Archivio per luglio, 2013

Carl Cox. Sicuri che sia l’idolo da seguire?

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di Matteo De Vita.

Nello storico di un deejay esiste la cosiddetta “gavetta”, quella fatta di serate nei luoghi più impensabili pur di dimostrare il proprio talento, la propria passione ed infine anche la propria professionalità nell’intraprendere il percorso che un vero deejay dovrebbe seguire.

Nomi eccellenti, nomi pesanti, nomi che il mercato definisce intoccabili sono i primi che sono esempio da “non seguire”. Uno di questi Carl Cox che continua il suo percorso di totale “non professionalità” semplicemente perchè è ormai consapevole che il suo nome equivale a fatturato. Ecco è quì che voglio soffermare le mie dichiarazioni a riguardo, cercando di far ragionare tutti i Fan di questo dilettante che prima prende grossi impegni e poi come se nulla fosse non si presenta a serate dove il suo gettone di presenza costa alle organizzazioni anche fino a 110.000 €, stando alle dichiarazioni di diverse agenzie che per causa di forza maggiore sono costrette a proporlo.

Quello che voglio far capire a tutto il popolo della notte, nei differenti settori musicali, è che in molti casi si seguono idoli che non corrispondono alle dicerie che il mercato vende. Carl Cox è un artista conosciuto che nel 2012, per esempio, bucò una organizzazione pugliese perchè, a detta dei suoi collaboratori, ebbe un malore prima della serata. Verichiamo nel dettaglio questo malore: cosa è successo? come mai non sono stati resi pubblici dei referti medici? come mai un artista con un nome così importante non presenzia alla serata comunicando con le organizzazioni con un semplice comunicato stampa per dire ai fan che non avrebbe potuto effettuare la sua prestazione? Tutti i Fan che hanno pagato un servizio e si sono organizzati per vedere il loro idolo si domandano cosa sia successo davvero?

Le voci di corridoio riguardo questi artisti sono tante: c’è chi dice che utilizzano sostanze stupefacenti in modo costante e parecchio continuativo, chi dice che si sballano con alcool e donne, chi ancora dice che le pretese di questi “nomi intoccabili” siano talmente mercenarie da avere prima delle loro prestazioni i pagamenti.

Allora mi chiedo: dov’è la professionalità? dov’è l’arte? dov’è il rispetto?

Caro Carl Cox, dato che come campione nazionale deejay la reputo “non professionale” faccio io a lei delle domande e non il contrario: dov’è la professionalità che lei ha avuto nei confronti di una organizzazione che ha lavorato per lei mesi e mesi perchè tutto filasse in modo corretto? dov’è il rispetto che lei ha avuto nei confronti di P.R. e organizzatori che preparano pullmann da tutta Italia per rientrare nel budget di spesa che le viene pagato in parecchio anticipo? dov’è l’arte di un deejay che come lei dovrebbe dare l’esempio a tutti di cosa sia la qualità musicale e di come le droghe vadano evitate? 

E’ successo in diversi casi che lei non ha presenziato alle serate come special guest perchè ha avuto dei malori. Sarebbe così gentile da pubblicare i referti medici dei suoi malori in modo da essere chiaro e trasparente? perchè questo è accaduto diverse volte? è troppo emozionato dalle sue prestazioni al tal punto di avere un malore? lei sa che non presenziare ad una serata significa rovinare gli equilibri economici delle organizzazioni che la chiamano? 

A mio avviso lei dovrebbe andare a scuola di coerenza, perchè la conosco sia tecnicamente che artisticamente e non concordo nella maniera più assoluta che un DeeJay come lei rappresenti una buona fetta di un mercato costruito dai suoi promoter che vendono un prodotto che, come lei, è un esempio da non seguire nel modo più assoluto.  Ai suoi fan pubblichi tutti i suoi referti medici riguardanti i malori, da lei avuti, antecedenti alle serate di cui non ha potuto presenziare, dopodichè sulla base delle verità dei referti medici, avremo una immagine molto chiara di quello che lei davvero rappresenta.

Con tutto il rispetto per la sua storia, si ritiri.

Buon lavoro.

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David Guetta. Non è solo lui il dilettante.

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di Matteo De Vita

Finalmente ci siamo quasi. Ci combatto da troppo tempo ormai ma non demordo per dimostrare a molti amanti della musica come in molti casi i loro idoli messi dietro una consolle siano dei dilettanti allo sbaraglio. Quando diventai per la prima volta campione nazionale deejay ero già a conoscenza di quanto Guetta era davvero impreparato dietro l’altare. C’è da fare una precisazione: nella musica commerciale possiamo reputare Guetta un buon produttore, si sa, la musica è soggettiva ed ogni arte va rispettata, ma la vergogna più addensante per il nostro settore è che questo “non artista” rappresenti migliaia di deejay in tutto il mondo.  Come tutti ben sapete negli ultimi giorni sentiamo parlare del “cd-preregistrato” che ha utilizzato per una delle sue “non-esibizioni” proprio nella sua Parigi.

Nel dettaglio Guetta è stato bravo ad illudere milioni di Fans grazie a tutti gli apparati tecnologici che in questi ultimi anni hanno permesso di poter nascondere le eventuali qualità tecniche dell’artista. Naturalmente c’è da fare una netta distinzione tra deejay e producer. Con la consapevolezza che la tecnologia ti aiuta in modo assiduo, oggi sono veramente pochi gli artisti che, facendosi chiamare deejay, sappiano davvero mettere in battuta i giradischi.

Non pensate però che solo l’ambiente della musica commerciale ci mette a disposizione le vergogne del nostro settore come David Guetta, va precisato che anche il mondo Underground promuove e valorizza Nomi e non Talenti. Un esempio classico di artista che non sa cosa sia la tecnicità legata al vinile è l’artista Reboot, conosciuto semplicemente perchè legato alla Vagabundos del deejay/producer Luciano. Preciso che i deejay che noi della old-school riteniamo dilettanti sono quelli che non effettuano un giusto rapporto, durante il set, tra qualità tecnica e miscelazione dei suoni.

Moltissimi nomi che avete visto valorizzare ultimamente sono semplicemente un Bluff del mercato. Nella maggior parte dei casi sono personaggi che parlano con il denaro e non con il talento, quindi dei dilettanti raccomandati. Moltissimi li abbiamo visti ultimamente anche nella line up del Time-Warp dove oramai non parla più la qualità del deejay set ma solo il nome. Perlopiù il Time Warp è un prodotto interessante perchè ha valorizzato la qualità della musica, ma non il talento dei deejay e della loro tecnicità durante le esibizioni. Se solo la massa sapesse nel dettaglio cosa significhi eseguire un deejay set di livello, molti dei nomi che conosciamo, compresi quelli del time-warp, prenderebbero secchiate di Pomodori freschi da campo. 

Concludendo questa mia ulteriore testimonianza cerco di far capire, a tutti gli amanti della musica, che molti di quelli che voi conoscete come deejay, sono solamente un bluff mediatico, valorizzati da agenzie di promozione che badano solo al denaro e non al talento. Un deejay set vero e di livello, viene eseguito sempre e solo con vinile, senza il sync che ti faccia da parafulmine e con tutte le idee che durante il set il deejay possa mettere in pratica nell’effettuare miscelazione dei suoni e passaggi tecnici da un brano all’altro. Ora mi direte: vinile o non vinile conta il set. Vi rispondo: Benissimo, ma un deejay che si rispetti e che utilizzi tutti gli apparati tecnologici, è quello che sappia nel minimo dettaglio cosa sia davvero la old school, quella fatta da vinile e mixer, senza nessuna tecnologia che supporti o aiuti al mix. 

Ecco perchè è nato un apparato completamente nuovo, che opera fuori da ogni schema e come ideatore di questo nuovo prodotto voglio comunicare con tutti i veri amanti della musica a cui dico: conoscete tanti Big, Marco Carola, Mirko Loco, Tiesto, Tiini etc etc… … ora io vi dico, siete così sicuri che tutti questi nomi siano davvero premiati dal loro talento e non dal mercato?

Nel TimeFestival vedrete cose dietro l’altare che non avete visto mai; per ora vi ringrazio e vi saluto.

Teo.

http://www.timethefestival.com/

Gargano e Tsunami 30 luglio 1627, il Terremoto provocò migliaia di vittime.

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Le cronache del tempo non avevano ancora coniato il nome giapponese con cui oggi vengono descritti gli effetti devastanti dello tsunami. Ma tracce della forza distruttrice di questa onda anomala provocata dal terremoto si registrarono in provincia di Foggia già nel 1627. E’ il 30 luglio di un caldissimo pomeriggio estivo quando, in seguito ad una violentissima scossa della terra, grandi massi d’acqua si spingono fin sulla terraferma, sulla costa della Capitanata. “S’udì muggir la terra non a guisa di un toro, ma d’un grandissimo tuono che non se ne può dar comparazione, poiché offuscava l’udito e la mente e  subito si vide ondeggiar la terra, a guisa che sogliono le onde nel maggior agitamento del mare” scrive Antonio Lucchino, un abate di San Severo che raccontò quanto avvenne quel giorno.

MORTE E DISTRUZIONE Ad una prima scossa ne seguirono altre, ma quella più intensa e devastante fu la quarta, anticipata da un terribile boato. Fu un movimento tellurico così grande e terribile, stimato tra il X e l’XI grado della scala Mercalli, con epicentro nella zona tra San Severo ed Apricena. Il violento terremoto provocò uno tsunami: il mare Adriatico si riversò sulla costa settentrionale del Gargano trasformandolo, per qualche tempo, in un’isola; l’acqua del mare, addirittura, arrivò quasi a lambire la città di Foggia. I centri che furono maggiormente distrutti dalla forza del terremoto furono Apricena (oltre 900 vittime), Lesina (150), San Paolo di Civitate (circa 400), Serracapriola  (2000 morti), San Severo (800) e Torremaggiore. A San Severo tutte le costruzioni e le torri furono distrutte. Lungo il litorale fra Sannicandro e la foce del fiume Fortore, vicino al lago di Lesina, il mare si ritirò per circa 3-4 chilometri per poi sommergere il litorale. A Manfredonia, invece, le onde anomale raggiunsero un’altezza pari a 2,5 metri al di sopra della terra.

LA RELAZIONE DELL’INGV Quella del Gargano è da sempre una zona molto sismica, caratterizzata da frequenti terremoti. Alcuni anche molto intensi. Quello del 30 luglio 1627 è ricordato come uno dei più forti della storia del Mediterraneo. In una relazione in inglese a cura dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) – intitolata ‘Identificazione delle caratteristiche di liquefazione e dei depositi di tsunami nella zona di Gargano (Italia)’ – è scritto che “per definire meglio il rischio nella regione del Gargano è stata cercata la prova geologica dell’ondata del 1627 e di quelle precedenti, analizzando gli strati del terreno a Nord a Sud della zona di Lesina”. Per gli studiosi, dunque, “in totale sono stati individuati sei depositi potenziali di tsunami, probabilmente relativi a sei terremoti, in due zone”. La datazione col radiocarbonio di tre di questi depositi “suggerisce un intervallo medio di ricorrenza di 1700 anni per gli eventi di tsunami sul litorale nordico del Gargano e di 1200 anni sul litorale di Manfredonia”. Insomma, se i calcoli dovessero confermare questi intervalli di tempo, almeno per qualche anno i turisti che scelgono il Gargano possono stare sicuri e tranquilli. Se non fosse per alcuni prezzi registrati nelle località turistiche del Promontorio, che a volte possono spaventare più di uno tsunami.

Fonte – Foggia Città Aperta.

 

Estate Sangiovannese? Merita una analisi

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di Matteo De Vita.

Quello che oggi voglio portare a conoscenza dei cittadini non è l’operato o le modalità di questo programma estivo elaborato dall’amministrazione Pompilio, ma verificarne la fattibilità di mercato e la necessità assieme ai cittadini. Innanzitutto come “blogger” conoscendo la rete possiamo ben capire come un po’ tutte le amministrazioni, compresa la nostra, operino in modalità del tutto retrò. Innanzitutto non si pubblica un programma estivo il giorno in cui si svolge la prima serata del programma stesso: la regola di marketing e di pubblicizzazione ci insegna che i cittadini vanno educati con anticipo al fine di ottenere un rapporto tra organizzazione del cittadino su quali serate del programma scegliere e sull’ottenimento da parte dell’amministrazione di canalizzare visite anche da parte di cittadini delle città limitrofe.

Altro argomento su cui potremmo aprire discussione è far capire al nostro caro Vice Sindaco Centra che Estate non significa solo AGOSTO. L’estate parte da metà giugno e finisce a metà settembre. Ma anche in questo voglio essere ottimista quindi ringrazio il Vice Sindaco Centra per il programma, ma non posso non essere ironico sulla qualità del programma stesso.

La domanda che sorge spontanea è: prima di formulare il programma avviene un confronto con i cittadini? avviene un confronto con le giovani associazioni? elaborate un programma in base anche alle richieste? 

Analizzando il programma estivo ho tirato fuori anche l’interesse dei cittadini in età media di 42 anni. E i giovani? 

L’unico punto di vero interesse che ingloba tutte le età è la notte bianca del 16 agosto sperando che si organizzi qualcosa di particolare ma per il resto vedo un programma davvero deludente per i giovani, che in automatico emigrano presso Manfredonia dove svolgono Battiti Live, oppure verso Vieste, oppure sentivo parlare in questi giorni di ragazzi di San Giovanni che andranno nel mese di agosto presso Volturara Appula, un paesino del Sub Appennino che effettuerà una serata con diverse sagre e discoteca fino al mattino.

Adesso uno di voi amministratori potrebbe dirmi: cosa avresti fatto con soli 36.000 Euro di budget?

Rispondo immediatamente:

€ 3.000,00 Food & Run sotto le stelle. Città che diventa un percorso per gli appassionati di cibo e corsa.

€ 4.500,00 Casting new. Agenzia romana che gira tutta l’europa in cerca di talenti. E metti che ne trova uno qui da noi?

€ 4.000,00 Disco Music al parco del Papa. Tutti i sabati d’agosto fino alle ore 1:00 massimo.

€ 1.500,00 Noleggio Centra Circolari con l’evento: il cibo va in TRAM. A Londra sta spopolando in modo incredibile.

€ 2.000,00 Pizza Show. Con l’intervento di Tv satellitari dedite allo styling pizza show.

€ costo zero. Gara di mountain bike nel centro città.

€ 1.500,00 Fiabe colori e costruzioni tutti i giovedì del mese di agosto. Per i più piccoli.

€ 13.000 Special Guest da diverse etichette come Cecille o Mohan, artisti che paghi 13 mila e te ne fanno incassare 80 mila.

Credo che possa bastare. Non è una critica all’attuale programma ma una lamentela di tutto il popolo giovanile che, sa anche molto bene che sto lavorando con i suoi tecnici all’assemblaggio del festival invernale che, rientrando nelle attività natalizie del comune, potrebbe restituire un nuovo spiraglio di crescita per questa città.

Le amministrazioni, tutte, compresa la nostra dovrebbero organizzarsi con larghissimo anticipo nella formulazione di un programma, anche perchè si da la possibilità all’apparato economico di inquadrare in modo ottimale gli investimenti. Un programma estivo non deve essere solo intrattenimento, ma anche utile di bilancio per le imprese.

Buon Lavoro.

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Quando l’Italia ti obbliga a scappare.

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di Matteo Bertoli

Ciao ragazzi, finalmente un po’ di tempo libero! Sapete, a luglio sono arrivate le tasse da pagare! Non voglio stare qui a fare il solito discorso perché sarebbe abbastanza inutile, ma piuttosto qualche considerazione. Nel gennaio 2012 mi presento dalla commercialista per aprire la partita iva. Ok, partita iva agevolata 5% di tasse. Stupendo, conviene. Ora siamo a luglio e sono arrivate le tasse da pagare per tutto il 2012. Su un’utile di 13.000 euro mi trovo a pagare 5.700 euro di tasse. Certo mi ero scordato del 28% di inps, ma io nemmeno la vedrò la pensione, eppure si paga, si paga e si paga. Per fortuna che vivo con i miei altrimenti cosa sarebbe successo? Ve lo dico subito: mi sarei trovato a 25 anni, dopo solo un anno di lavoro in proprio, ad avere problemi immensi. Uno si fa il “culo” anche di sabato e domenica per un anno intero per cosa? Per non avere un euro in mano. Questa è la realtà. Io parlo per esperienza personale non per sentito dire. Quando squilla il telefono e ti dicono che devi versare entro novembre 5.700 euro nella tua testa qualcosa scatta. E se avevo anche solo un minimo dubbio sul mio futuro spostamento all’estero, ora ho le idee veramente chiare. Purtroppo l’Italia ci obbliga a scappare. Io amo l’Italia, amo questo paese, ma non posso vivere in uno stato del genere. Questo paese taglia le gambe ai giovani imprenditori. E’ un dato di fatto.

Nel frattempo ho avuto anche un colloquio via Skype con un avvocato di Austin. Mi ha detto cose molto interessanti di cui vi parlerò più avanti. Alla prossima ragazzi!

Matteo.

Don Giovanni. Un uomo spettacolare.

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di Matteo De Vita.

Don Giovanni Ercolino rappresenta per la nostra città un esempio di uomo straordinario. Sacerdote esemplare per spirito e dedizione, uomo di chiesa, padre di famiglia, fratello, amico nel cammino di vita.

Nel giorno della festa del Carmine non ci resta che augurare anche al nostro Sacerdote cittadino un immenso augurio per tutti gli anni di aiuti, di condivisione morale, di tristezze e piaceri, di affetto e lealtà che questo straordinario uomo ha donato per la nostra terra.

