resizer.jsp

di Matteo De Vita

Altri quattro mesi. Dobbiamo lavorare altri quattro mesi per arrivare al traguardo del giorno della liberazione dal Fisco che arriverà il 31 Agosto. Due in più rispetto allo scorso anno. Il calcolo del Tax Freedom Day è stato realizzato dalla Cgia di Mestre che – come spiega il Corriere Economia – un quadro con uno stipendio da poco più di 48mila euro (ma valido anche per le aziende) l’anno moglie e figlio dovrà lavorare fino al 31 Agosto. Si dovrà lavorare ben 8 mesi su 12 per soddisfare le richieste dell’Erario, pari a una pressione fiscale che supera il 68%. Solo il 31 Agosto si potrà cominciare a lavorare per guadagnare. Insomma il giogo del Fisco si fa sempre più stringente. Ma considerato che ci sono ancora molte incertezze per quanto riguarda la tassa sulla casa, non è eslcuso che il periodo si allunghi.

Anche peggio... E il termine potrebbe ulteriormente slittare. Se si supera il 31 Agosto vorrebbe dire lavorare più per lo Stato che per la propria famiglia. Cosa che purtroppo già accade per i contribuenti ad alto reddito e le imprese. Va meglio a un operaio con moglie e figlio a carico e reddito di 24mila euro lordi. Rispetto al 2013 pareggia i conti col Fisco: dovrà lavorare 135 giorni, fino al 15 maggio, per far fronte a imposte e contributi esattamente come un anno fa. Una soddisfazione effimera, perché sottolinea il Corriere Economia, i calcoli sono stati fatti “in maniera estremamente prudenziale”. La Tasi ad esempio la neonata imposta comunale sui servizi indivisibili (con l’illuminazione stradale e la polizia urbana) è stata calcolata con un’aliquota del due per mille mentre può andare dal 2,6% al 3,3% per mille ipotizzando che gli enti locali applichino detrazioni significative almeno ai nuclei familiari con i redditi più bassi.  Se questo non dovesse accadere anche il traguardo della liberazione fiscale dell’operaio rischia di spostarsi in aventi.

La spiegazione – Ma perché bisogna lavorare così’ tanto per pagare il Fisco? Nel 1990 quando si è cominciato a calcolare il giorno di Liberazione dal Fisco, la liberazione avveniva nel 1990. Il fatto che il termine si sposti sempre più avanti è legato al sistema fortemente progressivo come il nostro. “Soprattutto se, come avviene da anni, gli scaglioni Irpef e le detrazioni non vengono via via adeguati all’incidere del costo della vita. Sono molti gli aumenti previsti: l’unica novità positiva è l’aumento delle detrazioni da lavoro dipendente: i vantaggi, attorno ai 200 euro, sono concentrati sulle fasce di reddito medio-basse e decrescono al crescere del reddito. Inoltre in tutto il 2014 si farà sentire l’aumento dell’aliquota Iva dal 21 al 22% scattato a ottobre 2013. In aumento anche le accise e il bollo sui depositi titoli. Concludendo: L’Italia è una repubblica democratica fondata (negli ultimi anni) sul pagamento delle tasse.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: