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Egregi Signori,
gli accaduti degli ultimi 40 giorni riguardo la vostra volontá iniziale di trasferire il cuore di Padre Pio in modo definitivo nella cittá di Pietrelcina è stata cosa molto grave. Molti sono i cittadini Sangiovannesi che si chiedono quale sia davvero il vostro operato nell’amministrare le ereditá del nostro Padre Pio. Le dichiarazioni fatte poi da Antonio Belpiede hanno gettato benzina sul fuoco dichiarando che voi Frati Cappuccini non dite al popolo Sangiovannese come lottizzare il nostro territorio, quindi si doveva lasciare decidere voi Frati, in totale autonomia, sull’eventuale spostamento del Cuore di Padre Pio. Voglio precisare che le dichiarazioni fatte da Belpiede sono alquanto preoccupanti e letteralmente vergognose. Una offesa fatta nei confronti del popolo, della storia della cittá, di un testamento rilasciato dal nostro Padre Pio con una tranquillità molto preoccupante, specie se rilasciata poi ai telegiornali nazionali. Certo è che le vostre ritirate decisioni sullo spostamento del cuore di Padre Pio hanno letteralmente creato un terremoto e sulla base di questo abbiamo immediatamente riunito molti cittadini contrari a questa macabra operazione di trasloco, dedita a soddisfare le vostre esigenze di marketing, contro le volontá del nostro Padre Pio; abbiamo raccolto oltre 6300 firme che depositeremo comunque alla segreteria di Papa Francesco. Quello che personalmente mi ha spinto ad effettuare questa raccolta firme è l’impegno che tutti noi Sangiovannesi e fedeli in generale, abbiamo nei confronti del nostro Padre Pio, riferendomi al testamento e volendo fare una precisazione alle parole scritte da Padre Pio richiedendo che i suoi resti siano custoditi “in un tranquillo cantuccio di terra Sangiovannese”. Sappiate che tutte le volontá del nostro Padre Pio sono state in parte spazzate via dal vostro operato che guarda a mio avviso molto di più il fatturato invece che la povertá che dovrebbe essere nel vostro standard giornaliero. Quello che vedo dall’esterno è sempre più preoccupante: auto costose, stipendi molto ingenti, lussuositá e un giro di denaro spaventoso. Basti vedere i percorsi obbligati che avete creato all’interno del nuovo santuario con degli store che vendono articoli religiosi che sono più accoglienti e arredati di un “ferrari store”. Nel mio articolo Padre Pio questioni di marketing ho ben delineato che le vostre movimentazioni economiche sono molto preoccupanti, le offerte durante le Sante messe poi con i vostri operatori di chiesa che passano ai lati delle panche con il sacchetto collegato a tubi da due metri sono segno di altá infedeltá a quei valori che Padre Pio voleva. Questa mia lettera, spedita anche a Papa Francesco spero serva a farvi riflettere seppur in minima parte, invitandovi a coinvolgere sempre e nel dettaglio tutto il Popolo Sangiovannese, ereditiero di tutte le imprese straordinarie che il nostro Padre Pio ha lasciato alla cittá e ai fedeli partendo da Casa Sollievo Della Sofferenza a tutto il resto, un popolo che mai più lo ha abbandonato e che dal Cavalier Morcaldi alla gente dei giorni nostri è disposto a dare la vita per proteggere un uomo che vive ancora oggi nel cuore di tutti noi: Padre Pio.
Papa Francesco nel mese di giugno dell’anno corrente ha chiesto, specie ai giovani, di andare contro corrente e di combattere per un cambiamento.
Sappiate concludendo che sono pronto a percorrere altri 1000 chilometri per girare nella raccolta firme tendando di contrastare anche le vostre future decisioni, quindi vi invito in futuro ad effettuare decisioni ragionate fatte con visioni che tendono alla povertá e non ai milioni di euro da voi incassati su cui vagano molte perplessitá nelle modalitá del reinvestimento.
Come giovane Sangiovannese voglio ribadire il concetto del popolo che resti ben chiaro alle vostre menti distratte dal denaro: Padre Pio non si tocca.
Saluti. Matteo De Vita.

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Commenti su: "MATTEO DE VITA. LETTERA AI FRATI CAPPUCCINI." (2)

  1. Andrea ha detto:

    Grande elogio a chi , con molto coraggio evidenza le miserie umane dei ” FRATI CAPPUCCINI ” che tutt’altro dovrebbero fare che mercificare la grandezza di un SANTO che nel secondo millennio ha dato all’intera umanità una guida di FEDE al servizio dei bisognosi,Testamento di
    San Pio,al quale fa riferimento anche Sua Santità Papa Francesco.Bene ha fatto l’amico De Vita a dare un segno di quanto avviene tra i Frati gestori del Santuario.

  2. licurgo ha detto:

    Quanto la fate lunga: santi, martiri, madonne, reliquie e tutto l’armamentario di superstizioni medievali sono serviti da sempre per fare cassa. Dopo secoli di sfruttamento dei creduloni ve ne accorgete adesso? Arrivate un po’ tardi. Lutero ai tempi fondò una nuova Chiesa per l’inca@@atura

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