2013-08-31 00.37.30

di Matteo De Vita

L’attività svolta dal Disc Jockey “SERVE” al fine di creare mix di suoni in maniera limpida è definita con il termine inglese DJing, attività che richiede conoscenze teorico-pratiche di carattere musicale e tecnico.

L’ingresso di questo articolo richiede di fare un passo indietro giusto per capire che la tecnologia è un ottima alleata per i deejay di oggi ma, come per tutti i lavori, si parte dalle basi e dalle origini. Con questo voglio dire che un deejay di livello, prima della tecnologia, dovrebbe imparare nel dettaglio le basi della miscelazione che, seppur con tutte le tecnologie a disposizione, puoi assimilarle solo attraverso l’uso del giradischi. 

Le problematiche del nostro settore sono talmente innumerevoli che, quando ho iniziato ad intraprendere questa battaglia nel 2008 non sapevo da dove iniziare. Le illegalità, le problematiche dei così detti deejay/p.r. (vero cancro del settore), le discoteche che pur di riempire la pista da ballo si sono vendute a personaggi che badano al fatturato e non alla musica, deejay che con una consolle da 70 euro si sentono veri professionisti non capendo che il 90% dei brani sui loro PC sono completamente illegali perchè scaricati illegalmente etc etc.

Quello che sono diventato mediaticamente per molti che appoggiano la mia causa è il simbolo di una piccola speranza di cambiamento che riporti quantomeno un piccolo equilibrio dietro le consolle della nostra nazione, cercando di tornare a mettere davanti a tutto la “bussola infallibile” cioè la musica. Il mio modo di fare, a tratti molto provocatorio è semplicemente una modalità studiata nel dettaglio per far si che anche le istituzioni, ascoltino il nostro urlo dato che ogni giorno ci ritroviamo sempre più degli improvvisati dietro le consolle delle nostre discoteche, venduti come deejay professionisti, quando della parola deejay non ne conoscono neanche il significato e l’illegalità spadroneggia.

Quando si decide di intraprendere una guerra non puoi che prevedere quali armi possa utilizzare il nemico e partendo dal presupposto che a molta gente, specie ai deejay bluff famosi, quello che scrivo non è di gradimento eccovi un pò quello che hanno sferrato come attacchi nei miei confronti:

DJ Mag si è ben preoccupata di pubblicare sul suo profilo facebook l’articolo su Carl Cox per mettermi in cattiva luce, mentre degli altri articoli anche importanti come “deejay una realtà fallita” o come “deejay in Italia? non decide il talento” non si è visto nulla;

Marco Faraone ha dichiarato che un deejay come me parla perchè è in panchina, non comunicando a tutti come lui giochi titolare. Ha anche pubblicato un video dove parla di “zero sync” mentendo spudoratamente;

Deborah De Luca entra nella mia vita privata, prende una mia foto e la pubblica nella bacheca di un noto impresario che gestisce l’Amnesia di Milano per farmi perdere di credibilità. Sempre la De Luca pubblica post su di me inventandosi delle balle enormi in riferimento all’eventuale mio interesse per inserirla in un mio progetto musicale, dichiarando addirittura che avrebbe delle mail che lo provano;

Il 9 Agosto hanno attaccato la rete del mio ufficio con una Kernel Intrusion per tamponare il mio operato;

Per zittire i molti che hanno pensato che il mio operato lo sto eseguendo per la visibilità ho rifiutato due serate ad Ibiza nell’ultima settimana di settembre;

Diversi impresari e manager hanno contattato diverse radio per assicurarsi che nessuna di queste mi contatti;

Sono stati creati in un mese circa 21 “profili fake” per darmi contro ad ogni cosa che scrivo, dato che a questa gente conviene pagare qualche esperto della rete e rimanere attenta all’impero economico che hanno costruito sulle balle vendute alla gente;

Sono nati dei personaggi improvvisati pagati per darmi contro che hanno iniziato a fare video di cui lascio a voi i commenti;

Soundwall, blog del settore, ha pubblicato un articolo che in modalità diplomatica cerca di buttare giù il mio operato;

Sulla base di tutto questo, ricordate cosa vi avevo detto fin dall’inizio quando vi ho delineato tutte le loro mosse? credo di si.

Diversi personaggi del settore dicono che io, non avendo avuto l’opportunità, mi metta a sputtanare questa gente. Io invece la penso nell’esatto contrario: “sono loro che sputtanano me perchè ho toccato il tasto debole”. Ma volendo anche seguire quello che loro dichiarano, quando anche i supporter hanno domandato democraticamente ai big un confronto dietro al giradischi, tutti scappano. Allora io penso: ma come? ad alti livelli non sapreste dare anche lezioni ai vostri fan per dimostrare quanto valete dietro al giradischi? 

Cari amici, stanno continuando a macchiare quello che stiamo costruendo non capendo che questa “rivoluzione democratica” non la ferma più nessuno. Sto progettando una contro manovra di marketing nei loro confronti che sveglierà anche le menti dell’opinione pubblica, ho solo bisogno di tempo per assemblarla dato che il lavoro da fare, come ben sapete, è immenso. 

Voglio ricordare a quei pochi che sostengono la teoria sul discorso che io cerchi solo visibilità: Io ho intrapreso un percorso per cercare di cambiare la storia e, in questo caso va citato, combatterò perchè i miei titoli non restino nulli; combatterò per tutti noi, per cercare di ottenere per tutti, un filtro democratico che possa stabilire, tramite esibizioni in locali o contest, se ci sono capacità che possano aprirvi ad una carriera come deejay affermati.

Tutto questo mio operato voglio semplicemente che finisca dietro le consolle dei vari locali nazionali, dove la musica e le capacità parleranno e dove anche con il vostro supporto ed insieme a voi, smonteremo parecchi nomi che finora hanno venduto solo falsità alla massa, dimostrandosi per quelli che non sono.

Ho fatto anche un proposta ad una agenzia nazionale molto famosa. Organizzare un contest dove in palio si vincono delle date nei locali per dimostrare le capacità di ognuno di voi. Quando si ama troppo un lavoro, si combatte con tutte le forze per tutelarlo.

Come sempre, fatevi delle domande e datevi delle risposte.

Teo De Vita

Annunci

Commenti su: "Teo De Vita. Facciamo il punto." (1)

  1. sicuramente imparare a usare i giradischi non insegna a miscelare i suoni… insegna molte altre cose, tra cui mettere a tempo e imparare la struttura dei pezzi .. ma la miscelazione la fai dal mixer 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: