1531697_556863197762766_1040948178_o

di Matteo De Vita

Cari lettori e amici. Oramai è diventato un dato certo: il settore del deejay, grazie anche all’intervento di Lucignolo fatto nella trasmissione del 2 Febbraio 2014, vogliono distruggerlo in ogni modo. A farla da padrone in questa puntata è una ragazza che si chiama Antonella Bulgari nata vicino Brescia la quale spiega la sua passione per la musica e senza entrare nel dettaglio (cosa che a noi tutti deejay amanti del settore ci farebbe piacere ascoltare), parla della sua massima espressione artistica nell’esibirsi in “topless” durante le sue serate.

Vorrei chiarire, tanto per cominciare, che Lady Bulgari non è una deejay professionista e che ha semplicemente unificato la parola deejay ad un suo modo di esibirsi in pubblico unificando “musica & tette” cosa che con tutta sincerità poteva risparmiare. Giustamente come blogger non mi permetto di giudicare la vita e le scelte di nessuno ma le domande che vorrei sottoporre alla Lady Bulgari sono migliaia ma mi limiterò a scrivere quelle più importanti: Gentile Lady Bulgari lei sa cos’è un deejay set? ha mai sfiorato un giradischi? conosce le differenti tipologie musicali che il mercato offre? Franco Trentalance (noto attore porno) ha scoperto il suo fascino ma perchè catapultarla nel mondo musicale quando lei di musicale conosce ben poco? perchè, una bellissima donna come lei scoperta da Trentalance non ha scelto la strada del porno? 

La sua biografia parla di “Sex Appeal” e mai di rapporti con la musica e quindi con il lavoro del disk jockey. Addirittura si delinea un binomio fatto di musica e bellezza cosa che francamente parlando non tiene in piedi la sua immagine e credibilità come deejay all’interno delle discoteche. Utilizzare il binomio musica e bellezza è un grosso azzardo per chi di musica, di extended mix, di bpm, di campionatura, di programmi professionali, di cultura musicale ed infine di qualità tecnica al mix conosce ben poco se non proprio nulla.

Ma quello che tutti i deejay veri devono sapere è che le problematiche rimangono sempre le stesse: nel caso della Lady Bulgari abbiamo le solite presenze televisive (evidentemente fallimentari), presenze in alcuni film (evidentemente fallimentari) e quindi, dato che magari l’industria della televisione si è aperta poco (o nulla) alle sue prestazioni da attrice e da personaggio televisivo cosa fare per restare al centro dell’attenzione? Il risultato è sotto gli occhi di tutti. 

Le perplessità continuano quando discoteche come Hollywood (milano) Felix (latina), che dovrebbero essere il massimo dell’espressione musicale, ospitano Lady Bulgari in Topless facendole esibire dietro una consolle. Sia ben chiaro che non critico l’ospitata in Topless (quella fa piacere a tutti) ma critico la Topless che cavalca la consolle della discoteca, mettendo mano ai cdj, senza avere nessuna competenza in merito.

Ma la cosa che fa veramente traballare ogni limite della ragione è vedere nella sua biografia testuali parole: “si tiene a precisare che L’artista è una DJ a 360°”. Anche qui le domande sorgono spontanee: cosa significa deejay a 360°? 

Mettiamo in chiaro una cosa gentile Lady Burlesque: è bello vedere persone che si danno da fare in più settori nella vita però, dopo aver fatto l’attrice o le comparse, dopo essere andata in tv, dopo aver insegnato il fitness burlesque alle sue allieve credo che (parlando a nome  di tutta la categoria di deejay professionisti in Italia) questo settore poteva anche risparmiarselo dato che lei non ha le competenze tecniche e culturali per definirsi una deejay, come lei scrive, a 360°.

A nome di tutti i deejay professionisti veri d’Italia le auguriamo il meglio per la sua carriera artistica ma la invitiamo immediatamente a lasciare in pace questo settore che, con l’ulteriore intervento fatto anche dalla trasmissione Lucignolo, continua a morire nell’anonimato totale.

Saluti

Annunci

Commenti su: "Lady Bulgari. Quando finisce la musica e inizia LUCIGNOLO." (1)

  1. La parte che mi ha fatto incazzare di più di quell’intervista, è stata quando si è permessa di dire “fare il dj è facilissimo, tutti lo possono fare..” oppure ” si, sono anche una producer”.
    Allora io sono un dj molto principiante, questo perchè per motivi economici tutt’ora non posso permettermi di comprare attrezzatura decente, appassionato (nel vero senso della parola ) di musica techno, e favorevole alla tecnologia (tranne sull’inutilissimo SYNC), perchè ciò che ti permette di fare un cdj ,(con o meno l’ausiolio di un pc) durante il mixaggio, spesso è impossibile con il vinile.
    Ma amante di quest’ultimo, proprio perchè a livello di qualità sonora, sono due mondi molto lontani.
    Infatti mi fa molto piacere che sta tornando in gran voga il vinile, sopratutto nei brani più ricercati e di qualità, e spero al più presto di poter prepararmi adeguatamente.
    Ma la tecnologia NON deve essere un pretesto per poter dire boiate , il DJ è un mestiere serio e difficilissimo, e non ci si può appoggiare sull’aiuto tecnologico o sull’immagine, per potersi definire dj PROFESSIONISTI.
    Detto questo la boiata più grossa è andare a spendere soldi per VEDERE ( e no ascoltare) questa gente, e permettergli pure di parlare a nome di veri professionisti.
    Che schifo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: