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di Matteo De Vita.

Nello storico di un deejay esiste la cosiddetta “gavetta”, quella fatta di serate nei luoghi più impensabili pur di dimostrare il proprio talento, la propria passione ed infine anche la propria professionalità nell’intraprendere il percorso che un vero deejay dovrebbe seguire.

Nomi eccellenti, nomi pesanti, nomi che il mercato definisce intoccabili sono i primi che sono esempio da “non seguire”. Uno di questi Carl Cox che continua il suo percorso di totale “non professionalità” semplicemente perchè è ormai consapevole che il suo nome equivale a fatturato. Ecco è quì che voglio soffermare le mie dichiarazioni a riguardo, cercando di far ragionare tutti i Fan di questo dilettante che prima prende grossi impegni e poi come se nulla fosse non si presenta a serate dove il suo gettone di presenza costa alle organizzazioni anche fino a 110.000 €, stando alle dichiarazioni di diverse agenzie che per causa di forza maggiore sono costrette a proporlo.

Quello che voglio far capire a tutto il popolo della notte, nei differenti settori musicali, è che in molti casi si seguono idoli che non corrispondono alle dicerie che il mercato vende. Carl Cox è un artista conosciuto che nel 2012, per esempio, bucò una organizzazione pugliese perchè, a detta dei suoi collaboratori, ebbe un malore prima della serata. Verichiamo nel dettaglio questo malore: cosa è successo? come mai non sono stati resi pubblici dei referti medici? come mai un artista con un nome così importante non presenzia alla serata comunicando con le organizzazioni con un semplice comunicato stampa per dire ai fan che non avrebbe potuto effettuare la sua prestazione? Tutti i Fan che hanno pagato un servizio e si sono organizzati per vedere il loro idolo si domandano cosa sia successo davvero?

Le voci di corridoio riguardo questi artisti sono tante: c’è chi dice che utilizzano sostanze stupefacenti in modo costante e parecchio continuativo, chi dice che si sballano con alcool e donne, chi ancora dice che le pretese di questi “nomi intoccabili” siano talmente mercenarie da avere prima delle loro prestazioni i pagamenti.

Allora mi chiedo: dov’è la professionalità? dov’è l’arte? dov’è il rispetto?

Caro Carl Cox, dato che come campione nazionale deejay la reputo “non professionale” faccio io a lei delle domande e non il contrario: dov’è la professionalità che lei ha avuto nei confronti di una organizzazione che ha lavorato per lei mesi e mesi perchè tutto filasse in modo corretto? dov’è il rispetto che lei ha avuto nei confronti di P.R. e organizzatori che preparano pullmann da tutta Italia per rientrare nel budget di spesa che le viene pagato in parecchio anticipo? dov’è l’arte di un deejay che come lei dovrebbe dare l’esempio a tutti di cosa sia la qualità musicale e di come le droghe vadano evitate? 

E’ successo in diversi casi che lei non ha presenziato alle serate come special guest perchè ha avuto dei malori. Sarebbe così gentile da pubblicare i referti medici dei suoi malori in modo da essere chiaro e trasparente? perchè questo è accaduto diverse volte? è troppo emozionato dalle sue prestazioni al tal punto di avere un malore? lei sa che non presenziare ad una serata significa rovinare gli equilibri economici delle organizzazioni che la chiamano? 

A mio avviso lei dovrebbe andare a scuola di coerenza, perchè la conosco sia tecnicamente che artisticamente e non concordo nella maniera più assoluta che un DeeJay come lei rappresenti una buona fetta di un mercato costruito dai suoi promoter che vendono un prodotto che, come lei, è un esempio da non seguire nel modo più assoluto.  Ai suoi fan pubblichi tutti i suoi referti medici riguardanti i malori, da lei avuti, antecedenti alle serate di cui non ha potuto presenziare, dopodichè sulla base delle verità dei referti medici, avremo una immagine molto chiara di quello che lei davvero rappresenta.

Con tutto il rispetto per la sua storia, si ritiri.

Buon lavoro.

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Commenti su: "Carl Cox. Sicuri che sia l’idolo da seguire?" (3)

  1. robidat ha detto:

    LA GENTE DOVREBBE IMPARARE AD ESSERE MENO PECORA E AD ASCOLTARE LA PROPRIA ANIMA . BALLARE. VALUTARE. E RITORNARE A SENTIRE SOLO LE PERSONE (PERCHE’ QUESTO SONO) CHE TRASMETTONO SENSAZIONI E NON PUBBLICITà.

  2. E Scrivilo Un Articolo Su Richie Hawitin

  3. Theme from S-Express ha detto:

    Richie Hawtin…….75000 euro di apparecchiature elettroniche in consolle ma se senti il risultato che produce, basterebbero 2 indigeni con i bonghi

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