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di Matteo De Vita.

Petto tirato, capelli super conciati, servizi fotografici da divo di Hollywood. A primo impatto noti subito come tiene molto al suo aspetto fisico e sopratutto come con il suo sguardo fulminante cerca di concentrarsi durante le pose. La prima volta lo vidi nella città di Foggia, presso una discoteca abbastanza rinomata.

Che negli apparati della musica commerciale non esistono DeeJay ma solo delle Pop Star lo sappiamo benissimo, ma Cristian Marchi in quanto a Tecnica e scelta musicale nel Set rientra nella top ten. Vedere poi quest’anno un artista come Vasco Rossi che addirittura lo sceglie per aprire uno dei suo concerti, conferma la sua personalità perfetta da Pop Star invece che da deejay.

Uno dei suo collaboratori storici ha dichiarato che Cristian Marchi è uno dei Deejay in questo momento più richiesto in tutti i fashion club d’Europa. Come dargli torto: difatti la sua presenza nei clubs “non-fashion” o nei “festival di livello”, dove dovrebbe dimostrare davvero quanto vale la sua arte nel deejaying, non se ne vede traccia. Non essendo un genere musicale che seguo, quello di Marchi lo identifico come livello di produzione abbastanza interessante ma in quanto a qualità nell’arte del deejaying, anche Marchi, meglio se appendesse le cuffie al chiodo, ci risparmierebbe altre critiche. 

Ho anche cercato qualche deejay set in rete ma nulla ho trovato, magari dopo averlo ascoltato in due occasioni pensavo di trovare di meglio. Cavolo un nome così importante, come lo chiama il sistema, come mai non ha nessun deejay set serio in rete? quantomeno fatto con vinile.  A proposito, avete mai visto Cristian Marchi poggiare le mani sul giradischi? Io no. Oppure Cristian Marchi sarebbe così gentile da presenziare ad una delle nostre serate per farci vedere cosa sa fare sul vinile? Aspettiamo risposte. Quello che io ho ascoltato in due occasioni, senza aver pagato il biglietto sia chiaro, è un deejay set al livello dei compleanni stile 18 anni fatti nelle campagne dove con un pò di birra, un microfono e due casse si salta per l’allegria, cosa che anche un deejay alle primissime armi saprebbe fare.

Ma analizziamo il suo deejay set: la cosa che ho notato, e che identifica anche quì la targa del non creativo, è che Cristian Marchi sono più di nove mesi che effettua gli ingressi ovunque con “battito di mano con a seguire il brano Wonderwall degli Oasis”.

Gentile Sign. Marchi non pensa che dopo più di otto mesi la stessa introducing abbia letteralmente stancato i suoi fan? Nel 2012 “histoire Foggia” ingresso Wonderwall, poi dicembre 2012 “Maya Brescia” ingresso Wonderwall e per finire come ciliegina sulla torta al concerto di Vasco Rossi di Giugno, giorno in cui ci si aspettava qualcosa di diverso, nulla da fare “introducing con Wonderwall, per non parlare dell’acquafan il 20 di luglio ancora con questo “benedetto brano”.

Poi decidiamoci: o fa il deejay o il vocalist. Un deejay di livello non parla mai al microfono durante il deejay set cosa che lei fa benissimo in tutte le sue partecipazioni: i deejay che parlano al microfono durante il set, che io li ricordi sono quelli che cercano di animare la gente durante i matrimoni di paese.

Ironie costruttive a parte, molti mi chiedono: chi sono io per giudicare un nome di livello? Ed io rispondo: ma quale livello? Nome pesante in base a cosa? Se devo giudicarlo come deejay so perfettamente di cosa parliamo. Dato che alla gente, della nostra tecnicità e della nostra qualità del deejay set interessa ben poco, eccovi tirato fuori un altro esempio di come il mercato stia continuando a venderci delle balle.

Cristian Marchi è l’esempio perfetto da non seguire come qualità del deejayset ed una delle mancanze di creatività al mix o di nuovi orizzonti, la vediamo per esempio, dalle sue presentazioni, fatte sempre nello stesso modo da più di 8 mesi, questo magari per non andare in studio e tirare fuori qualcosa di nuovo. Sotto il profilo commerciale legato agli assets musicali da Radio, Cristian Marchi è una Pop Star, che produce brani commerciali, ma siamo davvero lontani nel dichiarare che Cristian Marchi è un deejay.

Ecco cari amici cosa significa scavare nelle qualità di un deejay set, ecco cosa significa verificare nel dettaglio quando un deejay è creativo o meno, difatti un deejay che in 6 contesti differenti effettua la stessa introducing ad otto/nove mesi di distanza non può che essere, nel caso di Marchi, altro elemento da non seguire nella maniera più assoluta.

Un consiglio però va dato a Cristian Marchi: faccia sfilate di moda, vada anche lei con Gabry Ponte sulla rete nazionale, presenzi anche lei negli studi televisivi, tanto sia il fisico che la classe per fare gossip c’è tutta, o magari vada a uomini & donne, ma la prego vivamente di allontanarsi dalle consolle. Lei è un altro degli elementi che, in apparato di musica commerciale, tampona e ancora tampona rallentando il progresso di talenti che aspettano il proprio momento. La foto di questo articolo spiega già molto: sembra di presenziare ad un film di 007. Ma l’attore no? su su ci pensi!!!

Se dovessi vedere Marco Carola in posa come Marchi, mi preoccuperei moltissimo.

Se si dovesse dare una giusta definizione a Cristian Marchi gli potremmo dire di tutto, ma non che sia un DeeJay. 

Ancora saluti.

Teo De Vita.

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Commenti su: "Cristian Marchi. Si allontani dalle consolle!!" (14)

  1. Gabri ha detto:

    Ciao, visto che il tuo obiettivo è quello di mettere in discussione la parte tecnica e la scelta musicale dei nomi blasonati, sarebbe interessante che tu scrivessi i nomi di DJ Italiani che secondo te abbiano le qualità per essere chiamati tali.. Un Marco Trani come lo definiresti?

  2. Gianluca ha detto:

    Mah personalmente sono in disaccordo su due questioni che mi lasciano pensare che neanche lei se ne intenda troppo del settore:

    1) “Un deejay di livello non parla mai al microfono durante il deejay set ” NON VERO.
    Collaboro tutto l’anno con dj/artisti di calibro internazionale e li ho visti TUTTI presentare qualche inedito, animare folla e cose simili. Da Hardwell ad Axwell, da Afrojack a Disclosure.

    2)”gli ingressi ovunque con “battito di mano con a seguire il brano Wonderwall degli Oasis”
    Anche questa è una cosa che fanno tutti, di avere quasi sempre lo stesso intro, da Axwell ad Afrojack ,etcetcetc

    • infatti axwell afrojack ect sono i figli di guetta non dj….

      • federico natta ha detto:

        axwell afrojack hardwell ect spaccano il culo a guetta… non hanno di certo bisogno di lui come guida…

      • Maaaaaaaaaaaaah ha detto:

        Luca dopo questa affermazione ritirati che è meglio.
        Vorrei fare 2 domanda al tizio che scrive queste cagate allucinanti su tutti i dj del mondo:
        1. Dove sono i tuoi video mentre metti mano su un vinile oppure su un cdj? Sbaglio o sei un dj anche tu?
        2. Chi ti credi di essere per giudicare dj di fama mondiale? Credi di essere migliore di loro? Beh dimostrarlo perchè le parole sopratutto se scritte su un blog valgono meno di 0. E non parlo da fan di Cristan Marchi perchè non lo sono dato che anche a me fa schifo ma parlo da dj. Ciao e mi raccomando divertiti ancora a scrivere cazzate per ricevere visite sul blog!

      • stefano ha detto:

        axwell figlo di guetta??? puahahahauhahauhauhauahauhauhiahaiahi ma che cazzo dici??? fatti una cultura và……

      • Gianmarco Pavi ha detto:

        stima

  3. https://www.facebook.com/photo.php?v=347524815305192&set=vb.100001430308239&type=3&theater RISPONDO AL TIZIO CHE VUOLE VEDERE LE MIE MANI SUL VINILE. ECCOTI LA RISPOSTA!!!!!

  4. matteo ha detto:

    posso essere d’accordo in linea di massima eccetto che su due punti:
    – non è assolutamente vero che se un dj incita la gente al microfono non merita di essere definito tale. Il dj deve far divertire la gente, e se ritiene di potersi aiutare parlando non vedo perchè non debba farlo

    – saper mixare con i vinili non rende un dj un buon dj, rende un dj bravo coi vinili. adesso nelle discoteche si usano i cdj, che hanno molte funzionalità in più rispetto ai giradischi. un buon dj è colui che dimostra la sua creatività nel mixaggio utilizzando tutte le funzionalità che la tecnologia offre, cosa che in pochi fanno, ma di certo l’aver passato ore e ore ad allenarsi a mixare con una tecnologia desueta non rende per forza un dj tecnicamente bravo

  5. PieroP ha detto:

    partendo dal fatto che….i dj ormai sono un vero e proprio popolo di criticoni e frustrati e che è na roba insopportabile avere a che fare con un dj..e che solo il 10%(forse meno) di questi ..indipendentemente da dove suona o cosa suona o a che livello suona( o mette i dischi come dir si voglia….)si sente felice e in pace con se stesso quando lo fa e quindi…fortunatamente “SE NE SBATTE DI QUELLO CHE FANNO GLI ALTRI E PENSA SOLO A LAVORARE SODO”..ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che …siamo nel 2013 e ogniuno suona con quel che vuole a mio parere….inutile star qua a dire vinile vinile vinile controller controller controller cd cd cd merda merda merda……..Inutile criticare Cristian Marchi,David Guetta,Axwell(…bisogna essere folli per criticare Axwell…) quando in realtà quello che ti fa rodere il culo è il bimbo minchia che per 50 euro suona in tutti i locali in cui avresti voluto e dovuto suonare tu!!!!!quello è da condannare!!!! non il Cristian Marchi senza vinile e col capello conciato(è pelato).. che suona Wanderwall e fa tre ore di hot cue impostati in rekordbox… perchè tanto lui delle critiche dei comuni mortali se ne frega!!lui è contento di quello che fa xk il risultato finale piace al popolo..e ci fa i soldi !!!a differenza nostra!!…io sono dell’idea che chi si sente realizzato in quello che fa (parlo per i dj ma penso valga per tutto)..di certo non andrà mai a giudicare negativamente e a priori il lavoro di altri..anzi se è negativo manco lo giudica…lo ignora….mal che vada da una mano a migliorare ……invece è facile giudicare chi è arrivato in alto…..giudicare il giovane dj….giudicare il “povero eretico dj senza vinili”…giudicare chi fa musica diversa…in altre parole bisognerebbe …guardarsi un po prima se stessi …capire cosa si sa fare…cosa non si sa fare…e dopo forse guardare gli altri….detto questo scannatemi:)

  6. io sto con l’autore del post…il caro matteo. A me sembra che le sua analisi siano lucide e tecniche al punto giusto. E mette in luce il fatto che ormai il deejay è una figura consacrata a livello di pop star e questo permette al marketing di pompare sul mercato professionisti che in realtà non sono tali…e lui fa bene a difendere la categoria…la musica “cantata e suonata” ha prodotto un sacco di gruppi di facciata (pensate ai take that alle spice girls…) e adesso anche il mondo dei deejay ha i uoi paladini di plastica!!!

  7. DJ FRANKO ha detto:

    LEGGETE CON ATTENZIONE
    marchi oltre ad essere un buffone che si spara solo pose offende e minaccia su facebook se provi a criticarlo se non ti piace qualcosa e glielo fai notare ecco come risponde
    leggete i link

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