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di Matteo De Vita

Finalmente ci siamo quasi. Ci combatto da troppo tempo ormai ma non demordo per dimostrare a molti amanti della musica come in molti casi i loro idoli messi dietro una consolle siano dei dilettanti allo sbaraglio. Quando diventai per la prima volta campione nazionale deejay ero già a conoscenza di quanto Guetta era davvero impreparato dietro l’altare. C’è da fare una precisazione: nella musica commerciale possiamo reputare Guetta un buon produttore, si sa, la musica è soggettiva ed ogni arte va rispettata, ma la vergogna più addensante per il nostro settore è che questo “non artista” rappresenti migliaia di deejay in tutto il mondo.  Come tutti ben sapete negli ultimi giorni sentiamo parlare del “cd-preregistrato” che ha utilizzato per una delle sue “non-esibizioni” proprio nella sua Parigi.

Nel dettaglio Guetta è stato bravo ad illudere milioni di Fans grazie a tutti gli apparati tecnologici che in questi ultimi anni hanno permesso di poter nascondere le eventuali qualità tecniche dell’artista. Naturalmente c’è da fare una netta distinzione tra deejay e producer. Con la consapevolezza che la tecnologia ti aiuta in modo assiduo, oggi sono veramente pochi gli artisti che, facendosi chiamare deejay, sappiano davvero mettere in battuta i giradischi.

Non pensate però che solo l’ambiente della musica commerciale ci mette a disposizione le vergogne del nostro settore come David Guetta, va precisato che anche il mondo Underground promuove e valorizza Nomi e non Talenti. Un esempio classico di artista che non sa cosa sia la tecnicità legata al vinile è l’artista Reboot, conosciuto semplicemente perchè legato alla Vagabundos del deejay/producer Luciano. Preciso che i deejay che noi della old-school riteniamo dilettanti sono quelli che non effettuano un giusto rapporto, durante il set, tra qualità tecnica e miscelazione dei suoni.

Moltissimi nomi che avete visto valorizzare ultimamente sono semplicemente un Bluff del mercato. Nella maggior parte dei casi sono personaggi che parlano con il denaro e non con il talento, quindi dei dilettanti raccomandati. Moltissimi li abbiamo visti ultimamente anche nella line up del Time-Warp dove oramai non parla più la qualità del deejay set ma solo il nome. Perlopiù il Time Warp è un prodotto interessante perchè ha valorizzato la qualità della musica, ma non il talento dei deejay e della loro tecnicità durante le esibizioni. Se solo la massa sapesse nel dettaglio cosa significhi eseguire un deejay set di livello, molti dei nomi che conosciamo, compresi quelli del time-warp, prenderebbero secchiate di Pomodori freschi da campo. 

Concludendo questa mia ulteriore testimonianza cerco di far capire, a tutti gli amanti della musica, che molti di quelli che voi conoscete come deejay, sono solamente un bluff mediatico, valorizzati da agenzie di promozione che badano solo al denaro e non al talento. Un deejay set vero e di livello, viene eseguito sempre e solo con vinile, senza il sync che ti faccia da parafulmine e con tutte le idee che durante il set il deejay possa mettere in pratica nell’effettuare miscelazione dei suoni e passaggi tecnici da un brano all’altro. Ora mi direte: vinile o non vinile conta il set. Vi rispondo: Benissimo, ma un deejay che si rispetti e che utilizzi tutti gli apparati tecnologici, è quello che sappia nel minimo dettaglio cosa sia davvero la old school, quella fatta da vinile e mixer, senza nessuna tecnologia che supporti o aiuti al mix. 

Ecco perchè è nato un apparato completamente nuovo, che opera fuori da ogni schema e come ideatore di questo nuovo prodotto voglio comunicare con tutti i veri amanti della musica a cui dico: conoscete tanti Big, Marco Carola, Mirko Loco, Tiesto, Tiini etc etc… … ora io vi dico, siete così sicuri che tutti questi nomi siano davvero premiati dal loro talento e non dal mercato?

Nel TimeFestival vedrete cose dietro l’altare che non avete visto mai; per ora vi ringrazio e vi saluto.

Teo.

http://www.timethefestival.com/

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Commenti su: "David Guetta. Non è solo lui il dilettante." (22)

  1. SUPER QUOTO! BRAVI! qui a Firenze è nato un piccolo piccolissimpo progetto…i video ai sorrisi della gente o alle sciarpine dei super guest non è attitudine nostra. una semplice telecamera che punta il mixer. and stop. un saluto dalla vecchia scuola fiorentina! http://www.youtube.com/watch?v=rPqYIrwAec8&feature=youtu.be

  2. e te pareva che non ne uscivi con la storia del sync/pitch. me ne sono accorto dalle prime righe. Guarda io so benissimo che non è solo guetta quello che alla fine dei conti non si merita il successo, anzi di guetta neanche mi scandalizzo, dato che è un prodotto commerciale della musica pop, come un qualsiasi cantante o gruppo che canta e suona in playback, sono artisti pop punto e basta, non c’è da meravigliarsi se pensano piu’ alla quantita’ che alla qualita’, è quello il loro modo di fare musica, scalare le classifiche, basta. Ma ti auguro un giorno di riuscire a fare dei dj set e dei dischi come quelli che fa reboot, sync o non sync. basta con questa storia, se fare il dj significa solamente saper usare il pitch, allora basterebbero davvero 2 settimane per diventare dj. perchè 2 settimane sono il tempo necessario per imparare a mettere dei dischi a tempo. anzi, mooolto meno che 2 settimane. per fare un esempio, io ho comprato i giradischi e dopo neanche un paio di giorni gia riuscivo a mettere dei dischi a tempo, e non sono sicuramente un bravo dj, potrei essere io un caso eccezionale???, no, perchè non conosco dj che dopo 1 anno ancora non riuscivano a mettere dei dischi a tempo. ci ho messo parecchio invece ad abituarmi ad usare i 4 deck di traktor, ad usare il loop recorder, a cambiare la tonalita’ dei campioni che registravo in presa diretta, ad improvisare parti ritmiche con Maschine, ad usare il freeze del riverber, i filtri passa alto e passa basso e tantissime altre cose. ma voi ancora non riuscite a rendervi conto che il dj lo fa la selezione musicale, non il pitch o il sync. la gente che sta in pista non si accorge se il disco è stato messo a tempo in 1 secondo pigiando un bottone(sync), o in 10 secondi alzando o abbassando una leva(pitch), Certo chi suona con i software risparmia quei 9 secondi, ma ben venga se in quei 9 secondi ha il tempo di stravolgere la musica in tantissimi modi che con dei giradischi si sognerebbe di fare. Le persone che parlano come voi dovrebbero cercare di chiudere gli occhi e aprire le orecchie per ascoltare i dj set, non passare il tempo a controllare che attrezzatura usa il dj

    • Tony mi hai letto nel pensiero ! Poi il problema piu’ grande sono le persone che vanno da questi fantomatici DJ a portargli i soldi. Se oggi si usa di piu’ il computer al posto dei dischi penso sia il costo del supporto musicale ! Matteo chi suona con i dischi la maggior parte del tempo tra un disco e un’altro lo perde preascoltando e sincronizzando il disco che segue mentre uno che suona con il computer puo’ dedicare piu’ tempo agli effetti, utilizzo di loop o sample e altre cose varie. Dimmi una cosa, quanti dj suonano con 4 piatti ?

  3. nebuchadnezzar ha detto:

    Perfortuna ci sono anche Big che sono big grazie al loro talento ed è inutile dire che è solo ed esclusivamente grazie alle regole di un mercato ignorante.. anche Carola, per chi conosce le origini del suo percorso e ciò che ha fatto di certo non si può dire che non abbia talento soprattutto nel mettere a tempo due vinili..

  4. bellissimo post!! david guetta sta ai deejay come le spice girls alla musica pop…progetti disegnati a tavolino e che funzionano a livello commerciale…

  5. michael clifford ha detto:

    god saves the vinyl………! michael clifford old school dj!!!! http://youtu.be/lf2J11vxTFc

  6. matteo pio olivieri ha detto:

    cmq… in battuta io un disco lo so mettere io che non sono Dj… e questo la dice lunga… quindi da vergogna totale… cmq io lo so fare xke me lo hai insegnato tu anni fa, ricordi 😛

  7. WE ARE IN 2013…STOP THINKING AT 90′ AND LOOK AT THE FUTURE 😉

  8. a me guetta non piace…ma non si arriva al successo solo “per caso e/o raccomandazioni! certo aiutano anche queste, ma lui per es è sempre stato un valido produttore già negli anni ’90…come dj poi è un altro discorso…concordo invece che chi oggi usa molto la tecnologìa deve però avere alle spalle un background fatto anche di vinile e mixer e non soltanto di laptop di oggi!…infine la cosa che conta di più per me, a prescindere dai mezzi usati, è saper regalare al proprio pubblico emozioni ed energìa tramite “buona musica” e la propria personalità…

  9. premesso che appoggio la sostanziale differenza tra chi produce e chi fa il dj, dico che chi utilizza la tecnologia non è sempre agevolato…prova a fare un programma con brani degli 70, tutti fuori tempo e poi me lo racconti, con il vinile ci metti un attimo a correggere il tempo, con la tecnologia e molto più difficile….evolviamoci e basta. Poi è colpa dei dj degli ultimi anni che adesso ci ritroviamo un pubblico ignorante, alcuni lavorano a 4 soldi e con musica pirata, e potete immaginare quanto siano bravi, e poi ci sono i gestori che vanno al risparmio o che impongono generi “facili” per il piacere di 4 clienti spendaccioni. E poi ci si meraviglia se alcuni portano i cd già pronti per fare il live, ti pare che la gente comune se ne accorga? Piuttosto formate un marchio di qualità, riconosciuto in tutto il mondo, allora forse le cose possono cambiare.

  10. marcello barsotti ha detto:

    Ho iniziato nel ’76…sono old school? Prima i thorens, poi i lenco a puleggia che andavano da 16 a 78 giri e poi i techics, ho ancora quelli comprati nel 82 a un milione duecento e funzionano benissimo. Ne usavo tre all’Andromeda (79>86) con gli equalizzatori sae sotto ogni piatto(stile baia). Gran faticata tenerne a tempo 3, ma ci si faceva.
    Da quell’epoca son venuti fuori dei gran tecnici del mixaggio che non hanno niente a che vedere di chi mastica solo mp3 che non sa costruire un djset, il che non significa saper mettere 2 pezzi a tempo, e che come dice piero vorrei sentire mettere a tempo e mixare del funky. Però una lancia a favore della tecnologia la spezzo volentieri, di recente dj set con consolle 2 pioneer cdj2000 uso mp3 + technics 1200 mk2 uso vinile…4 traccie a tempo al Vice is nice….mooolto divertente

  11. Correntez ha detto:

    andatevi a sentire Lory D, Zappalà e Zerla……tre dimensioni diverse ma altissima qualità. indiscutibile.

  12. Francesco Clemente ha detto:

    Ma sti cazzi, il lavoro del dj Techno è ascoltare tracce, sceglierle bene e metterle in fila. Il resto sono effettini/eq/filtri per dare un pò di movimento e far vedere alla gente là sotto che comunque si fà qualcosa. Non vale la pena dibattere su vecchia o nuova scuola, piuttosto potreste pensare di farvi tracce vostre invece di mettere in play quelle altrui discutendo sul modo migliore per farlo..

  13. ●★●Non Sarà Il Solo…Ma Lui Porta La Bandiera●‪#‎DjMag‬ Da Anni Lo Etichetta Come N°1●Su ‪#‎Reboot‬ Ho I Miei Dubbi●Ma Non Essendo Addetto Ai Lavori●Non Posso Pronunciarmi●Ok Il Discorso Dei Vinili●Ma Se Uno Ha La Musica Dentro…Con La Tecnologia Può Spingersi Oltre●Del Resto Anche La Medicina Senza Tecnologia Sarebbe Ancora Qualcosa Di Mesozoico●Onore Ai Bravi Medici E Ai Top Dj●Tecnologia O No◀◀◀

  14. Cosa ne pensi del boiler room ad esempio? sull’uso del computer comunque non la vedo una cosa deprorevole

  15. Terrobrigghe ha detto:

    OOOOOOOOOOOOOOOOOH E’ ROMA EEEEEEH

  16. Sono tolalmente d’accordo con Tony Cagnoni… a spiegato benissimo quello che direi anch’io.. ho passato tutta la mia vita artistica (35 anni con 5000 mila serate all’ittivo è 40 mila vinili comprati) ho visto è vissuto tutto quello che c’era da vivere come dj e come artista.. cambiano le epoche è e la nuova tecnoòogia sostiutisce i vecchi sistemi… e stato difficile arrendermi… ma ora dopo anni di cd è traktor sono entusiasta del cambiamento… la base della tecnica del mixaggio si può imaparare sia con il vinile che allo stesso modo anche con i cdj e traktor anche senza sync… è se c’è qualche aiutino ben venga… l’importante è la selezione musicale è l’onda che si crea… cercando di creare con la fiducia, la gioia è l’amore per la musica la magica alchimia per chi ascolta è per chi danza….

  17. posso essere anche in parte discorde sul tuo parere su Marco Carola (che non stimo). Crola ha iniziato a suonare a metà degli anni 90, quindi apparati tecnologici non c erano, poi logicamente per comodità ha usato la tecnologia.

  18. REBOOT infatti suona LIVE il 70 % delle volte…. quindi coi vinili non ha niente a che fare…. ma che cavolo di paragoni fai? tipo :. ma che cavolo hai in testa? uno che suona LIVE non ti sa miscelare bene dei suoni insieme?? per me è piu facile che REBOOT sappia suonare coi vinili che te LIVE… su alcune cose ti do ragione, PERO’ TE NON SEI L UNICO DJ CHE SA SUONARE ! quindi prima di buttare merda sugli altri cerca di fare dei ragionamenti razzionali

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