NEWS-2di Matteo De Vita.

Il vero Cancro e la vera casta nel settore del deejay in Italia è rappresentato dall’informazione costruita in modo completamente distorto dalla realtà. Difatti da una parte c’è la “verità” e dall’altra parte ci sono i “media” con l’informazione. Intanto voglio farvi capire che sono due cose “separate” perchè nel settore del deejay non c’è il giornalista buono o il giornalista cattivo, difatti da una parte “c’è chi dice la verità” e dall’atra “dei servi” al servizio appunto di quello che il mercato vuole far passare per buono come concetto completamente lontano anni luce dalla verità.

L’altra sera, uno dei sostenitori mi contatta, dicendomi che Christian Vlad, conduttore di un noto programma televisivo che intervista gente del settore, ha pubblicato il seguente post sulle sue pagine che cita testualmente: “chi nn sa fare insegna e chi nn sa fare neanche quello fa i blog! Anche le lasagne di mia nonna sono le più autentiche ma la barilla vende di più! A certa gente bisognerebbe procurare l indirizzò di un ufficio di collocamento a San Giovanni rotondo così magari padre Pio fa il Miracolo e gli trova un lavoro Così da smettere di dire e scrivere cazzate. “La libertà di parola e stampa é sacrosanta ma nn scrivere cazzate è una cortesia x chi legge”.

Innanzitutto la prima domanda che farei al sign. Vlad è la seguente: come mai questo accanimento nei confronti della mia persona quando proprio lei non è mai stato tirato in causa? sign. Vlad lei è un deejay? quelli che lei ospita nella sua trasmissione poco ricca di contenuti e molto ricca di falsi poeti chi sono? ci farebbe la cortesia di farne esibire uno in diretta nazionale in modo da vedere come protagonista principale il giradischi e come protagonista secondaria la bocca?

Le dico questo perchè ho analizzato molte interviste da lei effettuate e non ha neanche l’idea di quanti quintali di balle hanno dichiarato i suoi ospiti su cui lei, da ottimo dipendente di un sistema, chinava il capo facendo passare per buono tutto quello che dicevano facendo arrivare una informazione completamente distorta al pubblico che la guarda da casa. 

Lei nel suo post dice che chi non sa fare insegna, benissimo, conosce le doti di chi non sa fare (anche se ho ben capito che si rivolge al sottoscritto) dietro al giradischi prima di aprire bocca? In poche parole lei dice che quelli che non sanno fare aprono i blog; perfetto, allora come mai il 90% dei personaggi che lei ospita ancora non aprono un blog? E poi, tralasciando sua nonna e le lasagne perchè porto rispetto per gli anziani, lei dice che quelli come me sparano cazzate; le dico una cosa: potrebbe dirci quali sono le cazzate?

Parlo di cazzate quando voglio la democrazia dietro le consolle? sono cazzate gli attuali risultati di un mercato che valorizza i nomi e non i talenti? è giusto pagare per ottenere successo? è giusto vedere personaggi che non sanno neanche come sia fatto un vinile rubare il lavoro ai veri deejay che magari sono a casa perchè non hanno il calcio nel sedere delle conoscenze o meglio ancora non hanno denaro da dare ai manager d’agenzia?

Puntualizzando poi la sua citazione su Padre Pio in questo contesto delinea il suo livello umano nei confronti di un Santo che ha migliorato la vita di molte persone ed il destino di una città come San Giovanni Rotondo, quindi prima di citare il nome di San Pio si lavi la bocca.

Mettiamo carne a cuocere immediatamente: dato che lei è un perfetto “difetto di fabbrica” del nostro settore, messo lì a fare interviste che a mio avviso destano moltissima perplessità sul livello dei contenuti, e dato che lei è stato bravissimo a ricordare l’operato del blog http://www.matteodevita.com che a suo avviso spara cazzate le dico quanto segue: “iniziamo a far parlare meno la bocca e molto di più il giradischi” perchè da quanto ho visto finora siete solo bravi ad attaccare e parlare per far passare i vostri messaggi, mentre io come DeeJay & “blogger” in questo caso, conoscendo le mie qualità tecniche, ci ho messo in prima persona la faccia sfidando i diversi bluff che il mercato offre. Avete paura di un confronto ad armi pari? Coerenza sign. Vlad, coerenza. Se punta il dito contro di me lo faccia bene e da uomo con gli attributi, non in questa metodologia da signorinella, con tutto il tutto il rispetto per le signorinelle.

Se lei, carissimo Vlad, vuole mettersi in fila per essere “parcheggiato” anche dietro la consolle, prenda il biglietto e aspetti il suo turno. Questa è una rivoluzione democratica che non ferma più nessuno e voglio ribadirle il concetto se non lo ha capito: quello che noi gridiamo è A CASA I DEEJAY FAKE. Fare un programma sui problemi che per esempio le ha mensionato Alex Gaudino no? Ci pensi!

Lei nel nostro settore caro Vlad rappresenta il “tutto al contrario di tutto”.

Cari sostenitori, io sono sempre qua nel metterci la faccia con tutti. Fatevi una domanda: come mai nessuno di questi nomi da me citati non viene dietro la consolle, davanti ad un pubblico neutrale, facendoci vedere cosa sa eventualmente fare dietro al giradischi zittendo definitivamente il De Vita che parla? Come sempre, fatevi delle domande e datevi delle risposte ma a mio avviso i bluff hanno una paura fottuta nel presenziare ad una sfida ad armi pari, dato che, ad armi pari vince chi è il migliore.

Teo De Vita

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Commenti su: "Christian Vlad. Difetto di fabbrica." (1)

  1. huskysm ha detto:

    vabbè ma vlad è un poveraccio..alla fine fa musica(gli fanno,non si sa) di merda da poco..
    va a leccare il culo da un pirupa ad un cristian marchi..qualunque cosa sia commerciale ed hyped va bene..mischiar sterco e cioccolata.
    fa il figo e scarta la gente emergente ma di elevato profilo e poi va a chiamare i suoi amici che per quanto ne so io,gli unici dischi che potrebbero mettere sarebbero quelli delle piadine su un camioncino in riva al mare a lido degli estensi.
    manca parecchia coerenza.
    possibile che le uniche fonti dedicate al djing in italia siano una merda?

    vlad – già descritto qui sopra
    djmag – venduti del cazzo a fare le mega copertine e parlare sempre della stessa merda(oltre a classificare i locali come MIGLIORI solo su pagamento,oltre a tutto il resto)
    soundwall – la testata di settore per eccellenza…che si rifiuta di dar luce ai maggiori nomi italiani perchè “non interessanti al momento” ah è vero..l’estero è sempre più interessante.

    bella merda.
    In germania fra Faze,Djmag(tedesco ovviamente),Raveline ecc ecc ormai ce n’è per tutti i gusti e giustamente guai se non c’è qualche nome nazionale in qualche articolo/chart/review.

    eh no.
    noi siamo fighi,caghiamo guetta e facciamo quello che fanno gli altri.
    ma andiamo tutti a morire che è ora

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