183504

di Matteo De Vita.

Io credo che prima o poi qualcuno dovesse pur tirare fuori tutte le verità appartenenti al nostro settore. Prendersi queste responsabilità vi garantisco che non è semplice, ma nello stesso tempo è molto liberatorio ed incoraggiante, specie quando vedi molti commenti che sono apposti con la rabbia e non con il cervello. Solo con il tempo ci renderemo conto di quanto sia importante, specie partendo da adesso, testimoniare e rendere pubblico che molti Dee Jay che sono anche parecchio conosciuti sul mercato, sono un perfetto bluff.

Le critiche, costruttive e distruttive nei miei confronti sono molte, ma la cosa che mi rende libero è testimoniare semplicemente le realtà che il nostro settore negli ultimi anni si è costruito in una modalità totalmente barbara.

Molti producer e deejay che conoscono il mio lato tecnico mi dicono: “Teo stai tranquillo che il momento buono arriva per tutti” pensando magari che le mie testimonianze nascono da qualche mia “incazzatura” contro qualcuno nello specifico, invece voglio immediatamente tranquillizzare tutti che la mia “sana incazzatura” è scaturita proprio dal fatto che il mercato Italiano valorizza solo personaggi legati ad agenzie di promozione, oppure legati a qualche organizzazione di eventi, oppure perchè conosci un big di turno e tramite qualche manager gli fai sentire l’odore del denaro, che sappiamo bene piace a tutti, dove con quest’ultimo tutto si compra, anche il successo.

Claudio Coccoluto, idolo mondiale ed indiscusso che per me è stato come un padre fondatore da seguire ha dichiarato: “mi invecchio dignitosamente alla ricerca di qualcosa che possa dare ancora un senso alla parola DeeJay; in un epoca in cui dei Gieffini si mettono a fare i deejay; in un epoca in cui attori e attrici si mettono a fare i deejay; in un epoca in cui delle Pop star si mettono a fare i deejay”;

Caro Claudio io avrei aggiunto: in un epoca in cui, su quanto si è bravi a leccare determinati personaggi, si ottiene lo scaricamento dietro ad una qualche consolle, pur di entrare nel giro, mettendo in ultimo piano la passione, la qualità tecnica, la qualità del deejay set, come se diventare deejay per molti è una semplice scappatoia per entrare in determinati contesti. 

Il rapporto tra la valorizzazione di un nome e la fattibilità di cosa sappia fare poi quel nome stesso, non esiste più in questa nazione: si è ormai troppo consapevoli che diventare deejay, grazie alle attuali disponibilità tecnologiche è diventata davvero una passeggiata accessibile a tutti. Ecco perchè nella valorizzazione di un nome, in pochissimi casi (contati sulle dita di una mano) dell’attuale formazione di nomi famosi, è venuto fuori qualche talento. La leggerezza che l’attuale mercato utilizza nel valorizzare un deejay regna sovrana. Con questo voglio dire che siamo arrivati al punto che anche gli agenti promotori o le organizzazioni sono consapevoli che c’è talmente tanta offerta sul mercato, che ci si può permettere il lusso di fare scelte “ad capocchiam”, tanto alla fine dove non arriva il talento, arriva la tecnologia per il loro punto di vista (vedi sync ormai responsabile di incrementi esponenziali di ragazzetti sul mercato), specificandovi che una volta che si effettuano quelle 4 o 5 manovre di marketing conta il nome e non il talento, concetto che ribadisco già da tempo.

Ecco perchè voglio che la gente sappia, ecco perchè combatto questa gente da molti mesi, ecco perchè con le giuste manovre mediatiche che portino la verità anche alla gente semplice su cosa sia effettivamente un deejay, mostrando loro anche le tecnicità di base, molti idoli che in questo momento sono idolatrati andrebbero a casa uno per uno.

Costruire il mercato del nome è molto più semplice che costruire i talenti, che nel frattempo sono soffocati perchè non hanno neanche la possibilità di venir fuori dato che questa gente gli strozza immediatamente. Guardate che valorizzare il nome che si desidera significa anche monitorarne il suo futuro portafoglio economico, ecco perchè si valorizzano spiriti prigionieri e non spiriti liberi, perchè non ne avrebbero più il controllo, neanche sotto il profilo economico, cosa che a questa gente fa gola prima di tutto.

Il nome creato poi dal quel sistema mercenario, che non tiene conto del talento, cosa fà? riempie i locali, dopo che per mesi hanno letteralmente bombardato l’opinione pubblica con quel nominativo dicendo e dichiarando che il pubblico fa da giudice, e che quel nominativo si è fatto le ossa in mezzo alla gente. Io dico che i veri giudici alla fine non esistono, anzi esistono quelli che, come questi manager, ottengono il risultato cercato perchè sanno bene che gli porterà molto denaro. Ultimamente poi si utilizza la tecnica della consolle piena, dove il nome da spingere viene circondato da sostenitori pilotati, in modo da mettere poi i video in rete ed ottenere il giusto risultato di consensi, drogando l’opinione pubblica. Magari in moltissimi casi il soggetto da valorizzare stava suonando anche brani non condivisibili ma con tutta la gente attorno la consolle che balla per costrizione, il risultato è ottenuto. Ecco l’altra tecnica di marketing che valorizza i nomi e non i talenti.

La storia del “PUBBLICO E’ GIUDICE” è una grande, grandissima PUTTANATA che alimenta e favorisce chi specula sul Consenso dei grandi numeri; allora tenetevi Paris Hilton in Consolle, tenetevi i dj in time-code, tenetevi ibiza-berlino superscene e lasciate le catine piccole buie e ammuffite a chi i dischi li mette sempre con la stessa passione. (cit. Claudio Coccoluto)

Ma dico io: avete verificato nel mondo dell’apparato underground chi comanda in Italia? Ve lo dico io: due agenzie. Sono le due agenzie collegate con le etichette, che a loro volta sono collegate con le organizzazioni, che a loro volta sono collegate con i deejay/p.r. e naturalmente, per varcare la consolle di una discoteca importante, devi obbligatoriamente passare per le loro grinfie “leccandoli a dovere” e se non stai alle loro condizioni, sei fuori da ogni possibilità.

Non dico che il talento non uscirà mai ma tutto questo schema di passaggi sta rallentando il progresso nella nostra nazione e sta tenendo nascosti i veri talenti. 

Quando tutti dite per esempio: quel deejay (famoso ovviamente di nome) è un grande dj, sulla base di quali valutazioni dite ciò? Vi rispondo subito: 1) su quanto sia pubblicizzato, 2) sulla quantità di video in rete, 3) sul’importanza dei luoghi dov’è stata proposta la sua prestazione, 4) su quanta mediaticità il mercato ha costruito attorno a lui. Spesso dire che un deejay è forte solo perchè uscito su una grande etichetta equivale a sparare grandissime boiate. Farlo uscire su una grande lab, anche con un brano non di livello, significa semplicemente immettere sul mercato un nuovo prodotto che sarà poi monitorato ed ammaestrato a dovere dal sistema. Benissimo, e se vi dicessi che sullo stato di fattibilità esistono dei producer e dei deejay che prendono i molti idoli pubblicizzati dal mercato e li spazzano via sia sul piano tecnico che sul piano produttivo? cosa mi direste? Magari mi rispondete che lo sapete, magari pensate sia impossibile. Io vi rispondo che moltissimi produttori conosciuti, e nei miei precedenti articoli vi ho fatto anche qualche nome, sullo stato di fattibilità e nel dimostrare le tecniche base del nostro settore sono dei perfetti “bimbiminchia” valorizzati da un sistema che ha comprato quasi il silenzio di tutti.

Quindi, con la consapevolezza che l’attuale giostra del deejay funziona in questo modo, vorrei fare io a voi una domanda: come fare per spazzare via tutto questo sistema corrotto fatto da mercenari e non da talenti? 

Innanzitutto va specificato che il mercato non tira più fuori talenti, ma semplici deejay (se così possiamo chiamarli) che essendo cresciuti con determinate compagnie portagente vengono valorizzati o meno in base alle potenzialità di quella compagnia nel portare gente in determinati contesti. Ho conosciuto molti di questi ragazzi che appartengono a queste compagnie: le modalità di reclutamento sono sempre le stesse, difatti molti mi dicono di aver consolidato i rapporti solo dopo aver dimostrato di essere in grado di movimentare almeno uno standard di 50 persone ad ogni situazione organizzata. Mi dicono inoltre: “caro Matteo oggi per fare strada in questo settore devi fare la gavetta iniziando come portagente, poi piano piano….”.

Carissimi amici, io a questo gioco mercenario non ci sto. Io mi sento deejay per “missione divina”. In Italia questa gente ha comprato tutto, ma non riuscirà a comprare anche la dignità dei deejay che come me sono pronti a dare la vita per questa passione.

Avete rovinato il nostro settore, ma tranquilli, arriverà anche per voi quello che meritate. E come sempre fatevi delle domande e datevi delle risposte.

Vi abbraccio tutti. Teo De Vita.

Annunci

Commenti su: "DeeJay in Italia? Non decide il talento." (26)

  1. mi piace e concordo in pieno

  2. Se Coccoluto, per cui nutro reale rispetto, e che ha definito nel suo libro il suo lavoro
    “Marketing delle Emozioni”, abbassasse il suo ingaggio e lo porta a 1000 Euro + spese,
    gli fermo subito una data e gli metto accanto due bravissimi emergenti della mia zona,
    cosi che possano avere una gran visibilità e possibilità di esser sentiti da più persone.
    Ma penso proprio che questo non avverrà.

    • Domenico Trotta ha detto:

      se Rihanna non prendesse 100000€ la chiamerei anche io a fare un concerto e farei aprire l’evento da due bravissimi cantanti emergenti

  3. Gigione ha detto:

    Dove sta la novità? Nessun settore in nessuna nazione premia il talento. Amicizie e lecchinaggi vari sono la regola mondiale del successo. Il resto non esiste. Soprattutto nel mondo dello spettacolo è ovvio che vale solo l’entratura delle amicizie ed è tutto finto, se no non sarebbe il mondo dello “spettacolo”. Esso infatti vive sulla finzione.

  4. Salve a tutti, purtroppo la situazione è questa, troppi personaggi improvvisati in questo settore tra gli addetti ai lavori, ovviamente a danno di qualità, innovazione e sviluppo. Non mi meraviglio, non mi piace, ma se andiamo ad analizzare il problema da un punto di vista globale, si può facilmente dedurre che ormai in tutti i settori vige il metodo “clientelare”. Non vedo cambiamenti nel futuro immediato. La speranza non ci lascia, ma l’evidenza è questa.
    Saluti: Lino di Fazio (Black Sun – DMC Italy Champion)

  5. Per me il problema è solo italiano e non d’adesso ma ben da quasi 30 anni, e lo dico per cognizione di causa…inoltre i dj e/o produttori che hanno avuto il coraggio di esiliarsi da sto paesuncolo, hanno sempre avuto successo, anzi per la produzione di musica dance siamo sempre stati a lungo numeri uno…Ma fintantochè i locali saranno gestiti da persone non professioniste che riciclano i soldi della coca, puttane o ben altro , beh non ci sarà mai professionalismo nè al bar nè in console…e questo è tutto, se si ha le palle ci si muove e basta…e questo è tutto…

    • fabio marino dj ha detto:

      verissimo! In italia faccio fatica a fare 10 date l’anno (gli art director che così si fanno chiamare, ti chiedono quanta gente porti…) Se mi sposto in Svizzera in Croazia o in Spagna il discorso cambia: ad Ibiza ricordo di essere stato ingaggiato in un locale dopo un colloquio con domande tipo…”che etichette e produttori stimi?” “che genere ami proporre?” “quali sono le 5 traccie del tuo dj.set che non leveresti mai dalla valigia?”…La cosa buffa fu che le domande me le fece una art director italianissima (Anna Tassini)che gestiva locali nell’isola!

  6. Caro Daniele se chiami Coccoluto e gli metti due dj minchioni vicino finisci di rovinare il sistema.Quei due dj devono farsi i muscoli da soli e non le foto con coccoluto dietro la consolle per portarti più gente nel locale la prossima volta.ecco perchè il lavoro di dj si è rovinato….per quelli che la pensano cosi’.ma come ti viene in mente

  7. sammy hallen ha detto:

    Ecco.perche’ dopo 17 anni ho appeso i dischi. All chiodo….con la fine del vinile e’ arrivata anvhe la mia fine non trovando piu’ la musica che desideravo…

  8. Dj Dx ha detto:

    Caro matteo dimmi cosa c’e che va bene in questa merdaccia di paese?vogliamo parlare di m2o la radio piu conosciuta in italia che suona dance e di come ho conosciuto gente che ci lavora dentro che mi ha riferito di quanta mafia c’e all’interno?o vogliamo parlare della siae?o anche delle label che sono gestite anche loro da gente di merda e anche li mafiosa!!!la mia deduzione è che nascere in italia è una maledizione!!!

  9. quiero q me ayuden con una beca para ser dj prosesional estare agradecidos de ustedes toda mi vida ese es mi sueño

  10. filippo de maria ha detto:

    due agenzie? nomi grazie sennò troppo facile dire cose scontate che sanno parecchio della favoletta della volpe e l’uva

  11. Alfredo ha detto:

    Bravo come ha detto qualcuno “questo problema è solo italiano”…ma qui mi pare di sentire solo lamentele dovute ad esperienze personali.
    Poi parlando di amicizie vorrei dire solo una cosa; le amicizie si conquistano e non solo leccando il culo, ma anche provando di essere dj o producer professionali, che fanno bene il loro lavoro. Ma cosa pensate? Che dopo aver fatto una traccia tutte le migliori etichette del mondo devono porvi attenzione cosi su due piedi?? Ma pensate al vostro lavoro e datevi un giudizio oggettivo prima di sparlare di ciò che vi circonda perchè se non sbaglio molti artisti italiani vanno un casino nel mercato estero. Tutti leccaculo? non credo. Ciao ragazzi

  12. Il mio discorso voleva semplicemente dire il fatto che un personaggio come Coccoluto, che avrebbe una posizione in cui potrebbe dare una scossa al sistema sembra mandare avanti
    uno sconosciuto come il De Vita è alquanto strano.

    Perchè due bravissimi emergenti devono esser due minchioni che fanno le foto…?? Coccoluto, che è un Dj bravissimo che ha il suo pubblico e darebbe la possibilità ai due
    di confrontarsi con un grande pubblico, no..??

    Chi organizza ci mette tempo, lavoro passione, e soldi… E’ un reato non rimetterci…??
    Sulle due agenzie concordo con Filippo, caccia i nomi, non sparare solo sui Dj, di cui il
    90 % di quelli che nomini non sa neanche che esisti.

    La storia del Dj che suona se porta gente c’era anche vent’anni fa, in cui i nomi italiani
    che avevano un pubblico che li seguiva, lo avevano acquisito si grazie alle loro doti, ma
    anche grazie al fatto che sono stati i primi a proporre certe cose e andavano di conseguenza,
    non hanno mai fatto niente per tirar su dei nomi validi e nuovi che c’erano per dare un ricambio alla scena.

  13. il mondo cambia, se il DJ non si evolve, è finito. Teo deve smettere di essere l’unico depositario di cosa sia la bravura di un DJ, oggi si richiede ben altro che mixare 32 battute.

  14. RAFFAELE ha detto:

    CIOA CLAUDIO SONO ARANCINO DJ DI MILANO,SAI CHI SONO PER ME CLAUDIO HA PERFETTAMENTE RAGIONE ORA MAI E TUTTO BASATO ,AGENZIA ETC CHE FANNO CREDERE UN DJ PERSONE CHE NON SANNO NEANCHE COSE’ LA CUFFIA RIDICOLO IO SONO DI UNALTRO PIANETA VADO ABALLARE DALL’88…PER ME IL DJ E’ ALTRO PUNTO E BASTA E NON DEVE AVERE IL PC..CIAO NOTTE

  15. ..dai Raffaele, inizia a capire come si mettono punti, virgole e accenti in ITALIANO, poi dici la tua, cazzo..

  16. ..Arancino Dj.. ma come si fa a chiamarsi cosi…

  17. ARANCINO DJ ha detto:

    PERCHE’ NON TE GUSTA ARANCINO DJ….CARO DANIELE IL PROBLEMA HO LA TASTIERA CHE VA’ E NON VA..SONO IN GIRO DALL88’FORSE SO QUALCOSA DI MOLTA ALTRA GENTE INCAPACE CARO MIO..E POI STAVO RISPONDENDO A CLAUDIO NON A TE DANIELE ,CIAO DANIELE…MA COME SI FA A CHIAMARSI COSI..HIIII BOOOOOOOO

  18. ARANCINO DJ ha detto:

    DANI ASPETTAVO UNA RISPOSTA CARO..TI HO CHIESTO ANCHE L’AMICIZIA SU FB..BO!!!!!!!!!!!

  19. Haha ha! Gavetta come porta gente! , e poi piano piano!?,va bene che in italia la connessione con la parola Dj e una cosa troppo grande da capire! Ma fatemeli conoscere questi fenomeni che li prendo a scarpate nel …… io sono salito in consolle nel 1988 ben contribuito per 3 ore di set! . Oggi faccio di media 480 ore di consolle all’anno senza mai aver avuto bisognio di una presunta agenzia per dj’s e ho quasi 50 anni!! Ma chi cazz.. sono sti fenomeni da baraccone!,.Allora mi spiegate fenomeni, dov’è levoluzione e il mondo che cambia!!?

  20. […] scoppiare definitivamente la vera battaglia, non quella che vorrebbe lui, ma quella contro di lui. L’articolo che segue è meno diretto, riguarda il sistema in generale e cita spesso e volentieri le parole di Claudio Coccoluto. Un […]

  21. massimiliano ha detto:

    il dj è anche culto della musica,oltre la tecnica per me definire un dj è avere cultura della musica,conoscere e scavare nei veri artisti che hanno per la prima volta portato il fenomeno dance nel mondo.

  22. Matteo,perche’ non proporre,a politici di fare un decreto legge di non usare il pc in consolle,ma solo cdj ed elettronica per effettistica e loop,in questo modo si incrementa ll lavoro del producer per la vendita di cd,ed il dj possedere una abilitazione rilasciata da una commissione esaminatrice,da esibire a controlli da parte della finanza o altri enti addetti al controllo?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: