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di Matteo De Vita.

Si è svolto nuovamente ieri 29 aprile 2013 il consiglio comunale della città di San Giovanni Rotondo. Uno dei punti dell’ordine del giorno è l’approvazione del bilancio d’esercizio 2012. Oggi mi limiterò a spiegare ai cittadini l’ulteriore fallimento del nostro apparato amministrativo.

Apre Santoro, capogruppo PD che giustifica attraverso una poesia alquanto astratta la “non presenza” dei 6 consiglieri di opposizione, dichiarando che la motivazione è legata ad alcuni comportamenti del presidente del consiglio Mauro Cappucci. Santoro chiede il rinvio a data da destinarsi ed esce addirittura alcune leggi che permetterebbero di rinviare il consiglio. Il presidente Mauro Cappucci lo richiama vicino la sua poltrona e dice al Santoro che eventuali comunicazioni che non riguardano i punti dell’ordine del giorno, devono essere autorizzate prima del consiglio comunale, come se il presidente decide le cose che si devono o non devono dire, limitando addirittura le linee di pensiero dei consiglieri, un pò come Grillo con i suoi.

Dopo gli interventi si è passata la parola al vicesindaco che inizia la santa messain base agli articoli del comma, approvazione dell’altro comma, conteggi riguardanti le multe incassate dalla polizia municipale, asilo nido in perdita di oltre 100mila euro, dichiarazione dell’attivo nelle casse comunali, citando in media un articolo di legge ogni 20 secondi, i poveri cittadini iniziavano a far fuoriuscire fumo dalla testa, dato che il 90% dei presenti non ne capiva una mazza di ciò che si stava dicendo quindi c’era chi si andava via e chia andava nei corridoi a fumare una sigaretta. I consiglieri come sempre, mentre il vicesindaco dettava numeri e comma di legge, parlavano tra di loro, naturalmente non capendo neanche loro, prima dei cittadini, tutto quello che si stava dichiarando. Praticamente cari concittadini si è approvato il bilancio d’esercizio, delineandone positività e negatività di bilancio, con il delineamento del bilancio di previsione e triennale di previsione, per dirvela semplice il comune deve prevedere per legge a cosa destinerà i fondi disponibili, pagati dalle tasse dei cittadini.

Sapete qual’è la cosa curiosa? Nella lettura del bilancio comunale è davvero straordinario vedere un Vicesindaco che legge alla perfezione lo scritto del dirigente al bilancio, non facendo nessuna interpretazione personale, perchè totalmente inesperto in materia, come un chierichetto che legge la Bibbia.

E’ stato bello cari concittadini vedere gente che legge il papello ma nello stesso momento non capirci nulla del contenuto. 

L’incompetenza del nostro apparato amministrativo, in molti soggetti è alla base. La domanda ai cittadini è: ma chi li ha votati?

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