imagesdi Matteo De Vita.

A quanto pare la delibera dell’attuale amministrazione Pompilio che ha espresso chiaramente la contrarietà del popolo sulla decisione dei Frati Cappuccini servirà a ben poco. In questi giorni si sente addirittura vociferare che il 10 Agosto il cuore di San Pio sarà portato via per sempre da San Giovanni Rotondo, notizia non confermata dagli addetti ai lavori di comunicazione del convento, ma che inizia a girare nel “sottobosco”.

Il comitato “Cuore di Padre Pio” si opporrà a questa scelta, pur essendo consapevole di intraprendere una partita difficile in un campo di gioco minato, ma è anche doveroso tenere fede ad un impegno che i Sangiovannesi hanno nei confronti di Padre Pio. Per i pochi informati o per chi adora Padre Pio senza aver seguito un pò di storia basti sapere che esiste un testamento su cui Padre Pio cita testualmente: “Ricorderò sempre cotesto popolo generoso nelle mie povere ed assidue preghiere, implorando per esso pace e prosperità e quale segno della mia predilezione, null’altro potendo fare, esprimo il mio desiderio che, ove i miei superiori non si oppongano, le mie ossa siano composte in un tranquillo cantuccio di questa terra….”.

Voglio precisare che nelle parole da Padre Pio scritte “ove i miei superiori non si oppongano” erano riferite all’atto della morte, dove naturalmente i superiori di Padre Pio “non si opposero”. Va difesa la storia, va difeso un documento scritto del nostro Santo, va difeso l’onore e la dignità di un popolo che gli è sempre stato vicino urlando a sua Eminenza Angelo Amato l’immediato stop a questo nuovo tipo di Gossip Religioso che naturalmente ha per fine ultimo il fatturato.

Questo comitato si attiverà immediatamente per andare in piazza, per raccogliere firme, per tenere fede al testamento di Padre Pio. Non dimenticando la storia, andrebbe anche precisato che nel 2010 il sindaco pro-tempore Gennaro Giuliani firmo’ un documento dove si impegnava come primo cittadino a vigilare e a non far ottenere eventuali spostamenti definitivi delle reliquie, anche se poi circa 40 giorni dopo, permetteva lo spostamento delle ossa della gola del nostro Padre Pio. Verrebbe da chiedere a Giuliani allora Sindaco se conosce la definizione di “verba volant scripta manent” dato che a quanto pare neanche le volontà scritte del nostro San Pio sono state rispettate, segno di una politica dell’epoca che non ha neanche le capacità di prendere serie posizioni istituzionali.

L’attuale Sindaco Pompilio dopo la delibera di consiglio firmata dall’attuale maggioranza e opposizione è stato chiaro alle dichiarazioni fatte a Telenorba dichiarando che “dal punto di vista istituzionale l’amministrazione non istigherà”.

Non resta che far sentire la voce del popolo con una seria presa di posizione democratica e le iniziative che a breve saranno intraprese le porteremo a livello nazionale. I Frati Cappuccini devono anche capire che il loro dovere da tutori del nostro Padre Pio è anche quello di osservare le sue volontà. Padre Pio nelle parole sopra citate chiede che le sue “ossa siano composte in un tranquillo cantuccio di questa terra”.

Chi si metterà nuovamente contro le volontà del Santo se ne assumerà le dovute responsabilità.

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