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di Matteo De Vita.

E’ incredibile. Le ingiustizie nel nostro settore non hanno limiti e la promozione a volte di dilettanti allo sbaraglio supera davvero ogni punto di sopportamento morale. La new entry del fenomeno di oggi tratta Elia Perrone. E voi mi direste: chi è Elia Perrone. Ed io vi rispondo: uno dei preferiti da Cadenza. E voi: ma no che dici? Ed io: si si uno dei migliori deejay Italiani preferiti anche da Luciano di Cadenza. L’inizio della sua Biografia infatti smacchia ogni dubbio: “Elia Perrone è stato nominato su dj mag come uno dei dj italiani preferiti da Luciano”. 

Per analizzare nel dettaglio le parole così pensanti che Luciano rilascia ad una rivista come il DJMag dobbiamo andare un pò indietro nel tempo, quando proprio tra Cadenza ed un locale di nome KLANG, gestito dai fratelli Perrone, sono partite diverse collaborazioni economiche nel comprare, da parte del duetto dei Fratelli Perrone, artisti di calibro molto interessanti facenti parte di una nota agenzia di promozione.

Ma andiamo nel dettaglio: il “KLANG” è un locale di Arezzo che ha effettuato serate con artisti del calibro di Cadenza per diversi anni e fino a pochi mesi fa, quando per motivi che non conosciamo ne è stata decisa la chiusura. Un locale che non ha capienze da capogiro, difatti, andrebbe anche verificato se il locale sotto il profilo autorizzativo sia un club oppure una discoteca con tanto di licenza per il “pubblico spettacolo” su cui ne viene riportata la capienza. Questo locale, il KLANG di piccolissima capienza ha esibito le sue doti mastodontiche, potremmo dire ai livelli di grandi club europei, nell’ospitare  dal 2008 al 2012 artisti tipo: ADAM BEYER – ALEX PICONE – DANILO VIGORITO – PACO OSUNA – ROBERT DIEZ – REBOOT ed infine anche “ELIA PERRONE” che autoritenendosi un artista di livello si è autoinvitato come ospite nel locale che lui stesso gestiva, inserendo anche il suo nome (giusto per confermare le mie teorie di marketing che valorizzano il nome e non il talento), tra le locandine ed i vari post sui social di questo locale di nome Klang Club.

Voglio mettere in evidenza come le mie teorie si sostengono alla grande ed in modo molto pesante; per farvelo capire in un modo un pò ironico vi racconto una storiella come per i bambini piccoli: “C’era una volta un gruppo di due fratellini che con tanta passione e voglia di fare hanno preso in gestione un locale in toscana. Con fini strettamente legati alla loro visibilità da “non artisti” ma con l’obbiettivo di ottenere il successo a qualsiasi costo si sono chiesti: come fare per diventare famosi? Contattano una agenzia di promozione Italiana e mettono su una collaborazione che costerà circa 200 mila euro per la prima stagione, al fine di poter realizzare serate con nomi pesanti in questo club, giusto per iniziare i rapporti con questa agenzia di promozione. In 4 anni questa agenzia, girando i suoi artisti all’interno del locale preso in gestione dai due fratellini, ha guadagnato la somma di circa 450 mila euro. Finquà tutto normale mi direste vero? Nel frattempo però i rapporti tra i due fratellini e il promotore di questa agenzia si sono molto intensificati, e allora come si è proceduto? nel classico modus operandi del tipo: “io ti ho fatto guadagnare circa 450 mila euro e adesso te inizi a mollare un pezzo della torta” iniziando ad inserire uno dei fratellini in determinati contesti artistici in giro per l’europa.” Ma questa è solo una storiella di cui ogni riferimento, luogo o cosa è puramente casuale.

Tornando al nostro discorso vorrei fare diverse domande ad Elia Perrone. Come si fa a diventare deejay più importanti della nazione se non si conoscono le vere basi della old school come deejay? come si fa ad entrare nelle grazie di Cadenza dopo pochi mesi dall’inizio della sua carriera da deejay? lei concorda sign. Perrone sull’esistenza dello scambio SOLDI  uguale  VISIBILITA’?  lei concorda che esistono molti personaggi improvvisati dietro le consolle che per ottenere notorietà sono disposti a tutto, anche se della vera arte del deejaying non ne capiscono nulla? le parole di Luciano, che la ritiene uno dei suoi preferiti l’hanno emozionata? capisco la passione nel tirare su un locale e l’impegno costante anche di suo fratello, ma dal tirare su un locale al piazziarsi dietro le consolle di mezza europa, non crede sia troppo azzardato?

Sa perchè le faccio queste domande? almenochè lei non è un mostro come i campioni mondiali C2C, tutte le mediaticità costruite dietro sulla sua persona mi portano a farmi le seguenti domande: non è che un deejay di spessore come Luciano abbia detto che lei è uno dei suoi preferiti sulla base delle collaborazioni avute con il suo locale, dove per via del booking si sono guadagnati molti soldi? non è che lei è stato portato sul mercato perchè il locale Klang, gestito anche da suo fratello, ha fatto ottenere molte serate agli artisti di cadenza facendo fatturare molto denaro all’agenzia di promozione? dopo tutto il denaro portato a questa agenzia è arrivato il momento anche per lei di chiedere un pezzo di visibilità per entrare sul mercato vero? ci direbbe gentilmente quale agenzia ha curato tutto il booking degli artisti che si sono esibiti al locale Klang Club?

Quello che cerco di far capire a tutti è come in ogni caso di sopravvalutazione, come nel caso di Elia Perrone, c’è dimezzo una agenzia di promozione che in questo caso è direttamente pilotata dal gruppo Cadenza. La storia è sempre la stessa: i molti soldi incassati dall’agenzia di promozione a prestazione per le serate fatte al Klang Club hanno permesso al Perrone di intensificare i rapporti fin quando è arrivato il momento, dopo tutti i soldi dati a questa agenzia di promozione per le serate, di ottenere qualcosa in cambio come avviene in questo sistema perverso. Cosa ha ottenuto Perrone? … …. ….Elia Perrone ha ottenuto in brevissimo tempo: serate in Salento, serate al bora bora, serate in Grecia e Spagna e fiore all’occhiello, consolle di Ushuaia.  Ora io vorrei fare una osservazione sullo stato di fattibilità: tutto ad un tratto Elia Perrone è pieno di serate e movimenti per tutta l’europa giusto? mi spiegate dov’è il deejay in Elia Perrone? mi spiegate dov’è il Talento in Elia Perrone? Un conto è che Elia Perrone si guadagni il rispetto di Luciano per una traccia prodotta, un conto è dire che per una traccia prodotta Perrone sia un deejay professionista con il talento e la classe pronta per presenziare le discoteche di mezza Europa. La domanda è sempre la stessa, sopravalutato? 

Elia Perrone eccole la mia osservazione: lei è un deejay superficiale troppo sopravalutato da questo falso mercato che, anche in questo caso sta tirando su un nome e non un talento dietro la consolle. Si renderebbe anche lei disponibile per un contest pubblico senza nessuna tecnologia che le faccia da parafulmine dove dovrà mostrare solo le sue capacità nel set e nel mix? Come mai nella sua Biografia non ha inserito la sua età? a 23 anni è troppo giovane per far credere a tutti che di esperienza dietro al giradischi c’è ne ben poca vero?

Io credo semplicemente che per cavalcare le consolle dei più importanti club in Europa non bisogna semplicemente produrre una traccia che piace ad un Big; in quel caso si riconferma la stessa teoria che sostengo da diverso tempo: Elia Perrone è un produttore ma non un deejay.

In questo articolo mi sono fatto troppe domande ma quella più interessante su cui invito tutti voi a riflettere è:  COME SI OTTIENE UN POSTO IN CONSOLLE AD USHUAIA? Risposta. Non certo con il talento legato all’arte del deejaying.

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Commenti su: "Elia Perrone. Come si ottiene un posto in consolle ad Ushuaia?" (10)

  1. E invece su Gianni Sabato che mi dici? Anche lui suona all ushuaia e sa molto di INTRALLAZZO

    • sabato è uno dei tanti raccomandati che non so come e perche ma si ritrova a fare il resident al Guenda, assieme a quell’altro cane di fiorito che riesce ancora a far cavalcare i dischi dopo i dieci anni e piu che dice che suona.riesce a farlo sopratutto al guendalina, e c’è chi glielo permette.io al posto del direttore artistico gli davo 4 calci nel culo e lo cacciavo dal guenda, e non solo dalla console.io pago il biglietto di ingresso per sentire jamie jones aperto da un cane morto?che pagano anche?
      nanananana..zero!
      magari sabato riesce anche a mettere a tempo i dischi, magari il genere è soggettivo..ma cosa ha fatto per andare a ushuaia?
      ditemelo che faccio la stessa cosa!
      dopo vent’anni di questa professione vedo davvero gente che non ha mai visto un vinile presidiare console di calibro mondiale..
      e tutto cio per il motivo sopra elencato..
      tutta questione di cash, e non di talento!
      ma quello che non riesco a capire..oltre ad ushuaia sabato fa il resident al guenda..perche?
      chi l’ha messo li, e per quale motivo?
      io immagino che de robertis, lo stesso fenomeno che la scorsa estate ha fatto David Guetta il 15 agosto, sia lui l’artefice!
      perche di sicuro è palese che nn capisce un beneamato di musica!
      o che cmq non gestisce una disco ma un circo e pensa solo ai soldi!
      il gwenda. storica disco che da sempre ha sempre fatto ospiti alternativi e proposto musica dicversa dalla commerciale, diciamo cosi, l’anno scorso ha ospitato David cinGuetta!!
      SCANDALOSO
      questo vi aprira ancora qualche occhio..
      continuate a farvi tante domande, ma cercate le risposte e combattete il sistema!

      RESPECT MATTEO

  2. come donchisciotte combatti una battaglia persa in partenza . il sistema che vorresti combattere esiste da prima che tu iniziassi a metter dischi , o ti adegui o ti accontenti o cambi mestiere (consiglio la terza per motivi di salute) . da come scrivi , non solo in questo post , sembra che tu sia l’unico dj “vero” in italia . capisco avere un alta considerazione di se stessi , è la giusta molla per cercare di spiccare il volo , ma ricorda che in ultima analisi , è sempre il pubblico che determina il successo , che piaccia o meno , se tu riempi un locale sei bravo , sennò ……. . dammi retta , questo mondo è 40 anni che è in continua evoluzione , tu che sei contro la tecnologia , pensa a cosa sarebbe la tua battaglia senza la tecnologia , chiacchiera da bar !!! continua a mixare per il tuo gusto e fregatene di chi comunque ha una marcia in più , fai la tua strada e chissà !!!

    • huskysm ha detto:

      permettimi di dissentire….ho più esperienza di matteo ma non credere che le cose siano diverse anche per me(rimango in anonimato al momento)
      inoltre…il pubblico determina successo?
      ma scherzi?
      il pubblico non capisce niente…se tu gli spari un nome grosso nella serata giusta come se non ci fosse un domani,bio esagerata,classica cortina di fumo sulla fettina di arrosto e ti giochi le carte decentemente con un bel dischello…sono tuoi a vita e sei il loro dio.(qui in italia)
      sono pro-tecnologia ma questo non vuol dire niente,stiamo parlando tutti di background.

  3. Perché invece di sputtanare un dj per te senza talento, non parli delle migliaia di persone che ballano la musica di Elia Perrone o di Luciano o di chi cazzo volete voi, senza che per loro faccia la minima differenza? La dance è una musica di massa, la massa non è selettiva e mille teste ragionano in maniera completamente differente da una sola. La verità è che alla gente non frega poi molto di chi sta dietro la consolle e che oramai anche chi non è in grado di accendere un giradischi può mettere 10 tracce in fila con il Sync. È tutto più facile, tutto meno magico. Quello che tu chiami marketing, in realtà non è un piano vero e proprio, ma solo un tentativo (riuscito) di prendere l’onda musicale che sta passando: ieri era la minimal di Hawtin, oggi la latin tek di Luciano o la slo-house di Jamie Jones. Mode. Solo mode passeggere. La vera magia di questa musica la vivi quando riesci a prendere un giro di archi o una ripartenza di cassa, e farla tua, toglierla dalla pista e portartela dentro. Per il resto, dall’esterno, è un mercato come un altro e chi è più sveglio riesce a imporsi. Per qualcuno forse questo ragazzo non ha talento
    e magari davvero non sa accendere un giradischi, ma alle migliaia di persone che ogni giorno fa ballare, secondo voi, frega qualcosa? La risposta è no. Ed è questo il problema.

  4. Francesco ha detto:

    Matteo, parto dal presupposto che ognuno ragiona con la propria testa ok. magari ci sono cose che scrivi che sono giuste e altre sbagliate…ma in fin dei conti ti fa onore scrivere questi articoli perchè forse sei uno dei pochi che va “contro la tendenza” e riesce ad affermare delle critiche (personali). Io, ho iniziato a fare il dj in un vilaggio turistico, poi radio locali e qualche serata nella mia zona l’ho pure fatta. Da un annetto a questa parte non riesco più a proporre un mio dj set neanche nel bar sotto casa. Mi limito alla mia camera, dove c’è una consolle dei dischi e io. nient’altro. E sai qual’è il motiivo per cui sono “chiuso in me stesso” ultimamente? perchè in tutte, tutte le situazioni musicali della mia zona e noto anche dell’italia intera i DJ sono pochi.tutto gira intorno ai promoter.. vuoi suonare? devi collaborare con noi, non importa cosa cazzo suoni e come lo fai, devi collaborare, portare gente e leccare il culo a noi gestori, a noi che siamo qui da parecchi anni. Io parlo della mia zona, salento, parlo di un’organizzazione molto famosa che ultimamente sta facendo tanto nel salento… un’organizzazione con il suo esercito di DJ/PROMOTER che hanno il compito di portare piu gente possibile cosi avranno la loro mezz’ora per “proporre” la loro musica….ecco ragazzi, non criticate tanto Matteo..ripeto forse sbaglia per alcuni versi, forse dice cose false su alcuni dj italiani e non, ma rendetevi conto della situazione del clubbing italiano…che a mio avviso è pessimo!

  5. bruno de vincenzo ha detto:

    Ciao Matteo sono bruno de vincenzo il responsabile dell associazione dee jay group mi sono iscritto

  6. in riferimento al tuo primo video caricato su youtube..

    dopo vent’anni di mestiere vedo tutto cio da molto tempo prima di te caro matteo, ma non ho mai pensato di combattere cosi il sistema.
    spero serva a qualcosa questa tua polemica, perche il polverone l’hai gia sollevato.e questo ci piace.va benissimo.perche come hai detto, se nomi di spessore hanno cominciato a far telefonate, presi dal panico, significa che qualcosa si muove!
    la cosa che pero nessuno si è azzardato a dire, nascondendosi dietro un inutile vittimismo e parlando del fatto che sono anche loro vittime del sistema..
    beh la cosa che nessuno ha detto è : bene, facciamo sto cazzo di contest e vediamo chi e quanta merda da a chi!
    ecco io te o dico..
    non mi dispiacerebbe fare un contest con dei giudici veri pero, e non un contest pilotato come da sempre fanno.
    un vero confronto di tecnica e carisma, perche è questo un dj!
    anche la selezione..è relativa.soggettiva!
    se faccio deep e magari il filone attuale è techno, non per questo sono un dj scrauso.
    è il genere che per passione e ‘mercato’ ho scelto di spingere, ma non per questo ho qualcosa in meno di gente (senza far nomi) di calibro internazionale!
    a seconda di cosa proponi avrai piu o meno club in cui poter proporre, ma se sei un bravo artista/dj puoi cmq suonare qualsiasi genere!
    io cerco di dare unamia impronta nonostante stia sempre attento ai movimenti di mercato e cio che al momento scala le classifiche..
    beh se davvero salta fuori un contest serio con quei nomi che hai elencato..
    ti prego chiamami perche non sarai solo a dar da mangiare ai porci!
    vedrai che saranno ricoperti di letame da entrambe i lati 😉
    ribadisco il mio rispetto nei tuoi confronti, e ti voglio dire NON MOLLARE!
    siamo tanti, troppi ad appoggiare i tuoi concetti

  7. qualcuno di voi ha mai pensato che ci sia una logica artistica dietro alle programmazioni delle varie discoteche???????
    ahahahahahahahahahaha
    giusto appunto avete mai visto la programmazione dei VAGABUNDOS nelle varie stagioni a Ibiza???? puro e semplice marketing, nessuna scelta artistica vera, solo soldi e promozione!!!!

  8. Bravo Matteo sul serio mi piace quella ke hai scritto .buon lavoro btsound ala ben dj

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