agnelli

di Matteo De Vita.

Le testimonianze che sto raccogliendo da quando è partita questa mia avventura sono moltissime. I messaggi di supporto aumentano a dismisura e naturalmente, come vi dicevo nei miei precedenti scritti, in pochissimo tempo abbiamo ottenuto i primi risultati. Uno di questi sicuramente è quello di aver iniziato a svegliare le menti di tutti quelli che oramai sono schiavi dei “deejay bluff” che il mercato vende.

Per farvi capire quanto il mio operato stia diventando pericoloso per questa gente, un risultato che immediatamente abbiamo portato a casa dopo i miei articoli e dopo il mio primo “video messaggio” è stato quello di vedere “Luca Agnellone” che quantomeno cerca di raddrizzare tutti i disonori passati, utilizzando nelle ultimissime serate una consolle composta dal doppio giradischi in “Timecode” invece della solita e barbara normale operatività, che in lui è standard, composta da “doppio X1 – mixer a 4 canali – e tasto sync a manetta su tutti i canali”. Non è solo Agnellone quello che dopo i miei articoli immediatamente ha drizzato il tiro, anche Squillace dopo la mia critica su una sua foto dove teneva poggiato, durante il mix, il suo cellulare sul giradischi, ha corretto il tiro e come per magia ultimi set con giradischi ben funzionanti.

Il punto fondamentale che oggi voglio affrontare con voi è quello di far capire agli Italiani come in molti casi i loro soldi vengano buttati via semplicemente perchè il mercato vende dei “deejay sola” e tutti naturalmente ci cascano perchè principalmente ad un buon 60% delle persone che vanno a ballare in discoteca, interessa poco chi ci sia dietro la consolle, tanto le serate da disco vengono principalmente organizzate per divertirsi insieme agli amici. Fino a questo punto tutti mi direste che non c’è nulla di male vero? Perfetto!! Ma quando l’investimento sul biglietto inizia a diventare considerevole vi iniziate a chiedere chi ci sia dietro la consolle? O meglio ancora quando il promotore o il P.R. della serata invece delle solite 10 euro vi chiede 40 euro per ascoltare ad esempio “Loco Dice” sapete che a tutti gli effetti state acquistando un servizio che deve essere ben soddisfatto e che state concludendo un contratto? Fate un ragionamento semplice: se pago 10 euro avrò un servizio musicale per tale somma: ma se inizio a pagare 25 / 35 / 50 euro in base a cosa li tiro fuori? Il processo di intelligenza mi dice che pagare 50 Euro per ascoltare, giusto per citarne uno a caso Marco Faraone, significa che lo stesso deve farmi vedere preparazione tecnica e scelta musicale degna della somma che sto pagando giusto? Invece no, non è così. 

Difatti le conferme arrivano dai moltissimi che mi scrivono e mi dicono che ci sono in giro troppi nomi sopravvalutati, facenti parte sempre delle solite agenzie che naturalmente sono le responsabili di tutto questo totale fallimento del settore del deejay nel nostro paese. Allora il mio cervello collega sempre il tutto alla stesse domande: “molti nomi che conosciamo hanno pagato per entrare in queste agenzie?” – “perchè molti talenti restano soffocati pur avendo capacità ben superiori a molti che si conoscono sul mercato: perchè non hanno sborsato la mazzetta a questi manager?” – “come avviene il processo di reclutamento da parte di queste agenzie mercenarie? classificando chi mette più denaro sul tavolino?”. Le mie domande portano a darmi risposte a senso unico.

Ho fatto un piccolo sondaggio su 100 persone che mi hanno spedito mail e che in modo costante sono frequentatori  della “nightlife” e il dato conferma perfettamente le mie teorie: un buon 45% ha acquistato il biglietto perchè in zona è l’unico locale disponibile per quella serata, il 20% perchè la discoteca significa andare a caccia dell’anima gemella, il 30 % perchè Fan dello special guest, il 5% perchè aggregato agli amici.

Quindi ritornando a chi paga il biglietto ma resta deluso sui diversi nomi presenti attualmente sul mercato il detto cosa dice? quando il gatto non c’è, il topo balla. Negli anni e con le evoluzioni tecnologiche questi signori hanno ammazzato, volutamente, la vera arte del deejaying utilizzando la tecnologia come scappatoia ma sopratutto ritenendola l’elemento principale che compone il nostro lavoro. Tutte balle naturalmente; difatti a tutti i nastri nascenti di deejay, a parte gli sfortunati che stanno partecipando a canale 5 dalla Maria, il mio consiglio è che un vero deejay viene fuori da tanto lavoro fatto dietro al giradischi, composto di ore e ore di set, unificazione dei suoni, giri di basso a mano, chiamata di cassa, prove continue per aumentare le vostre qualità del deejay set.

La tecnologia va utilizzata con intelligenza e non come scappatoia.

Per assemblare un buon deejay set posso garantirvi che le variabili sono migliaia, difatti è un pò come lo sport, se non sei mentalmente concentrato dopo aver guardato la pista e dopo aver guardato la gente, anche come Big, si possono effettuare prestazioni molto deludenti. Con questo voglio rispondere alle diverse mail arrivate alla mia attenzione che in poca sostanza dicono che io sia fissato solo per la tecnica: assolutamente no, ma permettete che tutto debba partire dal basso e quindi dalla old school? Immaginate un deejay puro sangue che deve insegnare al proprio figlio gli approcci al nostro lavoro: secondo voi inizia dal traktor o inizia da un mixer e due giradischi? Fate voi……..

So perfettamente che il nostro lavoro è molto di più che fare solo tecnica, le variabili per tirare fuori un buon deejay set sono molteplici: qualità clientela, stato psicologico del deejay nella serata, situazione della location in cui si suona, scelta dei dischi, tipo di animazione, lighting, impianto audio, e molto altro ancora. Sicuramente i set dove viene fuori il 100% delle capacità sono quelli in cui tutto viene improvvisato e non preparato. 

Questi Big Fasulli stanno continuando a Ballare, come i topi in assenza del gatto, sull’ignoranza della gente, ed è questo che la massa deve iniziare a capire. Cari Italiani siate curiosi, fate domande, non comprate biglietti da 30 / 50 euro solo sulle semplici balle che vi vende il P.R. che ha solo interesse ad intascare la propria percentuale. Non fatevi trattare da imbecilli da questa gente; Sul pagamento di una somma considerevole per l’ascolto di un grande big date i vostri giudizi, domandate quante ore di set saranno effettuate dal Big di turno, perchè ci sono dilettanti che beccano 30.000 € per un paio di ore di Set; nei miei prossimi video cercherò di farvi capire come moltissimi Big vi prendono in giro con la tecnologia, macchiando immediatamente l’acquisto del vostro biglietto;

E difatti i veri deejay che non sono dei Bluff sanno perfettamente come sorprendere il proprio pubblico, ma in Italia sono contati sulle dita di una mano quelli che davvero onorano il nostro lavoro e sono pronti a smacchiare i molti Bluff esistenti sul mercato.

Con questa mia ulteriore testimonianza, TECNOLOGICAMENTE PARLANDO voglio dirvi che voi tutti siete dei deejay “ma non lo sapete”;

Come sempre, fatevi delle domande e datevi delle risposte.

Teo De Vita.

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Commenti su: "Italiani. Siete tutti deejay ma non lo sapete!!" (17)

  1. Emanuele ha detto:

    un dj set con un ipad non è dignitoso

  2. Stefano ha detto:

    Alessandro credo che la tecnologia serve eccome. L’utilizzo dei loop, dell’effettistica o l’associazione di effetti analogico/digitali. D’altronde si perde pure il significato in se di DJ. Io magari non concordo con le scelte di Matteo De Vita, ma si tratta di gusti musicali.
    Capisci che la tecnologia accellera la capacità di realizzare un djset, ma rallenta d’altra parte le capacità tecniche perchè non c’è bisogno di allenamento. La tecnologia di per sè è un anabolizzante. Faccio un esempio: Native Instruments da poco ha introdotto il mixing armonico, una cosa bellissima per chi sà che una delle tecniche di miscelazione più coinvolgenti è proprio questa; le nuove leve manco s’informano (e non parlo a caso, 50 dj che conosco 2 sanno di cosa parlo). Trovo giusto utilizzare ipad midicontroller etc etc… quello che si vuole; la musica è arte e va rispettata e non declassata, per fare arte si deve studiare. E’ così dall’alba dei tempi, è così che deve proseguire.
    E’ come se uno studio d’avvocati assumesse una persona che ha imparato l’arte dell’avvocatura dai tutorial di youtube… è paradossale.

    • il mixing armonico non lo ha introdotto la native instruments, ma Yakov Vorobyev col software Mixed in Key, che lavora sulla teoria del circolo delle quinte. forse tu ti riferisci al fatto che traktor usi la funzione per cambiare tonalita’. comunque mi fa sorridere il fatto che si pensi che la tecnica la si possa usare solo con i giradischi. la tecnica la fa il dj stesso. ci sono dj che con 3 giradischi e un mixer cazzuto non ti sanno levare niente, altri che con un controllerino da 100 euro ti levano dj set da paura. come ci sono altri ancora che con mille controller midi non dicono niente, mentre altri con 2 piatti e un mixerino a 2 canali riescono a fare dei bellissimi dj set.

    • Ma il mixer 800 della pioneer non lo ha già il mixing armonico?

  3. p.s. parli tanto degli altri , ma sarebbe possibile ascoltare qualche tuo djset , così tanto per capire a che livello sei ???

    • anche io sarei curioso, mi piacerebbe sentirlo per davvero un suo dj set. e comunque dubito che agnelli o squillace abbiano cambiato console o modo di suonare dopo il video o l’articolo postati su questo blog… ma quando mai!

    • Matteo ha parlato di tanti problemi nel mondo discoteca oggi.. e tu punti solo sul fatto a che livello e lui! Solo uno che nasce nel old school puo esprimersi come ha fatto lui.. parla del gestore..la sistema pr… la preso per in culo e i dj ‘pigri’ e tecnica etc etc… non era un articolo di sfida.. ma di dare voce a un problema vero che se continua cosi..muore l’industria della discoteche.. io sono Inglese giro il mondo… in Italia non ce piu cultura…dalla parte del gestore…pr…e cliente… vanno avanti solo che e disposto a pagare o baciare i sedere..! E credimi non lo dico perche mi vanno male le cose, ci lavoro da 15 anni interotto e sono donna, non e facile quando la cultura della dance music non esiste piu! leggi bene quello che ha scritto invece di attacare.. cerca di capire che sta mettendo a luce una problema..! quando io giro in vari paese tutti dicono la stessa cose di Italia…vengono per cibo, vestiti ma certo non per le discoteche e la musica.. ed e un piccato perche del talento ce… apri piu la mente invece di trollare.. ce da imparare da tutti.. giovani e vecchi…

      • caro sam , apprezzo il tuo contributo , ma vedi , io ho iniziato a lavorare nelle discoteche nel 1981 , oggi ho quasi 50 anni e posso permettermi il lusso di criticare chiunque , come del resto ho sempre fatto quando la critica era meritata . vorrei sentire un suo set , perchè parla troppo e solo male , fa solo i nomi cattivi e non quelli buoni , anche molto famosi . in definitiva , per quanto possa avere delle ragioni , non tutte , a me sembra solo una persona piena di livore nei confronti di un sistema che , lo avesse accettato , sarebbe il suo sistema .

  4. ….su certi contenuti posso anche essere d’accordo…anche se mi piacerebbe a questo punto che venissero fuori un po’ più di nomi….per fare però il professore bisogna esserlo…ed uno che scrive ” imparare al proprio figlio”…..forse è meglio che un ripassino se lo faccia…

    • tutti possono sbagliarsi, grazie per aver suggerito la correzione!!! non credo abbia ammazzato nessuno. è lecito sbagliare nel piccolo.

    • sembra che invece di rimanere sul argumento.. hai voluto dimostrare superiorita attacando come uno scrive!! moh.. alora attacca anche a me che sono straniera… cosi ti diverti… sono commenti ne qua ne la come tuoi che continua a fare si che le cose non cambiono mai..!! Risposte pro-attivi invece di ri-attivi!!!

  5. per come la penso,nelle location sul banco dj dovrebbero essere presenti solo cdj, mixer ed effettistica tipo rmx 1000, niente pc collegati sistemi dvs tipo tractor,scratch live,ecc
    poi vorrei vedere se vanno a suonare i cd gia mixati a casa con il sync,facendo finta di cambiare il cd per non far capire la bufala… ;-))ahahahahah anche perche’ suonare file da pc ce’ rischio di un blocco e rovinare la serata, certamente l’affidabilita’ maggiore i classici technics indubbiamente ed i vinli tenuti in buone condizioni,

  6. …guarda ho messo la tua pagina fra i miei preferiti.
    Inanzitutto AMMIRO molto il tuo voler “dar voce” a questo scandalo.
    Condivido molte cose che dici… altre un po meno… fra queste l’attaccamento al vinile.
    MI spiego meglio: Adoro e AMO il vinile .. ne avrò forse 5000 …sono un dj dal 1994 ( attenzione: sono e NON semplicemente faccio: si sono sbruffone) ma guardo anche la realtà : siamo nel 2013 e la tecnologia va avanti.Non si può rimanere relegati al vinile.
    Le tue battaglie…anzi le nostre (perché come hai letto sono anche io uno che si è rotto le palle di tutto e tutti) dovrebbero incentrarsi su altri BEN PIU GRAVI problemi.Non sul vinile. io sono devotissimo al mixaggio tecnico.Ma oggi siamo invasi da bimbiminkia che :

    Comprano produzioni – fan su Facebook – si creano un indotto di falsa notorietà e dulcis in fundo … non sanno lavorare…ed escono a cache RIDICOLI…giusto per sfamare il proprio ego.
    il dj è un LAVORO.Bisognerebbe impartire a loro la old school…ma quella del lavoro.
    Questa mania si è dilagata anche agli ADULTOMINKIA : fenomeni che con un lavoro e quindi uno stipendio mensile fisso se ne sbattono e per dar “cibo” al proprio ego escono gratis o al massimo a 100 euro ( si parliamo di cifre dai) e talvolta giustificano il fatto dei 100 duri con : HO l’agibilità …oppure la mia preferita : HO iniziato da poco…. ( ma cazzo sulla biografia non avevi scritto che suoni da quasi 15 anni????)
    In tutto questo….. chi sta rovinando il mercato? i cialtroni? no… è sacrosanto che esistano.
    sono organizzazioni,organizzatori ,pr e i proprietari stessi che stanno rovinando tutto.
    Sono loro che decidono chi lavora… Quindi Bisognerebbe indirizzare messaggi del tipo : “è ora di aprire gli occhi” proprio a loro.Dopo ANNI non hanno ancora capito che è IMPOSSIBILE fare una stagione consecutiva ( e non UNA sola serata) ottenendo ottimi incassi e spendendo nemmeno 200 euro in totale di consolle ( DJ – Light J ,cubiste e vocalist)
    La serata la crei con esperienza , con il saper “dialogare” con il pubblico.seguire la pista e creando una situazione atta a far tornare la gente e quindi a fidelizzarla in qualche modo.
    Con questo non dico che la tecnica non ci vuole… ANZI..come ho già detto ne sono anche io un cultore.
    Ma se hai messo un disco di merda o sbagliato per quel momento… è di merda sia in vinile che con qualunque altro supporto.
    nel 2013 il “digitale” è troppo diffuso.Mica lo puoi fermare o tornare indietro,invece infondere del buon senso con statistiche reali,….chi lo sa.forse.
    Anche a me da fastidio, come mi da fastidio saper che ci sono dj a casa che fanno numeri da circo con 2 piatti e “fenomeni” che con il traktor e ogni ben di dio fra le mani offrono lo stesso prodotto ( scadente) che offrivano con i cdj .
    Concludendo.Non ho nulla contro traktor , vinile o altro.Ognuno usi quel che vuole.
    W il vinile – Ricordiamo il vinile.Ma concentriamoci su questi GRAVI problemi.
    Ciao a tutti.

  7. Finalemente un che fa il nostro mistiere ha le palle per parlare di una grossa preso per in culo… quando mi lamento io.. spesso vengo preso come la straniera che sputa sul piatto che mangia.. ma non e cosi… ho vissuto l’anni con i giridischi… un DJ lo faceva per la passione della musica non per essere famoso..la musica era il cuore di tutto…io suonavo e avevo smesso per la frustrazione che trovavo dalle parte della invasione tavole…pr che si credono piu importante della console….e si come cantavo, ho deciso di dedicarmi a quello…faccio pezzi house e la vocalist e la stessa scusa ma merda che sta succendendo con finti DJ e successo con finti vocalist senza capacita musicale… conclusione…. il produtto e scadente ed e perso quello che era piu importante.. la musica e la pista…. potrei scrivere un libro.. almeno un blog come si deve… e per tutte le gente che si la prende con Matteo.. mi dispiace vuol dire che in qualche modo la verita ti ha toccato personalemente…forse vuol dire che non poi piu prendere per in culo nessuno e ti devi dare da fare..ma invece di criticare MAtteo per stuzzicare un industria che sta morendo in Italia..fate un esame di coscienza…. fai finta?.. fai il minimo? Ti senti un impostore? hai talento vero o sei bravo a parlare? insomma qualsiasi cosa che instiga a pensare invece di andare avanti come un branco di zombi.. ben venga!!! Bravo Matteo sono d’accordo e capisco quello che stai cercando di fare e hai mio poggio in tutto… io per prima.. torno a suonare ogni tanto.. ma devo dire che non mi diverto in italia perche non ce la liberta di esprimersi ed esperimentare perche tra gestore, pr e tavoli… devi stare commerciale…che palle! si e perso la cultura di club music….e io spero che i giovani lo riprendono… ma tutti i nuovi DJ devono fare si che torna la cosa piu importante…. la musica… quando vedo le foto di un DJ di 20 anni che ha la foto montaggio d’avanti a un finta publicco con le braccia largi come Michael Jackson mi viene una tristezza…. prima impara la tecnica… e se sei bravo…la fama la segui…non il contrario! e come deceva MAtteo anche tanto piu grande sbagliono di grosso perche diventate indifferente e delusi..! Sono femina…vogliamo parlare delle dj donne!! io di solito sono super solidari ma quando mi trovo d’avanti a dj donne che suonono con le tette piutosto che la capacita mi e assurdo! Ho intervistato David Guetta, JAmie Lewis, Joe T, e tanti altri l’anno scorso in Ibiza per un prog TV… una domanda era cosa pensi delle donne DJ… tutti hanno risposto la stessa…sono d’accordo se sono bravi.. ma sembra che vanno avanti solo i tette culi e non quelle bravi e specialemente in Italia…. e cazzo..! posso andare avanti per tanto che sono tanti anni che osservo sta shit..! Cmq la musica torna come ha sempre fatto…. I DJ che si comportono da pop star non e un realta normale…. solo guetta puo farlo ormai non e un dj e un business man.. e un caso quello che e riuscito a fare lui insieme la moglia… suonare si deve partire umilemente dalla musica…stai mettendo musica del’altri per fare stare bene una pista…come detto da Matte… si parte del basso e nel basso che impari le lezione piu importante.. the foundation of everything is the only thing that can make you solid…! peace, love & music everyone!
    Sam Wood

  8. bha….ho visto consolle nei locali attrezzati solo ed esclusivamente con
    1 ipad che mandava musica gia mixata.
    coloro che hanno studiato,si sono allenati giorno e notte in tecnica e playlist,hanno messo in gioco tutto pur di lavorare nei locali,ora stanno semplicemente a casa.
    Poi mo che ci stanno ste cazzo di agenzie di eventi,ormai non lavora piu nessuno che ne sia al di fuori!
    Non so se dappertutto è cosi,ma nel Lazio ormai lavora solo ed esclusivamente chi ha le conoscenze giuste,e chi porta piu tavoli.
    “lavorare” poi è un parolona,perchè ovviamente chi suona non arriva nemmeno a guadagnarsi le spese di viaggio o le tasse siae o enpals (ammesso che l’abbiano).
    io sono quasi fermamente convinto che ormai nemmeno piu djs del calibro di Giorgio Prezioso,o Provenzano,o Tiesto o Gigi D’Agostino lavorino solo perchè sono dei miti incontrastati,o perchè sono bravi come dj.

  9. Basta con sta storia del Sync quanta gente sta in consolle a valutare se il dj usa i cd i piatti o il pc?
    Alla gente interessa la qualita’ , ho visto Dj non riuscire a mettere a tempo un disco all’epoca dei piatti eppure la pista era piena e la gente saltava, ho visto poche settimane fa un collega che mixava divinamente ma proponeva merda e la pista si e’ svuotata al terzo disco!
    Quindi viva la tecnologia sempre accompagnata dalla professionalita’ e dalla capacita’ di tenere una pista piena!

  10. Basta cn questi midi. Stanno rovinando il mercato. Troppi dj che nn valgono una cippa. Sui piatti nn esiste il sync. Ritorniamo a mettere il vinile. Nn c’è emozione cn i nuovi controller.

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