deejay

di Matteo De Vita.

Quando divenni campione nazionale deejay l’ultima volta, molte associazioni di categoria rimasero impressionate sui miei comportamenti molto rigidi riguardo la tutela del nostro settore, difatti attualmente sono in stretta collaborazione come testimonial in diverse associazioni italiane a tutela del nostro settore. L’anno scorso il presidente dell’assodeejay Mario di Gioia mi minacciò di querela proprio perchè, durante una riunione, oltre ad incolpare i proprietari dei locali per le loro modalità di remunerazione ai deejay, puntavo il dito anche sui deejay stessi che oramai si vendono anche per 20 euro a serata.

Nella mia città non sono mai intervenuto direttamente, vuoi perchè a me non piace fare vanteria di quartiere, vuoi perchè ho cercato in tutti i modi di educare questi “ragazzetti alle prime armi” spiegandoli nel dettaglio cosa sia l’attività del deejay e tutte le manovre che andrebbero eseguite prima di operare per ogni serata. Questi “dilettanti allo sbaraglio” continuano il loro percorso di totale illegalità facendo serate in tutti i locali della nightlife Sangiovannese senza mai eseguire: AGIBILITA’ SUPER INPS – VERSAMENTO CONTRIBUTI – BORDERO’ SIAE – FATTURA PER PRESTAZIONI ESEGUITE O CON RITENUTA D’ACCONTO O TRAMITE COOPERATIVA.

Nonostante i miei ulteriori inviti ad alzare il prezzo delle prestazioni, tutti fanno finta di non sentire nulla, anzi “la pirateria” continua il suo percorso totalmente fallimentare. Ribadisco che tutti questi dilettanti sono gli autori del fallimento del nostro settore ma il dato più vergognoso è il “vanto di strada” nel dire che rappresentano la classe dei deejay professionisti del panorama di capitanata continuando a farsi tra di loro la “guerra dei poveri”. Chi ci guadagna da tutto questo? i proprietari dei locali ovviamente che ottengono sempre che il fesso di turno gli faccia 5 ore di prestazione notturna dietro la consolle per 20 Euro. Molti di questi “barzellettieri della consolle” hanno la faccia tosta di rispondere: “mi diverto un pò con gli amici” – “non sono un deejay ma faccio na cosetta di soldi” – “ho comprato la consolle hercules e adesso voglio fare il professionista”. 

Voglio dire apertamente a questi personaggi inventati che, innanzitutto negli ultimi 6 anni avete rovinato il mercato di San Giovanni Rotondo vendendovi “Gratis” a tutti; per secondo, se vagamente vi passa l’idea per il cervello di sparlare tra di voi riguardo questo mio attacco al vostro operato “totalmente fallimentare” sappiate che sono disposto a bastonarvi dietro al giradischi “uno ad uno”. I veri deejay sono quelli che hanno fatto la vera gavetta al vinile, sono quelli che partecipano a competizioni, sono quelli che rispettano le regole, sono quelli che non si vendono ai proprietari dei locali per pochi spiccioli ma che combattono insieme per riportare un equilibrio nella domanda e nell’offerta. Questa è una problematica che riguarda molte zone d’Italia ma nei piccoli centri il problema è molto serio e non va sottovalutato.

Per tutte le altre problematiche che avete creato al settore, mi rifarò nelle prossime inchieste.

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Commenti su: "DeeJay da San Giovanni Rotondo a tutta Italia. Fate Pena." (5)

  1. Massimiliano ha detto:

    BRAVOOOO!! SONO D’ACCORDO!! Hanno ROVINATO Il MESTIERE + BELLO AL MONDO Il DJ!! UNA VOLTA ERA ANCHE BELLO SBAGLIARE X CHE IL VINILE Su CUI Ho INIZIATO E TUTTORA A CASA OGNI TANTO MI DEDICO X NN PERDERE LA MANO é BELLO ANCHE SE SCOMODO DA PORTARE E Li Si vEDE IL VERO DJ…….. QUELLI CHE ORA SI ATTEGGIANO DJ Al COMPUTER…. MI FANNO PENA X CHE NN Hanno CONOSCIUTO UN MONDO CHE è VERAMENTE STUPENDO… FACILE PREMERE SYNC E DIRE DI ESSERE DJ……. Dj MAX DA LUCCA TOSCANA TI SALUTA AUGURANDOTI DI SMUOVERE LE ACQUE IN NOSTRO FAVORE!!!!

  2. Manuel ha detto:

    Concordo pienamente, preciso però che per dj giovani come il sottoscritto, che comunque è nel mondo dei locali da più di dieci anni, la remunerazione è una parola sconosciuta, di conseguenza quando nasci in un mondo del genere è impossibile non accettare il compromesso di coltivare la propria passione per aspirare ad una remunerazione che non arriverà mai. Secondo me il problema primario è quello della qualità dei dj, se gli incompetenti fossero scartati, invece di essere messi in line up perchè portano 30 persone, molti problemi si risolverebbero automaticamente.

  3. Andrea ha detto:

    Sei un genio! Hai descritto pienamente un grossissimo problema che riguarda uno dei “mestieri” più belli del mondo. Ormai purtroppo si va avanti a “raccomandazioni” e amicizie. Hai tralasciato un altro problema cioè quello di essere considerati anche dei pr… Un dj dovrebbe suonare in un locale per vari attributi come la tecnica, la selezione musicale e non perchè “porta” gente. Purtroppo questo problema è molto presente anche in Sicilia. Speriamo di riuscire a riportare la situazione a qualche anno fa quando non esisteva il “maledetto” sync e non era così facile diventare un “dj” se così si può chiamare.

  4. la questione non è sync o no sync…. da me ci sono anche gli schiavi che arrivano con le borse di vinili (magari comprati da mamma e papà) e fanno serate gratis uguale… ciò che si è perso è la professionalità…. vorrei vedere se gli dicessero ” vai a fare il cassiere al supermercato gratis”… tanto la notte lavori gratis…. ecco… si è persa la professionalità del mestiere… che ora viene visto come un modo per acquisire immagine, bere gratis ecc ecc… ragionamenti da mentecatto… sicuramente la tecnologia ha favorito… uno spente 50€ di controller, programma craccato, pc di casa e va… ma ciò che in italia non funziona sono i controlli…. perchè, per lo meno da me, i controlli non ci sono perchè va tutto a mazzette…. e quindi si va avanti così… se ci fossero senza pietà se ne vedrebbero delle belle… voglio vedere cosa fa il ragazzino quando torna a casa con 7000€ di multa per detenzione illecita di file pirata, mancanza di licenze, lavoro in nero, disturbo alla quiete pubblica e così via… secondo me gli passa… io spendo oro in musica, licenze, e cerco di fare tutto in regola… ma è sempre più difficile… ho attrezzatura professionale, un mac e così via… ma molte volte sto a casa proprio per colpa di questi scemi che non capiscono che stanno rovinando anche loro stessi….

    ci vuole PROFESSIONALITà… esattamente come negli altri settori… la gente deve capire che fare il DJ è un hobby se vuoi restare in cameretta, ma se esci di casa è un LAVORO come tutti gli altri, sottoposto a regolamentazioni scritte rigide, coincise e chiare!

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