Don Giovanni e i suoi 50 anni di messa in pratica della parola di Dio tutti i giorni, a dimostrazione del suo interesse di tutte le classi sociali. La nostra città avrebbe bisogno di parecchi Don Giovanni per rendere la nostra classe societaria migliore. Queste poche righe sono dedicate a te, anche perchè i romanzi non ti sono mai piaciuti, comunicandoti che il popolo Sangiovannese ti è molto grato di tutto il tuo operato.

Auguri Vivissimi, uomo straordinario.

 

 

 

Pompilio è ricattabile? Chiediamolo ai cittadini.

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di Matteo De Vita.

Ci risiamo cittadini di San Giovanni Rotondo. Consiglio comunale del 3 Luglio. Non entro neanche nel merito degli accapi dell’ordine del giorno, che sono numerosi. Sicuramente l’accapo che riguarda il miglioramento della sicurezza del nostro territorio, redatto dalla prefettura, è cosa assai importante. 

Quello che con tanta attenzione analizzo durante i consigli è il comportamento dei vari consiglieri comunali, cui Santoro Antonio, capogruppo del PD, rientra tra i miei preferiti come esempio politico da non seguire nella maniera più assoluta. Innanzitutto Santoro utilizza testuali parole: “Sindaco Pompilio in consiglio comunale prima di parlare dei punti del giorno c’è sempre confusione politica e continuo disordine”. Santoro dichiara ulteriormente: “Sindaco Pompilio, dopo lo sfascio dell’UDK lei non ha più nessun partito che sostiene la sua maggioranza, non è il caso di tagliare la spina?  E ancora Santoro dice: Sindaco Pompilio, lei è seduto alla sua poltrona solo per lo stipendio e non pensa al bene della città”.

Ora la mia domanda è semplice: Santoro ma lei crede a ciò che dice? 

Santoro, attaccando Pompilio, si riferisce agli ultimi accaduti nel partito UDK e alla testa dell’assessore Matteo Ciociola sostituita da Michele Di Maggio, nuovo assessore della polizia municipale, attività produttive e di servizi, politiche sociali e per la famiglia, pubblica istruzione, politiche comunitarie e giovanili, centro storico e cultura, della giunta Sangiovannese. Pompilio replica dicendo che non è ricattabile e che molte sono state le iniziative prese, una di queste è la demolizione delle “baraccopoli” in zona Parco del Papa su cui, nonostante le minacce, l’attuale amministrazione ha preso in mano una netta posizione istituzionale a fronte della riqualifica del territorio, in cui naturalmente rientrava l’abbattimento delle “baraccopoli” accumulatesi dopo vari anni di operati politici appartenenti ad altre amministrazioni.

Quello che davvero è paragonabile al surreale cari Sangiovannesi, è la continua costanza del Consigliere Santoro che, da ottimo soldato del PD, sfocia continuamente attacchi, anche personali, nei confronti dell’attuale maggioranza e di Pompilio in prima persona. L’elemento che i Sangiovannesi devono capire però è che il modus operandi del PD è il seguente: “il PD Sangiovannese utilizza una tecnica di pressione psicologica dedita alla creazione di realtà momentanee, uno spazio virtuo/temporale dove la realtà momentanea attuale, è sicuramente quella di inclulcare ai cittadini Sangiovannesi che tutto va male, che l’attuale amministrazione non si promuove per realizzare nulla, ma sopratutto per inculcare ai cittadini che, se Pompilio si dimette, arriveranno i condottieri del PD a risollevare le sorti di una città, che prima di Pompilio hanno disintegrato loro con i loro operati amministrativi ed economici”.

Quello che come Matteo De Vita voglio comunicare a tutti i cittadini di San Giovanni Rotondo, ringrazionadoVi perchè diventate ogni giorno più numerosi nelle visite dei miei operati sul blog, è un avvertimento democratico: cari Sangiovannesi, il comunismo sta lavorando già da ora per le prossime amministrative. Vi prego, con tutto me stesso, di non cedere ai ricatti, alle promesse, alle richieste di aiuto riempiendo qualche lista civica o lista di partito, di non cedere a questo modus operandi che Tampona il progresso perchè se cederete nuovamente al modus operandi del Comunismo, questa città è destinata a morire sia sotto l’aspetto produttivo che sotto il profilo intellettuale.

Le mentalità che contraddistinguono la destra dalla sinistra sono storiche, e nel mio prossimo comizio di piazza cercherò di iniziare a proiettarvi verso un modo diverso di vedere il futuro.

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