artworks-000035831332-qpouwn-cropdi Matteo De Vita.

Tutte le lotte che stiamo intraprendendo per tutelare il nostro settore vanno eseguite con costanza ed efficacia, calibrando i colpi in modo serio e coerente ma sopratutto nel tenersi pronti per dimostrare al grande popolo della discoteca che l’attuale mercato vende semplicemente delle Balle. Molti sono quelli che mi dicono di continuare, anche personaggi molto famosi, quindi credo che con questo ritmo otterremo dei risultati molto presto.

Le agenzie di promozione Italiane sono attualmente strutturate come una Chiesa: alla base ci sono i soldati (p.r. e promotori d’evento) gli stessi soldati sono organizzati in decine e le decine sono comandate dai capi decina (agenti di promozione); i capi decina reggono la cupola (titolari delle agenzie di promozione) che è una sorta di cabina di regia di tutto il mercato nazionale nel settore del deejay. La cupola è quella che decide chi valorizzare, chi immettere sul mercato, con quali modalità, chi raccomandare e chi no ed infine decidere, nel senso stretto della parola, della vita o della morte delle carriere artistiche dei deejay che non stanno alle condizioni di mercato dettate dalla cupola.

Bene ragazzi, oggi vi parlo dell’Arabo, un personaggio noto al mercato nazionale che è partito come soldato ed oggi regna indisturbato al potere, decidendo l’andamento del mercato nazionale, un mercato che, lo ripeto per l’ennesima volta valorizza i nomi e mai talenti veri. Tanto per mettere in evidenza cosa cuoce in pentola sappiate che l’Arabo è il titolare di una famosa agenzia di booking nazionale che ha monopolizzato con il suo modus operandi una situazione non più sostenibile.

La sua biografia conferma a tutto spiano le mie teorie su come basti attuare quelle poche manovre di marketing per essere sul mercato, anche se, di vera arte del deejaying non ne capisci nulla. E’ davvero incredibile leggere tantissime banalità tutte assieme, ve le cito: “l’Arabo dopo essersi trasferito in Italia, rapidamente si affermò tra i più grandi nomi grazie alle sue capacità uniche di miscelazione” – “ha ottenuto i suoi primi giradischi all’età di 14 anni” – “oggi è ritenuto uno dei personaggi più stimabili del settore”.

Urge immediatamente un interrogatorio; prima domanda: Sign. Arabo ci spiega come si fa ad arrivare in Italia ed immediatamente entrare a far parte di circuiti così importanti come Cocoricò ed Amnesia (Milano) scavalcando ogni tipo di “gavetta ragionevole”? seconda domanda: nella sua Biografia è ben descritto che si è affermato nella nostra nazione con le sue capacità di miscelazione uniche, le dispiacerebbe farci vedere le sue doti uniche e sovrannaturali? terza domanda: lei è ritenuto uno dei personaggi più stimati nel settore, ma ne è davvero sicuro? o sono i giornali del settore che esagerano?

Ma la cavalcata al potere continua a tutto spiano, difatti gestendo le esclusive in Italia di artisti appartenenti ad una nota “label svizzera” sicuramente le sue decisioni sono di peso ed influiscono in modo molto incisivo sul mercato.

Quello che molti vorrebbero capire su questo manager che non merita, a mio avviso, neanche di essere chiamato per nome, sono le sue modalità di contrattazione inerente al booking; diverse sono le voci e testimonianze ma le domande sono: nel trattare con le discoteche che chiedono anche degli sconti sugli artisti a fronte anche della crisi economica, cerca di ottenere anche lei un posto nel palinsesto delle serate delle varie discoteche? nulla di male mi direste, ma cosa significa tutto questo? significa vendere il booking come manager e nello stesso tempo presenziare lei stesso alle consolle, vendendosi sul mercato come deejay in totale autonomia senza essere richiesto eventualmente da nessuno? Ma i proprietari delle discoteche vorrebbero davvero la sua prestazione? E i talenti veri che aspettano il proprio turno? A voi le risposte.

Se si assumono questi comportamenti da perfetti “non professionisti” si ottengono due risultati: il primo è quello di tirare su un nome nel mercato che conta, ed il secondo l’ottenimento della stima dei proprietari delle disco, che “addirittura ringraziano” per averli fatto un leggero sconto. Ma la mia domanda è: lo sconto effettuato torna poi nelle tasche di questo manager quando effettuerà le serate come special guest?

Urgono altre domande: secondo voi infilarsi dietro le consolle per aver concesso uno sconto sugli artisti è giusto? danneggiare la meritocrazia è giusto? comprare il silenzio con i soldi degli Italiani è giusto? portare in Italia solo artisti esteri è giusto? come faranno ad uscire i veri talenti fino a quando ci sarà gente che opera in questo modo, annebbiando la vera meritocrazia?

Questa non è neanche concorrenza, è un massacro. La mente di tutto questo cari amici è anche di questo management: difatti lui decide chi suona, lui decide chi far entrare nelle sue grazie, lui si prende le serate, lui imposta il prezzo, lui decide se il mercato vive o muore. Il Cancro del nostro settore in Italia è anche di questo management se non sopratutto; non lo vedi mai in giro ma in astratto è presente in tutte le situazioni possibili immaginarie.

“””Io dico che è arrivato il momento di dire basta a questa gente”””

Ora il mio appello va ai proprietari delle discoteche Italiane: gentili gestori, la colpa è anche vostra che avete permesso questo “modus operandi” facendo entrare nelle vostre tasche e nella vostra vita un manager che opera in questo modo. Altra domanda che sorge spontanea nei confronti di voi proprietari di discoteche: cosa trovate di interessante in questo manager? lo sconto che vi fa sul booking o il talento? So già la risposta, tranquilli. E sono a conoscenza di molto altro ancora riguardo il modus operandi fiscale, cosa che mensionerò nei miei prossimi articoli.

Iniziamo a dire le cose come stanno: innanzitutto questo manager di “Old School e tecnica di miscelazione” ne conosce solamente le parole altrimenti lo avremmo trovato con molti tutorial di rete e sappiate semplicemente che ci sono due veri big deejay in questa nazione che non aspettano altro che la sua disponibilità per un contest e far vedere le sue “qualità uniche di miscelazione” che ben descrive nella sua biografia.

La sua vocina e la sua faccina danno aria da “angioletto” e difatti recita molto bene la sua parte: ma resta il fatto che “l’Arabo è molto lontano dalla parola deejay”. Allora i C2C campioni mondiali cosa sono dei marziani? I DMC ed i Tecnici che sono usciti dai campionati sono extraterrestri?

La cosa che più conferma le doti da “non professionista” sono le continue storielle che racconta. Lui parla di studio e produzioni, parla di tracce e remix, parla di notti e notti passate dietro ad un computer. Ora io vi invito a fare una cosa molto semplice: domandate se è disposto ad ospitarvi nel suo studio (ammesso che esiste) per produrre insieme una traccia in modo da vedere con i vostri occhi le capacità produttive di questo grande artista.

Italiani e proprietari delle discoteche: il mio invito è quello di riunirsi quantoprima ed iniziare a cambiare il percorso della storia e mandare a casa questi manager e tutto il loro operato.

Enjoy Television si permette anche di intervistare l’Arabo che davanti le telecamere si presenta con bicchiere e cannuccia dimostrando che il “Galateo” è un optional almeno nei confronti dei nastri deejay nascenti che lo guardano da casa.

Alla domanda fatta da Enjoy television che cita: sign. Arabo la tua agenzia è in Italia ma non tratta artisti Italiani sapete come l’ha presa? con qualche secondo di “suspance” come per dire “come cavolo rispondo a questa domanda davvero pericolosa”?

Amici Italiani ed Europei, proprietari di club in tutta Italia nei prossimi mesi mi preoccuperò di spedirvi una “mail massiva” per definire un incontro in cui richiederò la presenza delle “autorità” ed in più la presenza delle “associazioni di settore” per iniziare a smontare questi “manager in genere” che continuano a tamponare e rallentare la fuoriuscita di nuovi “Italian deejay” proponendo solo la loro legge e le loro condizioni;

L’incontro sarà svolto in una grande discoteca Italiana e dimostrerà a questi manager che le discoteche Italiane sono casa nostra e dei nostri deejay e dei nostri talenti emergenti, non casa di agenzie di promozione che tengono sotto “minacce commerciali” anche i proprietari delle discoteche e varie organizzazioni di questa nazione.

Il mio ulteriore dubbio è: carissimo Arabo, ha fatto tanti soldi in questa nazione giusto?; è vero che vende i suoi artisti e si inserisce anche lei nel booking? è vero che ha compiuto innumerevoli scorrettezze commerciali vendendo anche la sua immagine?; è vero che sta continuando a tenere come pecorelle i proprietari delle discoteche Italiane solo perchè ha un asso nella manica inerente al deejay svizzero che tutti conosciamo?; la prego mandi delle risposte alle mie semplici domande perchè urge capire.

Sul suo sito ha più di 10mila follower che io prenderei di persona uno per uno per intervistarli e chiedergli cosa trovano in lei che la paragoni ad un artista; cosa pensa di fare? di continuare su questa linea? di operare sempre nello stesso modo? Io cercherò con tutto me stesso di battermi per ottenere meritocrazia e combatterò anche i manager come lei per ottenere democrazia, quella che da troppo tempo manca nel nostro settore.

E voglio premettere, giusto per puntualizzare che il mio non è Razzismo, anzi rispetto la sua religione, ammesso che ne segua una. Questo iniziale articolo su di lei è una forma di comunicazione per cercare di ottenere delle risposte serie e coerenti. I veri deejay stanno preparando una rivoluzione democratica senza precedenti.

So già quali saranno le sue azioni: dai prossimi giorni sarà più gentile e si aprirà meglio anche a chi le chiede informazioni perchè sa di avere perfettamente il fiato sul collo democratico, ma sappi che non otterrà altro che ulteriore disprezzo perchè queste manovre che farà confermeranno semplicemente ciò che finora ho scritto e testimoniato. Sfoggi anche lei le sue vere qualità da ottimo operatore di “Call Center” chiamando mezza Italia per difendersi dalle mie analisi e testimonianze, tanto gli Italiani accetteranno ancora per poco le sue metodologie.

Democraticamente la invito ad andarsene dalla nostra Italia. Saremo poi noi Italiani ad organizzarci per venirle a dimostrare in consolle che lei non è preparato, dove vuole e quando vuole. Le consiglio anche di correggere la sua biografia dato che, io personalmente come deejay rappresento i molti veri deejay che le urlano testuali parole: “tecnicamente e musicalmente lei è un dilettante allo sbaraglio”. 

SAREBBE IN GRADO DI GUADAGNARSI LO SPAZIO CON IL TALENTO? Ci risponda davvero. Ed in più, sarebbe in grado di rendersi disponibile per un set dietro la consolle dove parleranno solo i giradischi? Io dico basta parole: dimostri di avere talento e mi inviti ad un contest con un pubblico neutrale.

Consegnerò un memoriale riguardo l’evasione fiscale delle “agenzie di booking in generale” e di tutto l’operato di rilievo penale che giornalmente le stesse eseguono su scala nazionale con l’obbiettivo di iniziare a smontare questa cupola fatta di gente che non valorizza talenti.

Dopo questo mio articolo, anche lei gentile sign. Arabo mobiliti la sua flotta di sostenitori per sputtanarmi sui Social e nell’ambiente. Prevedo tutte le vostre mosse e come sempre, siete dei dilettanti fantastici.

Come sempre amici, fatevi delle domande e datevi delle risposte.

Teo De Vita.

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Commenti su: "L’arabo della D/B ARTIST. Non merita rispetto." (12)

  1. Niente di più vero!

  2. FERRUCCIO BELMONTE ha detto:

    BIG RESPECT!!! BRAVO !!!

  3. Io lo conosco Idriss, a me come dj non piace e non è un fenomeno. pur non apprezzandolo, ti dico che non è venuto dal nulla, infatti lui prima suonava in francia alle Folies de Pigalle , poi sfruttando la nostra ignoranza musicale è venuto in Italia, e di certo non ha iniziato con il cocorico, ma con il Maffia Club di reggio emila, dove apriva le serate. è un dj discreto, di costo non rilevante.

  4. Qui lo definiscono DIO..bah..

  5. Paolo Simonazzi ha detto:

    Spero tu faccia fuori tutta sta merda che ha mandato all’aria la club culture italiana.. PS se vedi l’Arabo digli pure che nel mio conto in banca manca ancora qualcosa dal 2004 .. Grazie
    White Paul

  6. massimo supporto!!! avrai sostegno anche da Verona
    Alex Mastini!!!

  7. queste cose succedono solo in italia. spiegatemi perché i grandi nomi sono sempre da noi a capodanno, halloween, pasqua, ferragosto e così via, semplice, noi siamo così stupidi da pagarli di più che in altre parte. da noi si paga 40.000€ un grande nome che con 5.000 suona in germania o inghilterra. per non parlare di ibiza poi…. un grande nome al circoloco non arriva neanche a quella cifra e qui fanno a spinte e pugni per poter suonare.
    solo in italia è permesso di far suonare un capo di un agenzia, avete mai visto ciò all’estero????
    secondo me la cosa più brutta e grave di questo sistema è il fatto di avere perso i nostri cari dj resident, dove sono spariti???? vecchio ricordo degli anni 90 facevano loro la storia e la scena mentre ora al massimo ad aprire una serata abbiamo un dj-pr di cui non sappiamo nulla e neanche che musica faccia ma sicuramente quanti minimi rientri dovrà fare… che schifo!!!!
    AVERE LE PALLE VUOL DIRE NON ANDARCI NELLE DISCOTECHE ITALIANE!!!!! andate all’estero o organizzatevi fra amici e fate feste vere, dove vi divertite fra amici e ascoltate vera musica e non le scoregge dei grandi dj strapagati!!!!!

  8. PIER_90 ha detto:

    FAI UN ARTICOLO SU I TRONISTI CHE POI SONO DIVENTATI DJ 🙂

  9. FULVIO82_FAENZA ha detto:

    Stranamente un certo specie di tronista a dj:) Sicuramente tu SAI MATTEO ORA NE PARLERAI 🙂 HA SUONATO —>>ushuaia ibiza il 24 🙂 – MAH SENTO ODORE QUESTO INVERNO PER COME è COMPRESSO IL MONDO DELLA MUSICA IN ITALIA:/ SUONA COME RESIDENT IN QUALCHE LOCALE FAMOSO 🙂 A QUESTO PUNTO DIREI CHE POSSONO DIVENTARE TUTTI I DJ :/

  10. Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire come vanno realmente le cose,la verità…
    Questo si sta manipolando tutto il sistema e la cosa che fa più schifo è vedere tutta quella gente che gli lecca il culo pagandolo profumatamente migliaia di Euro!!
    Grande Matteo,stima profonda.
    PS: questo è un articolo da 10 e lode!!

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