Fallo anche tu
Eccome no
Si guadagna di più
E’ comodo
Qui nessuno diventa autonomo
senza fare un po’ il fenomeno

Tutti vogliono un fenomeno.

Ricordo perfettamente le frasi, il modo di comunicare, le locandine colorate, il simbolo del wi-fi dappertutto, a volte ho sognato anche persone che cercavano il segnale wi-fi vicino alla locandina del candidato sindaco Cascavilla senza ottenere però risultato.

E da perfetto fenomeno è apparso nelle nostre vite con una durata media di 4 mesi intensi (giusto il tempo di vincere le elezioni), scomparso subito dopo dalla scena fatta di riflettori che si spengono e naturalmente di strategie politiche pronte a proiettarsi nei confronti di una città, San Giovanni Rotondo, che da troppi anni ormai è alla ricerca di politici che abbiamo le capacità di stravolgere in meglio la vita di tutti noi.

Durante la campagna elettorale del 2016 tutti i cittadini di San Giovanni Rotondo hanno avuto modo di analizzare il valore umano, politico, sociale dei candidati sindaci per scegliere quello che più era idoneo a questo incarico così prestigiorso in una città che vive di difficoltà, di imprese che chiudono ogni giorno, di una popolazione che vive di povertà, di una popolazione che non ha mai avuto politici (almeno negli ultimi 20 anni) in grado di mettere in campo strategie per donare a questa città produttività e ricchezza.

E mentre tre candidati sindaci parlavano di programma e di problematiche, il quarto candidato sindaco stravolgeva le nostre menti con il suo slogan elettorale denominato “Città Smart”. Cosa significhi in realtà il concetto di città smart lo ha citato nei suoi numerosi interventi collocando la smart alle radici della storia della nostra città, la smart alle aree infrastrtturate, smart finanziamenti europei, smart sviluppo territoriale e molto altro, tutto per San Giovanni Rotondo, per i cittadini e per il territorio, tutto racchiuso in una sola parola: SMART.

Finita la campagna elettorale, Cascavilla vince con un taglio di circa 200 voti.

Dalla quantità delle informazioni date al popolo, tutte racchiuse nel concetto Smart ovviamente, il cittadino aspetta ormai da circa dieci mesi le auto volanti, il wi-fi gratuito che prende in ogni parte della città, le strade in ordine, gli ottovolanti, i droni che ti portano la spesa a casa ed un primo cittadino pronto sulla rete ad operare per ogni esigenza del cittadino. Non entrando poi nel merito delle analisi politiche, tutti si aspettavano quindi una città perfetta, quella che partendo dalle radici della propria storia (cito gli #smart_spot) doveva restitutire a tutti noi un habitat nuovo con le signorine in tanga pronte a soffiare con le grandi foglie i sangiovannesi sdraiati al sole per dare spazio al nuovo, all’uomo della tecnologia, ad uno staff politico efficiente, algli #smart_super_eroi.

Guardate l’immagine in allegato. Non vi dice nulla? Guardate tutti voi le date di pubblicazione del social. Ma come? l’uomo dalle grandi tecnologie, l’uomo smart, l’uomo che durante i suoi comizi faceva le dirette facebook e online 4 spettatori mentre lui parlava di numerosi sangiovannesi che ci guardavano dagli altri stati d’europa promettendo cambiamenti che permettessero il rientro dei nostri concittadini, non comunica più sui social dal giorno in cui ha vinto le elezioni? Eh no, eh no, questo proprio no. La #smart_comunicazione la #smart_tecnologia gli #smart_social hanno immediatamente arretrato la loro avanzata nei confronti del progresso tanto atteso?

Quindi la chiusura della mensa, le strade disastrate, i servizi sociali che non funzionano, le imprese che continuano a chiudere, i sangiovannesi che continuano ancora ad emigrare presso altri stati, i giovani che non trovano lavoro in città, i finanziamenti europei mai entrati in scena come promesso rientrano tutti nel concetto #Smart?

Adesso magari usciranno con un bel comunicato che metterà da parte le promesse per dire alla popolazione che il primo anno di governo è sempre quello più difficile, quello in cui vanno assestati degli equilibri nella maggioranza, quello in cui non possono stare a perdere tempo sulle critiche fatte dai cittadini, ivi compresi quelli che gli hanno eletti quindi per esigenze che rientrano nel concetto della #smart_politica diranno che i risultati arriveranno, non conosciamo l’anno, ma arriveranno.

Vi ricordate durante la campagna elettorale cosa succedeva? Alle richieste dei cittadini cosa rispondevano? sembravano tutti dipendenti modello pronti ad ubbedire ad ogni comando del cittadino esattamente come nelle puntate di #Masterchef

Voglio vedervi ballare    – cittadini
Sì, chef                                   – politici
Voglio vedervi sudare     – cittadini
Sì, chef                                   – politici
E non chiamatemi chef   – cittadini
Sì, chef                                   – politici

Dopo circa dieci mesi la città è ferma all’anno 2000, l’innovazione del concetto #smart rientra anche nella sfera della politica che a differenza degli altri governi doveva consegnare ai cittadini dei risultati immediati e nulla si è visto. Gli #smart_droni, le #smart_innovazioni e tutto il resto fino ad oggi hanno funzionato come slogan, come spot elettorale, come il #fenomemo apparso e poi scomparso.

Ad oggi la realtà di #Smart è quella della casa madre Mercedes che propone a tasso zero presso i propri punti vendita.

E’ proprio vero: Tutti vogliono un fenomeno — Ma se poi diventi un fenomeno — Cadi a terra in questo domino!!!

 

 

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