovamente i suoi fogli con le motivazioni partendo con la cantilena del visto visto visto; visto gli articoli, visto gli accapi, visto quello visto quell’altro in poche parole tra un visto e l’altro, mensionando quei pochi articoli di legge ha giustificato il cambio della giunta in modo generico e molto asettico. Ma le comiche continuano signori e invece di parlare delle urgenze da mettere in atto, il presidente del consiglio comunale blocca l’intervento di Bertani che stava parlando delle misure da attivare per il bene comune, chiamando Cappucci alle regole comunali sull’intervento di soli 5 minuti. Continua il teatro parlando delle continue rotture dei partiti e degli ex consiglieri da poco dimessi, questo tutto davanti ai cittadini come se nulla fosse mentre, mi va di ricordarlo, le aziende a San Giovanni muoiono giorno dopo giorno .

Dopo circa 90 minuti di interventi, il consiglio diventa un via vai di gente: consiglieri che vanno a fumare nei corridoi, Sindaco che si assenta nei momenti più caldi, consiglieri che chiacchierano tra di loro durante l’intervento del Consigliere Antonio Cappucci che stava inquadrando alla perfezione gli accaduti degli ultimi 2 anni.

Il consiglio si avvia verso la fine con l’intervento di Pompilio che dichiara alla cittadinanza di non voler essere comandato da nessuno, dato che in molti credevano di poterlo utilizzare come una “testa di legno” al servizio delle loro richieste. Molto interessante anche l’intervento di Pietro Fania, consigliere comunale che è sembrato l’unico più vicino alle esigenze dei cittadini, dichiarando apertamente che non ha nessun interesse personale, nessuna terra da lottizzare, nessun figlio da sistemare; un intervento reale e sincero e difatti scavando nei molteplici avvenimenti comunali, Fania non lo troviamo da nessuna parte a scavare in qualche contesto amministrativo per interessi personali, a differenza di altri consiglieri che dirottano assunzioni, maneggiano nella cosa pubblica, sono sempre a caccia di poltrone e non hanno portato nessun risultato alla città, un respiro di sollievo quindi cari cittadini almeno nei confronti del consigliere Fania.

Agli altri consiglieri (non tutti) andrebbe detto: “caricate con meno accuse Pompilio perchè quando eravate voi al potere in maggioranza nelle passate amministrazioni, ne avete combinate di tutti i colori e sventolare la bandiera della legalità adesso identifica la vostra totale partecipazione nello spolpare il nostro amato San Giovanni Rotondo”. Se pensate che questo nuovo consiglio comunale abbia portato ai cittadini una immagine diversa, nuova, fresca e operativa sappiate che non è così, difatti ieri i cittadini hanno nuovamente avuto conferma della vostra totale inaffidabilità. Dimettetevi tutti, fatelo per il bene della città.

I poteri politici cari componenti del comune di San Giovanni Rotondo spettano a chi è più capace di far prevalere la legge comune della società, cioè la giustizia, la ragione, la verità, il bene comune, NON L’INTERESSE PERSONALE.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: