Ragazze vere, dove siete?

delusione

Di Matteo De Vita.

Dopo il mio piccolo intervento chiamato “Strani Amori” in questo articolo mi dedico alla ricerca della donna vera domandandomi dove sia finita.

La vita è fatta di continue emozioni, di continui diversi sapori giornalieri che giorno dopo giorno cercano di farci conoscere nuovi orizzonti, fatti di brivido, azione, bellezza interiore e naturalmente d’amore. Così in questo pomeriggio di fine aprile ho deciso di buttare giù due righe, cercando di capire cosa sta succedendo alla parola “amore”, una parola che racchiude in se stessa problemi, meraviglie, azioni, incertezze e dissapori. Capire cosa sta succedendo porta un lungo lavoro di percorso intellettuale, già, perchè oggi la definizione della parola “amore” è stata soffusa dall’opportunismo, dall’egoismo, un egoismo mai soddisfatto della propria azione distruttiva ma utilizzato anche in “amore” come oggetto di autodifesa nei confronti del partner, che oggi fa difficoltà ad esprimere le proprie volontà proprio per le incertezze, per il modo di fare nei rapporti di coppia del giorno d’oggi, dove la parola “amore” è diventata un modo come un altro per ridere, non prendendola mai sul serio, anzi, prendendo in molti casi per pazzo colui che la cita con costanza e convinzione morale.

Amore, amore, dove sei? quando tornerai? perchè ti esprimi in modo così marginale? Quando parlo di marginalità nei rapporti, mi riferisco agli approcci che oggi le coppie hanno nell’intraprendere un percorso di vita, legato ai progetti, al futuro, alla costruzione di emozioni.

Nessuno mai si spiega perchè le ragazze, con tanta scaltrezza quasi fosse normalità dei giorni d’oggi, intraprendono i rapporti di coppia utilizzando il sangue freddo di un vecchio avvocato, costruendo attorno a loro un mondo fatto di gossip locale, legato alle dicerie, all’incoraggiamento delle amiche o alle semplici avance; il comportamento della maggior parte delle ragazze di oggi è un miscuglio di cose: difatti le loro azioni sono sempre imprevedibili ed incerte, come nei commando americani che devono bonificare un territorio, come dei mobiletti con il segreto, pieni di cassetti messi l’uno dentro gli altri; in molti casi le vedi tra di loro che parlano, avendo il coraggio morale di credere alle proprie menzogne, con il coraggio addirittura di scegliere alla fine di una storia il primo che capita, solo per la mania intellettuale che restare sole le renda meno interessanti e faccia parlare meno il gossip locale; molte che ho conosciuto sono convinte che la donna per l’uomo è uno scopo e l’uomo per la donna è un mezzo, cosa assolutamente non vera e che se le convinzioni delle nuove generazioni rimarranno su questo binario, la parola “amore” la seppelliremo molto presto e definitivamente.

Donne e ragazze vere dove siete? Parlo di ragazze che se ne fregano di farsi vedere in giro solo per far parlare, ragazze che scoprano cosa sia l’amore solo amando, ragazze che amano con l’anima e non solo con gli occhi come oggi succede spesso, ragazze che amano rispettando e non umiliando, non distruggendo ma sostenendo, ragazze che credono con tutte se stesse che l’amore non tramonta mai, amando amando e ancora amando con tutte se stesse, con tutte le loro forze ed il loro coraggio.

Mi chiedo spesso se le ragazze al giorno d’oggi abbiano davvero conosciuto l’amore, se davvero siano curiose di intraprendere i veri rapporti fatti di gioco delle parti, di guardare insieme nella stessa direzione, senza ma e senza se, di seguire le ragioni del cuore che la stessa ragione non conosce, di seguire quel sentimento nobile e forte che in molti casi la generazione umana sottovaluta, mettendo davanti certi tipi di benessere invece di metterci prima il sentimento e l’amore.

Non voglio divulgarmi troppo a lungo, ma credo che il succo della problematica sia stato ben descritto ed in questo caso da chi, come me, nonostante tutte le conoscenze e le frequentazioni in corso, non ha ancora trovato ragazze disposte ad amare per davvero, ma solo ragazze alternative, ragazze che credono che il rapporto sia come una assunzione a tempo determinato, ragazze legate al gossip del sabato sera, ragazze amanti delle dicerie, schiave delle parole delle amiche che ritengono del cuore, schiave delle false speranze, che difficilmente hanno le capacità di scavare all’interno della parola “amore”, forse perchè le loro modalità di comportamento hanno fatto sì che io riceva un messaggio distorto e difficile da comprendere.

E’ proprio vero che per amarsi a lungo bisogna conoscersi poco.

Teo De Vita

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