gaetano-cusenza

di Matteo De Vita.

In questi giorni, dopo aver aperto un’inchiesta su Agropolis, lamentandomi su come si continuano a sperperare soldi dei cittadini, il sign. Gaetano Cusenza, attuale liquidatore della comunità montana risponde alle mie “accuse” con una dichiarazione alquanto preoccupante che troverete quì di seguito. Gaetano Cusenza, nonostante il suo operato da curatore fallimentare, esprime i suoi concetti da puro politicante, citando il comma del secondo comma, della legge, della nomina, dei sensi regionali, di quello e di quell’altro. In poche parole il suo messaggio è: il mio dovere da liquidatore lo sto facendo, i vostri soldi devo prenderli per legge e la struttura può rimanere là anche per l’eternità.

Rispondo al sign. Cusenza che i cittadini sono stanchi di vedere il suo gioco politico alquanto generalizzato. Sulla base di questo le mie domande sono le seguenti a cui le pregherei al Liquidatore di rispondere:

1) Quanto denaro cacciò la regione Puglia con la Gestione De Gennaro?

2) Quali sono le ragioni politiche che hanno portato al fallimento della struttura?

3) Come mai si ritrova commissario liquidatore? Con quali criteri d’approvazione (intendo le sue qualità) è stato nominato?

4) Con quali motivazioni scritte la regione non ha approvato l’eventuale cedimento anche ai privati?

5) Lei quanto guadagna mensilmente per svolgere il suo ruolo?

6) Ogni sei mesi lei, per legge, dovrebbe aver redatto una relazione sulle azioni intraprese: dato che è stato molto bravo a descrivere i suoi chiarimenti, ci potrebbe pubblicare le sue azioni amministrative riguardo la situazione patrimoniale di Agropolis?

Da quanto risulta agli atti lei era stato sollevato dal suo incarico, ma poi con la sua opposizione si è ripreso la poltrona. Farebbe capire ai cittadini cosa è successo? C’è qualcuno che la riteneva non idoneo? Le sue dichiarazioni chiarificatrici come mai arrivano dopo tre anni, e solo dopo che Matteo De Vita l’ha chiamata in causa? Finora come mai tutto è taciuto?

Sign. Liquidatore voglio semplicemente comunicarle che con il sottoscritto “casca male” dato che potrebbe pubblicare tutte le sue arringhe difensive ma il risultato sempre lo stesso rimane: l’Agropolis è chiusa e le sue arringhe difensive sono di poco conto, come le ultime riguardanti le varie azioni da breve intraprese, come far significare che, adesso che l’ho chiamata in causa, stanno arrivando risultati. Voglio dirle che oltre alle parole da lei citate, la legge dice che il liquidatore assume il comportamento da buon padre di famiglia, cosa che lei a mio avviso non ha fatto. Ora potrebbe dirmi tutto ciò che vuole ma non servirà a nulla. Il Liquidatore caro sign. Cusenza è quello che, con capacità manageriali, non si limita a gestire il fallimento, ma anche ad intraprendere iniziative costanti per la risoluzione del problema. Dopo tre anni dalla sua gestione quali sono i famosi risultati da lei ottenuti? Nessuno.

E intanto i cittadini pagano le sue competenze paragonabili a RISULTATI ZERO; la invito a rispondere alle mie domande.

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GAETANO CUSENZA

TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA DIRE SU AGROPOLIS

Il Comune di S. Giovanni Rotondo nel 1989, su richiesta della Comunità Montana del Gargano, ha concesso, attraverso l’Istituto del Comodato d’uso, 90 ettari per la durata di 99 anni, allo scopo di realizzare, con fondi Comunitari, una “Masseria Pilota”.
Che cos’è la “ Masseria Pilota”?
E’ una struttura pubblica, finanziata dalla Comunità Europea, con le seguenti finalità: agricole, alimentari, zootecniche,ma soprattutto ricettive. Semplicemente una Città Agricola, infatti Agropolis vuol dire Città Agricola.
Così nel 1992 fu affidato alla ditta De Gennaro di Bari, l’appalto di Costruzione e Gestione, in altre parole questa Società doveva realizzare e gestire, per i primi anni, questa struttura.
Nel 1999, sempre attraverso una gara pubblica, la gestione fu confermata alla ditta De Gennaro, che conservò per alcuni anni fino a quando subentrò la gestione diretta da parte della Comunità Montana.
Agropolis, per poco più di dieci anni, funzionò meravigliosamente bene, rispettando tutte le sue finalità, addirittura nel periodo di alta stagione offriva un livello occupazionale fino a 100 unità. Un vero Centro di eccellenza, soprattutto nella ricettività.
Ma tra il 2004 e il 2006 per ragioni gestionali, amministrative, economiche e politiche, iniziò ad avere seri problemi, che la portarono ad una crisi irreversibile, fino ad arrivare al fallimento.
Questa, molto in breve, la storia di Agropolis fino al giorno del fallimento.
L’ 8 marzo 2010, con decreto n 221 il Presidente della Giunta Regionale della Puglia mi ha nominato Commissario Liquidatore della Comunità Montana del Gargano, ai sensi della legge regionale n. 36/2008.
Il Commissario esercita ogni potere di governo finalizzato alla liquidazione della soppressa Comunità ed al conseguente trasferimento delle funzioni e delle risorse umane, strumentali e finanziarie agli Enti Pubblici come la Provincia e l’Associazione dei Comuni, ove questa si possa costituire.
Purtroppo i Comuni facenti parte della Comunità Montana del Gargano, dopo alcuni incontri, hanno scelto di non costituirsi in Associazione dei Comuni. Anche la Provincia di Foggia, di intesa con L’UPI, ha preferito rinunciare ai trasferimenti provenienti dalla Comunità Montana, così come previsti dalla normativa regionale. Pertanto, la Regione Puglia, visto lo spirito non collaborativo dei Comuni del Gargano e della Provincia, ha evocato a se i trasferimenti delle funzioni, delle risorse umane e dei beni mobili e immobili della Comunità Montana.
Dopo questa ulteriore integrazione della Regione tutti i Commissari delle sei Comunità Montane della Puglia abbiamo proposto, attraverso la I° Commissione Consiliare Regionale, presieduta dal nostro conterraneo dr. De Leonardis, emendamenti alla legge, con i quali chiedevamo, tra l’altro, di poter destinare i beni immobili agli Enti Pubblici e Privati che ne facessero richiesta. Questa nostra proposta fu respinta dalla Regione Puglia, la quale confermò che sia le risorse umane che i beni immobili delle Comunità Montane venissero trasferite all’Ente Regione.
E così anche Agropolis, come il Palazzo della “ Bella” in Vico del Gargano saranno trasferiti alla Regione.
In questi tre anni diverse sono state le Società private che hanno visitato Agropolis e verso la quale hanno dimostrato un significativo interesse. Proposte sono venute anche da un gruppo di Medici dipendenti della Casa Sollievo della Sofferenza, che hanno presentato un progetto ben sovrapponibile alle finalità originarie di Agropolis, che sintetizza ottimamente due aspetti della nostra vita: alimentazione e salute.
Altre Società, poche per la verità, hanno addirittura formalizzato la propria richiesta.
La mia risposta a tutte queste Società è stata sempre la stessa: < la proprietà di Agropolis, con la soppressione della Comunità Montana, è della Regione, pertanto così come recita la legge 36/2008, posso aprire una trattativa solo con gli Enti Pubblici, a condizione che questi assumino uno o due dipendenti della Comunità. Inoltre se la proprietà dovesse passare al Comune di San Giovanni Rotondo sarà quest’ultimo a decidere come utilizzarla. Infatti con il Sindaco Pompilio e i suoi collaboratori abbiamo tenuto diverse riunione e anche intercorso una fitta corrispondenza, fino a concretizzare una proposta che abbiamo indirizzato al Presidente Vendola.
Su Agropolis oggi, purtroppo, c’è una deliberata strumentalizzazione.
In fine devo riconoscere che nelle ultime settimane, a seguito di un attento sopraluogo di tre dirigenti Regionali è nata una interessante idea che è oggi all’attenzione di vari Dipartimenti Regionali.
Colgo questa occasione per ringraziare per l’ennesima volta il Presidente Vendola della fiducia accordatami.
Queste precisazioni mi sentivo in dovere di comunicare per evitare confusione e strumentalizzazioni.

Gaetano Cusenza
Commissario Liquidatore Comunità Montana del Gargano

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Commenti su: "IL Liquidatore (Il ritorno)" (3)

  1. Mi trovo di fronte ad una persona che non ha chiara la situazione e continua a fare affermazioni strumentali e confusionarie. Ripeto quello già detto, sono abituato a parlare con persone fisiche. Per tutte le informazioni e gli atti amministrativi che desidera, si rechi presso la Comunità Montana del Gargano a Monte Sant’Angelo. Sono certo che si schierirà un pò le idee. In fine io casco male con Lei? Bene, organizzi un dibattito pubblico su Agropolis, io ci sarò e poi vediamo chi casca male se io o lei. Il mio un gioco politico? Le assicuro che non sono abituato a fare giochi politici. Piuttosto smetta di fare il suo gioco.

    • Maselli ha detto:

      Scusi sign. Cusenza. Ho letto con attenzione l’articolo tirato fuori da De Vita. Lei e’ stato chiamato in causa oer rispondere a delle domande. Da auello che leggo lei continua a generalizzare e non rispondere. Lo faccia gentilmente.

  2. Matteo de vita ha detto:

    Sign. cusenza ascolti. Il mio invito a lei e’ quello di risolvere la problematica e lei continua a scappare. Ci sono imprenditori che sono interessati non all’acquisto ma all’acquisizione a costo zero per risollevare la struttura. Denaro pronto e lei che fa? Risponde in modo cosi’ generico?

    Andiamo insieme in regione e confrontiamoci.

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